Petrolio: cosa accadrà al mercato da qui a fine anno? Il report IEA

Cristiana Gagliarducci

14 Maggio 2020 - 12:28

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Il prezzo del petrolio alle prese con l’ultimo report dell’IEA: cosa sta per accadere sul mercato?

Petrolio: cosa accadrà al mercato da qui a fine anno? Il report IEA

Il prezzo del petrolio alle prese con le ultime dichiarazioni dell’IEA, l’International Energy Agency, che ha cercato di delineare il prossimo futuro del mercato.

Dall’inizio dell’anno in poi quest’ultimo è stato travolto dal coronavirus, pandemia globale che ha inevitabilmente fatto crollare la domanda. Lo sbilanciamento in favore dell’offerta è stato tale da portare le quotazioni a perdere ampio terreno e a scendere, in alcuni casi, persino al di sotto della parità.

Nel suo ultimo report, l’IEA ha parzialmente fornito supporto al prezzo del petrolio, parlando di un outlook migliorato (seppur in parte). Nelle dichiarazioni dell’agenzia, però, non sono mancati i campanelli d’allarme.

Prezzo del petrolio: le ultime stime dell’IEA

I produttori hanno tentato il tutto per tutto per riequilibrare un mercato troppo fornito. Si pensi soltanto ai tagli dell’OPEC+ arrivati a metà aprile, o ancora alla riduzione aggiuntiva decisa qualche giorno fa.

Rispetto al tracollo di quello che è ormai stato ribattezzato come “l’Aprile Nero”, l’outlook per il prezzo del petrolio e per il mercato in generale è certamente migliorato e le quotazioni sono risalite, almeno parzialmente.

Eppure, nonostante gli sforzi dal lato dell’offerta, per l’IEA allo stato attuale rimangono diverse preoccupazioni sulla possibilità di assistere a una nuova ondata di contagi.

L’allentamento delle misure restrittive e dei lockdown riuscirà ad evitare la diffusione del coronavirus e un nuovo affievolimento della domanda? I produttori aderiranno al 100% ai tagli sanciti? Sono queste le domande che oggi stanno pesando sugli analisti.

Per l’agenzia, nell’anno corrente la domanda di greggio crollerà di 8,6 milioni di barili al giorno a 91,2 miliardi (0,7 miliardi al giorno in più rispetto a quanto stimato in precedenza). L’offerta, invece, si ridurrà di 12 mbd questo mese e scivolerà sui minimi di 9 anni a 88 milioni di barili.

Tutto dipenderà ovviamente da come si evolverà la situazione. Certo è che nel caso in cui scoppierà una nuova ondata di contagi, il prezzo del petrolio sarà probabilmente chiamato ad abbassare nuovamente la testa.

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