Petrolio di nuovo in discesa, aumentano i timori del mercato

Il prezzo del petrolio WTI sui minimi di due mesi. Continua il calo delle quotazioni, che sta succedendo?

Petrolio di nuovo in discesa, aumentano i timori del mercato

Il prezzo del petrolio oggi è tornato a perdere quota, sulla scia di quanto già accaduto sia ieri che durante l’ultima seduta della scorsa settimana.

La quotazione del WTI, crollata addirittura intorno ai $38,7, e quella del Brent hanno imboccato la via del ribasso lasciando sul campo ampio terreno.

A sostenere la discesa del prezzo del petrolio oggi come ieri sono stati i crescenti timori riguardanti il riequilibrio di un mercato ancora alle prese con il coronavirus, ma non solo.

Prezzo del petrolio oggi: le decisioni saudite preoccupano

Secondo la maggior parte degli osservatori a contribuire ai ribassi del petrolio che da ieri si sono prolungati alla seduta odierna sono state le ultime decisioni dell’Arabia Saudita.

La compagnia petrolifera statale, la nota Saudi Aramco, la ridotto più del previsto il prezzo dell’Arab Light per l’Asia, il suo maggior mercato. Allo stesso tempo però il colosso ha diminuito anche il costo per gli acquirenti statunitensi.

Una decisione, questa, accompagnata da un sempre minore ottimismo sul recupero della domanda, nel mezzo di una pandemia ancora non del tutto sconfitta. Il prezzo del petrolio ha risentito di questo contesto ed è tornato a perdere quota.

“Con il Labor Day negli Stati Uniti che segna ufficialmente la fine della stagione estiva di guida, gli investitori stanno anche affrontando il fatto che la domanda è stata debole, mentre le scorte rimangono a livelli elevati, ”

hanno fatto notare gli analisti di ANZ.
Nonostante i tagli operati dall’OPEC+ infatti le giacenze hanno continuato a pesare su un mercato che ha fatto fatica a bilanciarsi.

Focus sul coronavirus

A pesare sul prezzo del petrolio oggi sono state più in generale anche le preoccupazioni riguardanti il possibile aumento dei contagi da coronavirus in seguito al weekend lungo del Labor Day negli USA.

Secondo le ultime indicazioni fornite da Reuters, le infezioni sono aumentate già in 22 Stati su 50.

Più in generale, le quotazioni di oro nero sono state messe a tappeto dalle decisioni saudite che, a loro volta, hanno lasciato presagire un nuovo rallentamento della domanda determinato dall’avanzata del coronavirus. Un quadro ancora complicato, dunque.

La fine della stagione automobilistica estiva, ha fatto notare Lachlan Shaw della national Australia Bank, ha riportato l’attenzione sullo stato di salute della domanda e sul suo reale rafforzamento:

e chiaramente ci sono dei dubbi in merito come ha dimostrato la mossa di Saudi Aramco sui prezzi.”

Al momento in cui si scrive intanto, sulla scia delle ultime decisioni dell’Arabia Saudita e dei timori generalizzati, il prezzo del petrolio Brent sta perdendo soltanto lo 0,2% intorno ai $41,9, mentre la quotazione del WTI sta lasciando sul campo più di 2 punti percentuali intorno ai $39.

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