Tonfo del petrolio: i motivi del forte calo

Il prezzo del petrolio sta perdendo ampio terreno, ma perché? I motivi che hanno scatenato le vendite

Tonfo del petrolio: i motivi del forte calo

Il prezzo del petrolio è tornato a soffrire nelle ultime concitate ore di trading.

Le quotazioni di WTI e Brent sono arrivate a bruciare più di due punti percentuali, attirando nuovamente tutta l’attenzione del mercato.

Le ultime settimana sono risultate decisamente impegnative per il prezzo del petrolio, che dopo aver toccato massimi di periodo intorno a metà settembre, ha successivamente imboccato la via del ribasso perdendo circa 10 dollari. Cosa sta accadendo oggi?

Perché soffre il prezzo del petrolio

Secondo la maggior parte degli analisti, il prezzo del petrolio ha imboccato la via del ribasso a causa della guerra commerciale tra gli USA e la Cina. Sul finire della scorsa settimana i negoziatori di entrambe le parti si sono salutati con un mini accordo, definito più che altro come una semplice tregua.

Con essa si è impedito l’aumento dei dazi previsto per questa settimana, ma non si sono cancellate le tariffe già imposte nel corso degli ultimi mesi.

A ciò si aggiunga che i dettagli in merito a questo ultimo round di colloqui sono stati davvero miseri. Di conseguenza l’ottimismo che aveva permesso al prezzo del petrolio di guadagnare più del 2% prima del weekend è svanito e le quotazioni hanno imboccato la via del ribasso.

“Il mercato petrolifero sta agendo in modo cauto in vista di ciò che verrà dopo, dato che le spinose questioni riguardanti la politica industriale, i diritti di proprietà intellettuale e il trasferimento di tecnologia non sono state affrontate”,

ha dichiarato da BNP Paribas Harry Tchilinguirian (citato da Reuters).

E perché potrebbe recuperare

Le quotazioni di Brent e WTI potrebbero essere sostenute dalle ultime notizie provenienti dall’Est. D’altronde, i guadagnai più recenti hanno trovato ragion d’essere nelle dichiarazioni degli USA, pronti a dispiegare nuove truppe in Arabia Saudita dopo l’attacco ai danni di una petroliera nel Mar Rosso.

A limitare il calo del greggio potrebbero essere anche le tensioni al confine tra la Siria e la Turchia, tensioni che hanno già causato diverse morti.

Al momento in cui si scrive, tra una previsione e l’altra, il prezzo del petrolio Brent sta scendendo del 2,3% su quota $59,12, mentre la quotazione del WTI sta bruciando il 2,4% su quota 53,41$.

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