Quanto guadagna Francesco Totti? Il piccolo impero dell’ex capitano della Roma

Francesco Totti si è da poco dimesso da direttore tecnico della Roma: tra calcio giocato, ruoli dirigenziali e investimenti, ecco i guadagni dell’idolo dei tifosi giallorossi.

Quanto guadagna Francesco Totti? Il piccolo impero dell'ex capitano della Roma

In un modo o nell’altro Francesco Totti fa sempre parlare di sé. Anche dopo aver appeso le scarpette al proverbiale chiodo, l’ex capitano e bandiera della Roma fa rimane sempre al centro della ribalta mediatica.

Adesso tutte le attenzioni sono rivolte alle sue dimissioni da dirigente della Roma mentre in passato, quando non c’erano di mezzo il pallone oppure la bella moglie Ilary Blasi, ci ha pensato il mondo degli affari immobiliari ad accendere i riflettori sul Pupone.

Oltre a quello incassato nella sua carriera da calciatore vissuta tutta con la maglia della Roma, oltre che quella della Nazionale, sono diversi anche gli investimenti fatti da Totti al di fuori del campo di gioco.

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Quanto guadagna Francesco Totti? La carriera nella Roma

Il 28 maggio 2017 non è una nata come tutte le altre per non solo i tifosi della Roma, ma per tutti gli amanti del calcio in generale. Quel giorno infatti Francesco Totti ha giocato la sua ultima partita ufficiale con la maglia giallorossa dopo ben 25 ininterrotte stagioni.

In un mondo come quello del calcio ad alti livelli dove ormai le bandiere si contano sulle dita di una mano, il Pupone è stato una delle rare eccezioni che ci hanno riportato indietro a quel romanticismo del pallone tipico di parecchi anni fa.

Campione del Mondo con l’Italia in Germania e vincitore di uno storico tricolore con la maglia giallorossa, nella sua fedele e incredibile carriera con la Roma Francesco Totti ha potuto mettere da parte, meritatamente, anche un considerevole gruzzoletto.

Contando soltanto le sue ultime 21 stagioni con il club capitolino l’ex capitano, tra stipendio e diritti di immagine, ha incassato la cifra netta di 84,25 milioni. Il compenso lordo invece è stato di 152 milioni.

Nella sua incredibile avventura con la Roma, Totti è arrivato anche a percepire 6 milioni netti a stagione mentre nel 1996, quando era poco più che ventenne, ne incassava mezzo di milione. Nell’ultima stagione poi il suo stipendio è stato di poco superiore a 1 milione.

Abbandonato il calcio giocato, dopo una lunga telenovela con i vertici societari per lui si sono aperte le porte della carriera dirigenziale. Ecco dunque che l’ex capitano è stato legato alla Roma da un contratto fino al 2023 a 600.000 euro annui, con il rapporto con i giallorossi che però terminerà il 1° luglio 2019 dopo le annunciate dimissioni.

Una lunga carriera comunque, costellata di successi sportivi ma anche da lauti incassi. Un vero e proprio piccolo tesoro che l’idolo dei tifosi della Curva Sud ha deciso da tempo di investire in diverse società, operanti soprattutto nel settore immobiliare.

Gli investimenti

Solitamente una buona carriera di un calciatore di alti livelli dura circa 15 anni. Le straordinarie doti tecniche, fisiche e psicologiche di Francesco Totti gli hanno permesso invece di giocare oltre i 40 anni.

Tra i giocatori, soprattutto quando si superano le tre decadi di vita, sorge quindi il classico dilemma del cosa “fare da grandi”. In molti sperano comunque di rimanere a gravitare nel mondo del pallone come allenatore, dirigente oppure opinionista.

Tutti però cercano in ogni modo un investimento sicuro per mettersi comunque in una situazione economica tranquilla. Ecco dunque che tanti calciatori hanno investito in tabaccherie, negozi, ristoranti e così via.

Francesco Totti invece ha scelto un modo diverso di investire i propri guadagni. Nel tempo infatti l’attuale dirigente della Roma ha dato vita a ben sette società, tutte a responsabilità limitata, operanti soprattutto nel settore immobiliare.

A controllare il tutto c’è la holding Numberten Srl costituita nel 2001. L’ex capitano al momento detiene l’83,19% delle quote, la mamma Fiorella il 10,08% e infine il fratello Riccardo il 6,72%.

Inizialmente la holding era nata per gestire i diritti di immagine dell’ex calciatore dopo la sua rottura con la Gea, la società dei famosi procuratori poi finita anche al centro dello scandalo Calciopoli.

La società più importante dalla holding Numberten è la Immobiliare Dieci che controlla poi anche la Immobiliare Ten. Altra importante società è la Longarina, che gestisce l’omonimo centro sportivo nelle vicinanze di Ostia.

Le altre società sono la Immobiliare Acilia, che ormai si è svuotata, la Skins Srl ormai non più attiva e la Ft. 10 Srl , posseduta al 60% e che avrebbe dovuto commercializzare prodotti legati al brand dell’ex capitano ma che non è mai del tutto partita.

Dal 2001 fino al 2011 la Numberten ha chiuso ben dodici bilanci di fila in attivo, mentre gli ultimi tre fino al 2015 sono stati in rosso. Sempre in quella data comunque la holding poteva contare su un utile netto di 14,65 milioni.

La Immobiliare Dieci qualche tempo fa è salita agli onori della cronaca per i 35 appartamenti, arredati e facenti parte di un residence, nel quartiere della parte orientale della capitale Tor Tre Teste, affittate come case popolari e per le quali il Comune dal 2008 al 2014 ha pagato un canone mensile complessivo di 75.000 euro.

Oltre alle società, Francesco Totti poi risulta anche essere proprietario, in regime di separazione dei beni dalla moglie Ilary, anche di sette fabbricati (tra cui alcune ville) tutte nella Sud della capitale.

Oltre alla indiscussa bravura nel rettangolo verde di gioco, quello che è stato senza dubbio il calciatore più importante della storia della Roma è stato altrettanto abile quindi anche a saper far fruttare i suoi guadagni.

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Roma Calcio Stipendio

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