Petrolio e meeting OPEC: decisi nuovi tagli alla produzione

Prezzo del petrolio e riunione OPEC: cosa sta succedendo? Le ultime notizie

Petrolio e meeting OPEC: decisi nuovi tagli alla produzione

Il prezzo del petrolio e la riunione OPEC protagonisti indiscussi della giornata odierna.

Alle ore 11:00 di ieri ha preso il via l’atteso meeting di Vienna, nel quale i Paesi produttori interni ed esterni al Cartello hanno iniziato a discutere su come procedere e sull’eventualità di estendere i tagli alla produzione.

Il prezzo del petrolio ha atteso la riunione OPEC in punta di piedi. Le previsioni del mercato si sono immediatamente rincorse e hanno tentato di elaborare diversi scenari (e le relative conseguenze).

Prezzo del petrolio e riunione OPEC: ecco i nuovi tagli

Nella giornata di ieri, poco prima dell’inizio del meeting, sono circolate le prime indiscrezioni. Alcune fonti a conoscenza della materia hanno inizialmente parlato di un nuovo taglio di 400 mila barili al giorno. La notizia, però, ha mancato di suscitare una reazione nel prezzo del petrolio che ha continuato a scambiare in lieve ribasso, forse in attesa di informazioni ufficiali.

Poi in serata, Reuters ha riportato nuove voci di corridoio, secondo cui i membri più in vista dell’OPEC+ avrebbero iniziato a spingere per una riduzione più corposa.

Nella giornata odierna le indiscrezioni si sono fatte più insistenti finché alcuni delegati non hanno confermato la decisione di procedere con tagli più corposi, di ulteriori 500.000 barili al giorno fino a marzo del 2020. Gran parte della riduzione sarà operata dall’Arabia Saudita. La quota della Russia invece resterà invariata.

Grazie alle decisioni della riunione OPEC, il prezzo del petrolio è tornato a salire.

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Di seguito le previsioni formulate dal mercato prima della riunione

Le previsioni

Nella giornata di ieri i membri dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio hanno aperto le porte del meeting di Vienna. Oggi, invece, il Cartello accoglierà tra le sue file anche i produttori esterni (la cosiddetta OPEC+).

Gli scenari che potrebbero materializzarsi nella riunione sono essenzialmente tre; ciascuno di essi potrebbe portare il prezzo del petrolio a reagire in maniera decisamente differente.

  • Incremento tagli
  • Estensione temporale dell’accordo corrente
  • Mantenimento status quo

Scenario 1: incremento tagli

Nei giorni scorsi le quotazioni di Brent e WTI hanno imboccato prepotentemente la via del rialzo nel momento in cui il mercato ha iniziato a speculare sul possibile incremento dei tagli all’output esistenti.

L’intesa attualmente in vigore sta imponendo ai produttori di tagliare la produzione di 1,2 milioni di barili al giorno. Secondo JP Morgan, però, nella riunione OPEC verrà concordata una riduzione più profonda, di circa 1,5 milioni bpd. L’Arabia Saudita, nello specifico, potrebbe diminuire il proprio output da 10,3 a 10 milioni.

Uno scenario del genere potrebbe mettere le ali al prezzo del petrolio, che negli ultimi anni è stato risollevato proprio dalle limitazioni decise dai produttori.

Scenario 2: estensione temporale dell’accordo attuale

Secondo le previsioni di Goldman Sachs, i produttori sceglieranno di mantenere i tagli al livello corrente (1,2 milioni di barili al giorno) ma allo stesso tempo amplieranno l’arco di tempo di validità degli stessi.

L’accordo attuale esaurirà i suoi effetti a marzo del 2020, ma con un’estensione esso potrebbe essere portato avanti fino a giugno. In uno scenario simile, hanno continuato gli esperti, il prezzo del petrolio potrebbe anticipare la riunione OPEC scambiando sulle montagne russe vista la grande incertezza dilagante. La decisione di non procedere a un incremento dei tagli, però, potrebbe deludere le quotazioni dopo il meeting.

Scenario 3: mantenimento status quo

Nessun taglio aggiuntivo e nessuna estensione temporale. Questo sembra essere oggi lo scenario meno probabile di tutti. Quel che è chiaro, però, è che la mancata azione del Cartello e dei produttori esterni potrebbe far crollare sia il Brent che il WTI.

Secondo le previsioni di Bjørnar Tonhaugen, head of oil market research della Rystad Energy, se la riunione OPEC non estenderà i tagli né la scadenza dell’accordo il prezzo del petrolio sarà in grado di affondare su quota $40 nel 2020.

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Argomenti:

Petrolio OPEC

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