In molti iniziano a condividere l’idea che la BCE possa essere più vicina rispetto alla Fed statunitense nell’avviare il processo di abbassamento dei tassi.
Questa convinzione è condivisa anche dal mercato, il quale sembra già incorporare nei propri prezzi un allentamento della politica monetaria della BCE di circa 90 punti base, rispetto ai 70 della Federal Reserve, nonostante i tassi definiti dalla BCE siano rimasti invariati nella riunione dell’11 aprile. Considerando la prospettiva di un possibile abbassamento dei tassi, quali mercati potrebbero richiedere un monitoraggio più attento?
Europa, una condizione economica che suggerisce prossimi tagli dei tassi
L’Europa mantiene un clima economico più teso rispetto a quello statunitense. Per prima cosa perché gli Stati Uniti hanno più volte dimostrato nell’arco degli ultimi mesi una straordinaria capacità di resilienza economica, con un mercato del lavoro in espansione, e un ritmo della produttività positivo.
Secondo, l’inflazione in Europa sembra mantenere un tono più accomodante rispetto a quella statunitense, come dimostrato dai dati di marzo. L’inflazione della zona euro è difatti scesa, raggiungendo il 2,4% a marzo, e questo rappresenta un buon passo in avanti rispetto al dato di febbraio, relativo al 2,6% (come confermato dalla stima flash dell’Eurostat).
C’è da considerare poi la resilienza economica statunitense: il PIL statunitense, previsto per il 2024 dalla Banca Mondiale, è del 1,6%, più basso di quello definito dall’S&P Global Rating, superiore anche al 2%. Quello europeo invece resta ben ancorato al di sotto dello 0,6%, senza considerare che nel 2023 è stata più volte sfiorata la recessione.
Chi è d’accordo con i tagli in Europa?
In sostanza, le aspettative sui taglisi sono fatte più profonde in Europa. Il Fed Watch Tool del CME mostra con una «presumibile» certezza (100%) l’assenza di variazioni nel livello dei tassi nella riunione del FOMC di maggio. Riguardo alla BCE, un sondaggio condotto da Bloomberg rivela aspettative nettamente diverse. Secondo i loro economisti, a giugno la BCE potrebbe iniziare il tanto atteso percorso di abbassamento dei tassi, che si è fatto attendere negli ultimi anni, con una riduzione mediana prevista di 25 punti base per riunione
Quali potrebbero essere delle opportunità?
Quando i tassi di interesse sono alti, le obbligazioni a lungo termine possono offrire rendimenti più elevati rispetto alle obbligazioni a breve termine. In prospettiva di un abbassamento, i titoli di debito europei con una maggiore duration potrebbero registrare una variazione più ampia nei livelli dei prezzi.
In aggiunta, settori come beni di consumo di base, servizi pubblici e sanità spesso mantengono una stabilità relativa durante periodi di indecisione economica: l’abbassamento dei tassi potrebbe coincidere con un parallelo rallentamento economico (evento che in Europa non è escluso) generando così un rinnovato interesse verso questi settori. Infine, con i tassi di interesse più bassi, il mercato immobiliare ha subito un forte rallentamento negli ultimi anni.
Tuttavia, se ci si aspetta un abbassamento dei tassi di interesse nel prossimo futuro, diventa interessante anche la componente borsistica del Real Estate, come i tanto discussi REITs immobiliari. Visto con meno favore, potrebbe essere l’indice azionario Euro Stoxx 50: considerando l’attuale estensione grafica dell’indice, i trader potrebbero valutare di spostare capitali verso categorie più
EU50, 1W
Grafico a candele settimanali dell'EU50. Fonte: baha.com