Quanto guadagna Luigi Di Maio? Lo stipendio del leader del Movimento 5 Stelle

Lo stipendio e le dichiarazioni dei redditi di Luigi Di Maio, capo politico del Movimento 5 Stelle oltre che ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico.

Quanto guadagna Luigi Di Maio? Lo stipendio del leader del Movimento 5 Stelle

Il tema degli stipendi dei parlamentari e dei costi della politica in generale, è sempre stato uno dei cavalli di battaglia di un Movimento 5 Stelle che, da regolamento interno, obbliga i propri eletti a versare parte del loro assegno a un Fondo per il microcredito.

È senza dubbio interessante di conseguenza vedere quanto guadagna Luigi Di Maio, capo politico dei 5 Stelle, dando uno sguardo anche a come sia cambiata la dichiarazione dei redditi del ministro da quando è entrato in Parlamento nel 2013.

Lo stipendio di Luigi Di Maio

Quando nel pieno della campagna elettorale delle scorse elezioni politiche Le Iene fecero scoppiare il caso dei furbetti dei rimborsi nel Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio chiamò l’autore del servizio mostrandogli tutti i suoi bonifici effettuati in favore del Fondo per il microcredito del MISE.

Prima di “fare le pulci” ai guadagni e alle dichiarazioni dei redditi del vicepremier, è bene ricordare come Di Maio, al pari della quasi totalità dei pentastellati, abbia sempre versato parte del suo stipendio come da regolamento interno. Una scelta volontaria che fa senza dubbio fa onore ai 5 Stelle.

Attualmente Luigi Di Maio oltre a essere un deputato è anche vicepresidente del Consiglio dei Ministri, ministro del Lavoro e anche dello Sviluppo Economico. Stando a quanto stabilito dal governo Letta, non ci sarà però una somma dei vari stipendi.

Di Maio quindi riceve mensilmente soltanto lo stipendio da deputato nonostante i tanti incarichi di governo, in pratica la stessa somma percepita durante tutta la precedente legislatura.

Attualmente i deputati hanno diritto a un’indennità lorda di 11.703 euro. Al netto sono 5.346,54 euro mensili più una diaria di 3.503,11 e un rimborso per spese di mandato pari a 3.690 euro. Ad essi si aggiungono 1.200 euro annui di rimborsi telefonici e da 3.323,70 fino a 3.995,10 euro ogni tre mesi per i trasporti.

Come detto Luigi Di Maio nella passata legislatura si è decurtato puntualmente lo stipendio, rinunciando anche ad alcune voci tra i rimborsi. Nel sito Tirendiconto è possibile vedere quanto a dicembre 2017, l’ultimo mese dove sono consultabili i dati, il pentastellato abbia tenuto per sé e quanto invece restituito.



Fonte Tirendiconto

Luigi Di Maio quindi ha trattenuto come stipendio 3.259 euro restituendo quasi 2.000 euro, mentre per quanto riguarda i rimborsi questi sono stati quasi 7.000 euro dei quali più di 2.000 euro restituiti in quanto in eccedenza.

In totale quindi ha incassato 12.233,07 euro restituendo 4.040,38 euro, per un rimanente tra stipendio e rimborsi che nel mese di dicembre del 2017 è stato pari a 8.192,69 euro.

In merito a questa legislatura ancora non sono stati forniti dati, ma è facile pensare che ad aumentare dovrebbero essere soltanto le voci relative ai rimborsi: viste le tre cariche da svolgere, sono tanti i viaggi istituzionali da dover effettuare.

Le dichiarazioni dei redditi

In nome della politica trasparente, sul sito della Camera è possibile visualizzare le dichiarazioni dei redditi dei deputati. In merito al 2017, Luigi Di Maio ha fatto registrare un reddito imponibile pari a 98.471 euro.

Dichiarazione redditi Di Maio 2018
La dichiarazione dei redditi 2018 di Luigi Di Maio

Stessa cifra anche per quanto riguarda il 2016 mentre nel 2012, ovvero l’anno prima di entrare in Parlamento, Di Maio aveva una dichiarazione dei redditi pari a zero. Come lui all’epoca anche Roberto Fico, con Alessandro Di Battista invece che dichiarava poco più di 3.000 euro.

Dichiarazione redditi Di Maio 2013
Dichiarazione dei redditi 2013 di Luigi Di Maio

Nelle dichiarazioni relative al 2013 invece, grazie alla elezione a febbraio di quell’anno come deputato il reddito imponibile del ministro passò da zero euro a 82.379 euro, per poi stabilizzarsi a 98.471 euro come dichiarato durante tutto il resto della legislatura.

Guardando tutti questi numeri sono due le conclusioni che possono essere tratte. La prima è che Luigi Di Maio nella passata legislatura si è sempre regolarmente decurtato lo stipendio, la seconda è che il leader pentastellato da quando è entrato in politica ha senza dubbio aumentato di molto i suoi guadagni.

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