Quando riaprono le sale bingo e scommesse?

Isabella Policarpio

15/04/2021

15/04/2021 - 17:17

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Le sale giochi, scommesse e bingo sono chiuse fino al 30 aprile. Cosa sappiamo sulle possibili date per la riapertura?

Quando riaprono le sale bingo e scommesse?

Quando riaprono le sale bingo, slot e scommesse? Sicuramente non prima del 30 aprile, ovvero fino a quando sarà in vigore il decreto legge Draghi che ha vietato le zone gialle (almeno) fino all’inizio di maggio.

In questi giorni iniziano a circolare le prime indiscrezioni circa un possibile calendario delle riaperture, tuttavia per quanto riguarda le sale giochi e scommesse non sembrano esserci buone notizie all’orizzonte: basti pensare che, ad oggi, la chiusura del settore a causa del Covid-19 ha causato danni all’Erario per 7 miliardi di euro.

Sale bingo, sale giochi, slot e scommesse: quando riaprono

Sulla riapertura delle attività di intrattenimento e scommesse (chiuse da ottobre 2020) sappiamo pochissimo: le Autorità competenti, fino ad ora, non si sbilanciano nell’indicare con esattezza (e nemmeno per approssimazione) una data.

Il governo ha deciso di dare la priorità ad altri settori: palestre, piscine, teatri, cinema, ristoranti e bar potrebbero - se lo permetterà la curva epidemica e il calendario vaccinale - riaprire i battenti a maggio, con gradualità e soltanto nelle Regioni che avranno i numeri della zona gialla.

Da questo elenco sono escluse le sale bingo e le sale giochi, così come le sale scommesse e slot. E non possiamo escludere che il settore del gioco legale sarà uno degli ultimi a ripartire, insieme alle discoteche.

Sale scommesse: a quanto ammontano le perdite

I numeri della crisi sono impressionanti: stando ai dati di Agipronews (agenzia stampa che si occupa del mondo dei giochi a pronostico e scommesse) le restrizioni dell’emergenza sanitaria hanno provocato un calo delle giocate stimabile intorno al 35% e la spesa complessiva è crollata da 19,4 a 12,5 miliardi di euro. Giochi e scommesse si sono spostati sul web; l’offerta online, infatti, durante il solo 2020 ha registrato un aumento di spesa del 39%.

Tra i più danneggiati dalla pandemia ci sono gli apparecchi slot e VLT, crollati del 54% rispetto al 2019, le scommesse, diminuite del 36% e lotterie e bingo che hanno perso il 25% rispetto a due anni fa.

Oltre alle ingenti perdite arrecate agli impiegati nel settore e all’Erario - circa 7 miliardi - il dato più allarmante è che l’impossibilità di usufruire del gioco legale ha favorito i traffici illeciti e l’arricchimento delle mafie.

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