Quali Btp comprare quando il rendimento è lo stesso ma la cedola è diversa?

Claudia Cervi

22 Novembre 2024 - 07:44

Confrontiamo 2 Btp con rendimento simile ma cedole diverse, al 4,75% e allo 0,50%. Quale titolo conviene comprare? Tutte le considerazioni da fare per guadagnare di più.

Quali Btp comprare quando il rendimento è lo stesso ma la cedola è diversa?

Quali Btp comprare quando il rendimento è lo stesso ma la cedola è diversa?

La domanda nasconde una serie di implicazioni che vanno oltre i numeri e toccano aspetti legati sia alla strategia di investimento che agli aspetti fiscali che possono influenzare il rendimento finale dell’investitore.

Meglio optare per una cedola più elevata che garantisce dei flussi di cassa costanti o guadagnare puntando sulla volatilità del prezzo del titolo? La risposta non è così semplice e in questo articolo analizzeremo gli aspetti chiave da considerare per comprare Btp scegliendo la soluzione più adatta al proprio profilo finanziario.

Quali Btp comprare quando il rendimento è lo stesso ma la cedola è diversa?

Per scegliere il Btp più conveniente è fondamentale analizzare a fondo la duration (scadenza), il prezzo e i flussi di cassa associati a ciascun titolo. A titolo di esempio, confrontiamo due Btp che scadono nel 2028:

  • Btp Tf 0,5% Lg28 Isin IT0005445306
  • Btp Tf 4,75% St28 IsinIT0004889033
CaratteristicaBtp 0,50% (IT0005445306)Btp 4,75% (IT0004889033)
Prezzo acquisto 92,45 107,27
Cedola 0,50% 4,75%
Rendimento lordo 2,71% 2,73%
Data di scadenza 15/07/2028 01/09/2028
Duration 3,61 3,48
Tassazione capital gain 12,50% 12,50%

Scenario 1: supponiamo di investire oggi €10.000 in ciascun titolo e di portare i Btp a scadenza. Calcoliamo il rendimento complessivo:

Btp 0,50% (IT0005445306) Btp 4,75% (IT0004889033)
Quote acquistate con €10.000 108 93
Flusso cedolare (lordo) 216€ 1.767€
Plusvalenza sul capitale 832,60€ -676,11€
Guadagno netto 917,35€ 870€

In questo scenario, il Btp con cedola più bassa permette di guadagnare 47€ in più.

Btp Tf 0,5% Lg28 Btp Tf 0,5% Lg28 Fonte Borsa Italiana

Scenario 2: sfruttare il taglio dei tassi BCE

Un investitore che intende speculare sulle variazioni dei prezzi per effetto della politica monetaria più accomodante della Bce potrebbe fare alcune considerazioni ulteriori.
Sebbene l’ultimo rapporto della Banca centrale europea evidenzi un aumento dei rischi per la stabilità finanziaria dell’Eurozona a causa del balzo dei salari nel terzo trimestre (+5,42% su base annua) che potrebbe riaccendere l’inflazione, il tasso sui depositi dovrebbe scendere al 2% o al 1,75% entro metà del 2025.

Calcoliamo la variazione del prezzo dei due Btp, utilizzando la formula della duration modificata:

Variazione % di prezzo = -[duration/(1+t)] x variazione dei tassi

Il Btp 0,50% potrebbe subire una variazione del +5,27% in seguito al taglio dei tassi, mentre il Btp 4,75% del 5,08%.

Ecco come cambia il rendimento complessivo:

Btp 0,50% (IT0005445306) Btp 4,75% (IT0004889033)
Quote acquistate con €10.000 108 93
Flusso cedolare (lordo) per 1 anno 54€ 441,75€
Prezzo acquisto 92,45 107,27
Prezzo vendita 97,32 112,72
Plusvalenza capitale 525,96€ 506,85€
Guadagno lordo complessivo (cedole+rivalutazione capitale) 580€ 948,6€
Guadagno netto 507,5€ 830€

In questo scenario, il Btp 4,75% offre un rendimento superiore.

Btp Tf 4,75% St28 Btp Tf 4,75% St28 Fonte Borsa Italiana

Scenario 3: compensare una minusvalenza nello zainetto fiscale

Comprare Btp per compensare minusvalenze pregresse è una strategia molto efficace se pianificata attentamente, bilanciando vantaggi fiscali e rendimenti. Ricordiamo che le minusvalenze possono essere compensate con redditi diversi entro 4 anni dal loro realizzo.
Questo implica che per poter utilizzare i Btp in una strategia fiscale, occorre acquistare titoli sotto la pari, ossia a un prezzo inferiore al valore nominale (o di emissione). Le cedole, invece, sono classificate come redditi da capitale e non sono compensabili.

Ciò significa che se l’investitore ha realizzato minusvalenze in precedenti operazioni, può decidere di acquistare titoli sotto la pari per generare plusvalenze future, praticamente certe, alla scadenza. Quando questi titoli vengono venduti o raggiungono la scadenza, la plusvalenza realizzata può essere utilizzata per compensare le minusvalenze pregresse.

Tornando ai 2 Btp dell’esempio, solo il Btp 0,50% garantisce un rimborso a un prezzo superiore (pari a 100) a scadenza. Ipotizzando di avere nello zainetto fiscale minusvalenze pari a 1.000€ in scadenza a fine 2028, possiamo determinare quanti Btp 0,50% comprare per recuperare l’intero importo:

  • Plusvalenza per quota= 100-92,45 = 7,55€
  • Minusvalenza= 1000€
  • Btp da comprare= 1.000/ 7,55 = 132
  • Controvalore investito= 132 x 92,45€= 12.203€

Il Btp 0,50% si adatta meglio e con un rischio moderatamente basso all’esigenza di ottimizzazione fiscale del portafoglio di investimento rispetto al Btp 4,75%, che attualmente quota sopra la pari.

DISCLAIMER
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico o principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte d’investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecitazione al pubblico risparmio.