Quando finirà il Covid? La Cina si prepara ad altri 5 anni di dure restrizioni

Alessandro Cipolla

28 Giugno 2022 - 08:29

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Il Guardian ha riportato la notizia che in Cina le autorità avrebbero annunciato altri cinque anni di dure restrizioni: il Covid durerà ancora a lungo?

Quando finirà il Covid? La Cina si prepara ad altri 5 anni di dure restrizioni

Quando finirà l’emergenza Covid? Questa è la domanda che serpeggia nel mondo intero dall’inizio del 2020, momento in cui il virus è stato ufficialmente scoperto in Cina provocando da allora in totale oltre 6,3 milioni di morti.

Un tema questo del Covid tristemente sempre molto d’attualità anche in Italia, con l’ultimo bollettino che nel nostro Paese parla di 24.747 nuovi casi e 63 morti accertati nelle ultime 24 ore. In generale la curva sarebbe in risalita dall’inizio di giugno, con picchi anche di 57.000 contagi in un solo giorno.

Le autorità sanitarie però non sembrerebbero essere particolarmente preoccupate da questa nuova ondata che, secondo diversi esperti, potrebbe raggiungere il picco a metà agosto. Come si legge sul Corriere della Sera, nelle nostre terapie intensive “otto su dieci sono lì con il Covid ma per «altro», hanno in media più di 75 anni e, nove volte su dieci, sono vaccinati con almeno due dosi”.

La preoccupazione maggiore al momento non sembrerebbe essere per l’estate ma per l’autunno, quando probabilmente partirà una nuova campagna vaccinale se Pfizer e Moderna dovessero riuscire a consegnare in tempo il loro preparato tarato ad hoc per le varianti Omicron.

In questo scenario, dove di Covid si parla sempre meno con i riflettori tutti puntati sulla guerra in Ucraina, dalla Cina grazie al The Guerdian è trapelata una notizia che potrebbe fare la spia di come la pandemia sia destinata a durare ancora a lungo.

Cina: altri 5 anni di restrizioni Covid?

Nonostante la Cina sia uno dei Paesi al mondo con i migliori numeri Covid, 2 milioni di casi e 14.000 morti dall’inizio della pandemia, il governo di Pechino è ormai diventato celebre per la sua politica-zero: lunghi lockdown e test di massa in intere città appena si registrano anche soltanto una decina di casi.

Ai lettori del Beijing Daily così non dovrebbe aver fatto piacere leggere un avviso attribuito a Cai Qi, il segretario del Partito Comunista Cinese di Pechino: “Nei prossimi cinque anni, Pechino coglierà incessantemente la normalizzazione della prevenzione e del controllo delle epidemie”.

In sostanza le rigide restrizioni tuttora frequenti in Cina mentre l’Occidente, con numeri Covid ben peggiori, ha ormai riaperto tutto, potrebbero durare per altri cinque anni facendo intendere come la pandemia sia ben lontana dall’essere dichiarata conclusa.

Nel post Cai Qi si è impegnato - si legge sul The Guardian - A mantenere e migliorare la rigorosa gestione del meccanismo di coordinamento di prevenzione e controllo della città e il sistema di risposta alle emergenze, compresi quello volto a bloccare la circolazione e il trasferimento del virus attraverso l’isolamento, la gestione e il controllo non appena insorgono i contagi. Ha inoltre rilevato il proseguimento di rigorose ispezioni residenziali, la «normalizzazione» dei test periodici e la gestione degli ingressi e delle uscite dalla città”.

Dopo la pubblicazione dell’avviso, sui social è montata la protesta degli abitanti di Pechino tanto che, poco dopo, ogni riferimento ai “cinque anni” è stato rimosso dalle varie pubblicazioni online.

Sbianchettamenti a parte, quello che appare certo è che con il Covid, purtroppo, avremo a che fare ancora a lungo.

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