Bitcoin: long vs short. Chi l’avrà vinta?

Tommaso Scarpellini

25/11/2022

27/12/2022 - 14:47

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L’analisi on-chain e gli studi tecnici mostrano un contesto abbastanza incerto per Bitcoin. Le opinioni dei trader long si scontrano con quelle dei trader short. Chi l’avrà vinta?

Bitcoin: long vs short. Chi l'avrà vinta?

Dopo lo scandalo di FTX si è denotato un forte distaccamento del prezzo di Bitcoin da quello dell’indice tecnologico statunitense NASDAQ.
Tale decorrelazione si è manifestata attraverso un forte ribasso del prezzo di Bitcoin il quale, dopo aver rotto con forza il supporto dei $18.000, è arrivato a prezzare addirittura sotto i $16.000. Sebbene prima del dump fosse scontato cercare di fare previsioni guardando all’andamento dell’economia e degli indici statunitensi, adesso occorre affidarsi ad altri strumenti: la rinomata analisi on-chain e quella tecnica.

Inizia la corsa al cold wallet

La diffidenza dei trader e degli investitori nei confronti della CeFi ha provocato nelle ultime settimane un enorme deflusso di BTC dalle casse degli exchange (CEX) in direzione di wallet non-custodial. Le varie risorse di monitoraggio on-chain mostrano almeno tre miliardi di dollari in criptovalute spostati verso fonti più sicure di deposito.

Incuriosisce anche la recente mossa di Binance: l’exchange è stato segnalato da un whale alert a seguito di un trasferimento di circa 128 BTC apparentemente provenienti dalla sua Proof of Reserve a un cold storage. Questi eventi hanno creato un’importante congestione dei meccanismi di scambio criptovalutari che, come osservabile dai dati, registrano volumi decisamente inferiori rispetto a ottobre.

Da un punto di vista teorico un deflusso di BTC dagli exchange tipicamente viene interpretato come una diminuzione dell’offerta sul mercato spot e quindi una buona notizia. A differenza degli anni passati, però, in questo specifico caso il deflusso non è dovuto a un aumento del sentiment riguardo il futuro del settore ma piuttosto rappresenta l’espressione di una forte mancanza di fiducia degli investitori nel sistema crypto. Se aggiungiamo il fatto che in parallelo il volume di contrattazione proveniente da DEX è aumentato la situazione diventa ancora più palese: i CEX mettono paura agli investitori.

Naturalmente, questa spiacevole situazione non va a vantaggio dei CEX, che per funzionare devono avere liquidità disponibile sull’exchange. Il fatto che questa possa venire a mancare spaventa gli analisti riguardo a ulteriori fallimenti.

Long vs Short su Bitcoin: chi l’avrà vinta?

Il sentiment negativo e la carenza di volumi si riflettono nel prezzo che dopo la rottura dei $18.000 si è congestionato nella zona dei $16.000. Il 21 novembre è stato rotto a ribasso addirittura il supporto dei $15.500 ma l’offerta è stata immediatamente rimangiata dalla domanda riportando il prezzo di BTC sopra i $16.000.

I trader long basano la propria convinzione nel fatto che l’aumento dell’outflow possa nel breve stimolare il prezzo di BTC riportandolo in prossimità dell’attuale resistenza dei $18.000. Gli shortisti invece sostengono che il recente deflusso di capitali dal settore disincentivi principalmente la domanda come dimostrato dalle transazioni sui DEX. Secondo la loro opinione è presumibile aspettarsi nel breve periodo ulteriori ribassi.

BTC/USD BTC/USD Grafico a candele del prezzo di BTC/USD

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