Profezie Nostradamus e Baba Vanga 2026, ecco cosa può succedere

Ilena D’Errico

29 Dicembre 2025 - 21:27

Ecco cosa può succedere nel 2026 secondo le profezie di Nostradamus e Baba Vanga.

Profezie Nostradamus e Baba Vanga 2026, ecco cosa può succedere

Il 2026 è alle porte e come ogni anno ci troviamo a riprendere le più antiche profezie alla ricerca di rassicurazioni o, quantomeno, di qualche informazione in più per arrivare preparati. Le predizioni di Nostradamus e Baba Vanga sono sempre quelle più gettonate e in effetti le parole di entrambi, lette alle luce del contesto attuale, sembrano parecchio calzanti. Tra guerre, crisi sociali e nuove tecnologie minacciose non ci sono versi troppo rassicuranti per l’anno in arrivo, che si riesce a far combaciare fin troppo bene con le profezie di Nostradamus e Baba Vanga, seppur prive di riferimenti temporali specifici.

Se questi presagi fossero corretti, però, il nuovo anno potrebbe anche essere quello di una nuova speranza rinnovata. Prima di approfondire i presagi dei veggenti più famosi del mondo, ricordiamo che non hanno alcuna valenza scientifica. Ciò non toglie, tuttavia, che possano essere illuminanti spunti di riflessione, anche perché se gli studiosi trattano queste profezie da anni è pur doveroso non liquidarle con presunzione.

Profezie Nostradamus e Baba Vanga 2026

Molti esperti sono convinti di aver rintracciato nelle quartine di Nostradamus dei riferimenti all’anno che sta per venire. Si parla di “battaglie vicine al mare”, “alleanze improvvise”, conflitti lunghissimi e altre immagini decisamente poco confortevoli. La guerra ricorre cupa e sanguinosa nelle parole di Nostradamus, che vede il cielo dominato dai simboli di Marte e un complessivo declino mondiale sotto il peso della tecnologia. “Macchine” che spostano gli equilibri di potere verso l’Asia, che con il nostro senno di poi colleghiamo immediatamente all’intelligenza artificiale, riflettendo tutta la paura che accompagna i progressi scientifici.

Non mancano poi i riferimenti alle catastrofi naturali, forse simboliche, con il “fuoco che cade dal cielo” e le “terre sommerse” che alla luce delle attuali conoscenze sul cambiamento climatico incutono più di qualche timore. Nostradamus non risparmia nemmeno l’economia, lasciando presagire una spaventosa crisi finanziaria parlando di “monete corrotte” e “mercati inquieti”, senza incoraggiare chissà quale ottimismo. Le profezie di Baba Vanga viaggiano sullo stesso binario e anzi permettono di giustificare più solidamente il presunto riferimento all’anno 2026.

La Nostradamus dei Balcani parla infatti di “una nuova luce apparirà nel cielo durante un grande evento e sarà vista da tutto il mondo” che sembra ben calzare con il passaggio della cometa 3L Atlas a dicembre. Le previsioni di Baba Vanga sono altrettanto cupe, vedendo un aggravamento della crisi che gira intorno alla Russia, dovuto a un’improvvisa escalation: la morte di Putin o un colpo di Stato. Prima, però, il Cremlino potrebbe spostare il conflitto sul fronte asiatico. Nel dettaglio, la nuova crisi internazionale potrebbe ruotare intorno all’attacco cinese contro Taiwan. Si avrebbe così un netto schieramento delle parti, Mosca e Pechino da un lato, Washington e Taiwan dall’altro.

Situazioni che oggi fanno inevitabilmente leva sulle paure, alimentate a loro volta dalle ultime notizie. L’andamento dei negoziati con Putin e Zelensky arbitrati da Trump, mentre quest’ultimo prende una decisione controversa dopo l’altra, non fanno ben sperare per il futuro. Continuando a seguire le profezie di Nostradamus e Baba Vanga, però, questa speranza potrebbe rinnovarsi proprio nel 2026, che a dispetto di un inizio sanguinario potrebbe nascondere i semi di un nuovo inizio.

Secondo Nostradamus dopo l’immenso e crudele caos che rovinerà l’ordine mondiale arriverà un “uomo di luce” per guidare gli uomini fuori dall’oscurità che li ha travolti. Potrebbe essere un leader politico o spirituale oppure un cambiamento nella coscienza comune, ma trova riscontro anche nelle parole di Baba Vanga. Quest’ultima, infatti, era altrettanto convinta che tutto il buio portato dalla guerra sarebbe stato spazzato via da una nuova luce. Insomma, il 2026 potrebbe essere il classico momento di rovina che precede ogni rinascita, ma forse la sua storia è ancora da scrivere.

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