Quando cambia l’ora? La data ufficiale del passaggio da orario legale a solare

Chiara Esposito

29 Ottobre 2022 - 14:49

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Da ora legale a solare: questa notte si cambia orario. Lancette indietro, si dorme un’ora in più ma si consuma più energia.

Quando cambia l'ora? La data ufficiale del passaggio da orario legale a solare

Questa notte, tra sabato 29 e domenica 30 ottobre, cambia l’ora: ciò significa che si passerà dall’orario legale a quello solare. Le lancette vanno spostate un’ora indietro, il che si traduce con un’ora di luce in meno al giorno.

Eppure continua a esserci molta confusione a riguardo, se non altro perché in queste ultime settimane sono stati in molti a chiedere perlomeno un rinvio del cambio di orario. La crisi energetica, d’altronde, richiede un cambio di abitudini che potrebbe essere agevolato dal persistere dell’ora legale: passare all’ora solare, infatti, significa accedere le luci un’ora prima, e di conseguenza un maggior consumo di energia nella fascia oraria 17-18.

Le notizie riguardo a un rinvio del cambio orario si sono susseguite, portando alcuni cittadini a credere che quest’anno non ci sarà il ritorno dell’ora solare.

Niente di più sbagliato, visto che dopo un’attenta riflessione le istituzioni non hanno riscontrato la necessità di ritardare il cambio orario. Una proposta rigettata dallo stesso ministro dell’Economia per il governo Meloni, Giancarlo Giorgetti, che qualche settimana fa, in qualità di ministro dello Sviluppo economico per il governo Draghi ha avuto modo di valutarne gli eventuali benefici.

Quando cambia l’orario

Anche quest’anno come ogni inverno si avvicina il momento del cambio di orario. Se infatti l’ora legale è in vigore per tutta la primavera, nella stagione fredda ci affidiamo all’orario solare.

La cadenza nel mese di ottobre quest’anno è fissata nella notte tra sabato 29 e domenica 30, precisamente alle 3 di notte.

Lancette avanti o indietro?

Fermo restando che la maggior parte dei dispositivi tecnologici aggiornano l’orario in automatico (ma è bene controllare che le impostazioni siano corrette), in alcuni casi dovremo modificare l’orario manualmente.

Ma le lancette vanno spostate avanti o indietro? Un dubbio che si ripete ogni volta che dobbiamo cambiare orario; a tal proposito, è bene ricordare che nel passaggio da ora legale a solare, come previsto il prossimo weekend, le lancette vanno spostate un’ora indietro.

Le 3 di notte, quindi, diventano le 2 e di conseguenza avremo un’ora in più a disposizione per riposare. Il problema è che ciò si traduce anche in un’ora in meno di luce al giorno, con conseguenze notevoli sui consumi.

Perché abolire l’ora solare può essere conveniente

L’ora legale tornerà solamente a marzo 2023.

Sono state vane, quindi, le richieste di queste settimane riguardo alla necessità di abolire il cambio orario mantenendo la sola ora legale. Tutto è nato da un appello della Società italiana di medicina ambientale - la Sima - che ha chiesto di adottare l’ora legale in modo permanente per risparmiare sull’energia.

Nel suo ultimo intervento il presidente Alessandro Miani aveva infatti affermato che:

Eliminare il passaggio all’ora solare consente di guadagnare un’ora di luce e calore solare ogni giorno e, considerati gli attuali prezzi del gas, determinerebbe nel nostro Paese risparmi sui consumi di energia stimabili in circa 1 miliardo di euro solo nel primo biennio.

È stato chiesto quindi un confronto con le istituzioni e in particolare con l’ex ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti (oggi al ministero dell’Economia). La posizione dell’onorevole è stata però tacciata di scetticismo. Le sue parole sono state:

“(Con l’ora legale permanente) non sembra esserci un particolare vantaggio da un punto di vista energetico, perché quell’ora che si guadagna la sera, molto probabilmente la si perde la mattina dal momento che ci si sveglia col buio, quindi alla fine il vantaggio medio non è altissimo".

Una risposta che in vero non chiude le porte per il futuro, ma che di certo lascia intendere le difficoltà che incontrerebbe l’avanzamento della proposta.

Queste posizioni non hanno però scoraggiato la Società italiana di medicina ambientale che successivamente ha presentato una proposta più conciliante tra le parti chiedendo una temporanea sospensione, rinviando il cambio orario al 30 novembre. La richiesta, corredata dalle argomentazioni del caso, è stata pubblicata sulla rivista Lancet Regional Heath Europe con il supporto Consumerismo No Profit e rappresentanti delle istituzioni, nonché da 58.000 sottoscrizioni di comuni cittadini.

Muovendo quest’ulteriore appello al governo ci si rifà a un provvedimento analogo a quello sperimentato negli USA nel 2007. In quell’occasione l’entrata in vigore dell’ora legale fu posticipata di 4 settimane e venne documentato un effettivo risparmio energetico. Nel caso nostrano i firmatati dell’appello parlando di oltre 500 milioni di euro di margine sulla spesa nonché di un taglio alle emissioni climalteranti “per un totale di 200mila tonnellate di CO2 all’anno”, con ovvie conseguenze positive anche sulla salute umana.

Anche in questo caso, però, le argomentazioni non sono state sufficienti per convincere le istituzioni a rinviare il cambio dell’orario. La data del 29 ottobre 2022 è confermata, poi a marzo ci sarà il ritorno dell’ora legale (dopodiché si vedrà, anche in base a come sarà allora la situazione sul piano energetico).

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# Legge

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