Petrolio in calo dopo la frase di Trump all’OPEC

Il prezzo del petrolio è tornato a scambiare in ribasso. Il motivo? Da ricercare nelle ultime dichiarazioni di Donald Trump

Petrolio in calo dopo la frase di Trump all'OPEC

Il prezzo del petrolio è tornato a scambiare in ribasso in seguito ad alcune dichiarazioni di Donald Trump.

Nelle ultime settimane il greggio ha lasciato a bocca aperta ed è volato sui massimi del 2019.

A spingere le quotazioni del Brent e del Wti in quella direzione è stato ancora una volta il Presidente degli Stati Uniti, che per limitare l’export iraniano ha scelto di non rinnovare le esenzioni previste per otto Paesi, Italia compresa. I timori di un mercato poco fornito hanno fatto irruzione nella mente degli investitori e il prezzo del petrolio ha imboccato la via del rialzo.

Oggi però le cose sono cambiate ancora ed entrambe le quotazioni sono tornate a scambiare in rosso, seppur con perdite inferiori al singolo punto percentuale. A pesare sono state nuovamente le dichiarazioni di Donald Trump.

Prezzo del petrolio in balia di Trump: cosa ha detto

Le quotazioni hanno messo fine al rally delle ultime settimane nella giornata di venerdì. Determinanti le ultime dichiarazioni di Trump che ha chiesto all’OPEC di tornare a produrre a pieno ritmo per limitare l’impatto delle sue sanzioni contro l’Iran.

“I prezzi stanno scendendo. Ho detto all’OPEC: devi riportarli giù. Dovete riportarli giù”.

Una semplice frase che, tuttavia, ha imposto al prezzo del petrolio di tornare a scambiare in ribasso e di interrompere lo straordinario rally iniziato con l’arrivo del nuovo anno - rally supportato dai tagli all’output dell’OPEC+.

A fare del suo meglio è stata soprattutto la Russia (produttore esterno al Cartello), anche se per i più scettici, tra cui Edward Moya di Oanda, la sua alleanza con il resto dell’Organizzazione non durerà oltre il meeting di giugno.

Come hanno fatto notare anche da ANZ bank, le quotazioni sono state colpite duramente dopo che il Presidente Trump:

“ha detto di aver parlato con l’Arabia Saudita sulla possibilità di ridurre l’impatto del minor export iraniano tramite l’aumento dei flussi altrove. ”

In altre parole, il mercato si è mosso temendo un nuovo capovolgimento delle carte. Il prezzo del petrolio Brent è tornato sui $71,7, mentre il Wti si è riportato sui $62,9. Entrambe le quotazioni stanno attualmente scambiando in ribasso di circa mezzo punto percentuale.

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Argomenti:

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