Prezzo del Bitcoin a $16.000 entro fine anno

Il prezzo del Bitcoin sfonderà quota $16.000 da qui a fine anno. Le previsioni

Prezzo del Bitcoin a $16.000 entro fine anno

Il prezzo del Bitcoin sfonderà i $16.000 da qui alla fine dell’anno.

È questo il contenuto delle ultime previsioni formulate sulla criptovaluta, che nei primi giorni del 2020 ha messo a segno performance piuttosto positive.

In un arco di tempo relativamente breve il prezzo del Bitcoin si è riportato sui massimi di inizio novembre arrivando a guadagnare circa duemila dollari rispetto ai minimi di dicembre. Secondo i più ottimisti, le cose potrebbero persino migliorare da qui a fine anno.

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Prezzo del Bitcoin verso i $16.000?

L’inizio del nuovo anno è risultato positivo per la quotazione del BTCUSD che ha salutato con mano i $7.200 dell’1 gennaio e si è progressivamente riavvicinata ai $9.000. Il tutto, si noti, in un lasso temporale di circa 15 giorni.

L’ottimismo insomma sembra essere tornato sul mercato con l’arrivo del 2020. Oltre al prezzo del Bitcoin, infatti, a guadagnare terreno sono stati anche Ethereum e Ripple (solo per citare due delle più note criptovalute in circolazione): entrambe hanno messo a segno progressioni a doppia cifra percentuale.

Ma cosa ha determinato l’evidente apprezzamento di inizio anno? Secondo gli osservatori a favorire la risalita del conio digitale sono state innanzitutto le tensioni esplose tra l’Iran e gli Stati Uniti, ma non solo.

Determinante nel balzo del BTCUSD anche il lancio delle opzioni di CME, un altro catalizzatore rialzista per la quotazione secondo l’analisi enunciata alla Cnbc da Jehan Chu, fondatore di Kenetic Capital, una startup blockchain.

Per il prezzo del Bitcoin, hanno fatto notare numerosi osservatori, questo è stato il miglior inizio d’anno dal 2012.

“Il sentiment di mercato sta ancora viaggiando sulle onde della volatilità, ma stiamo osservando un aumento del volume degli istituzionali”, ha continuato l’esperto.

L’halving in dirittura d’arrivo potrebbe contribuire a incrementare i guadagni della moneta virtuale. Nelle precedenti occasioni, dimezzare la ricompensa riconosciuta ai miner ha permesso al BTC di avanzare in maniera decisa. Secondo la maggior parte del mercato questo accadrà anche a maggio prossimo.

Dai 12,5 BTC concessi per ogni blocco minato, il dato scenderà su quota 6,25 per ridurre l’offerta. Tutto ciò spingerà probabilmente la quotazione sulla via dei guadagni anche perché, come ha fatto notare Vijay Ayyar, capo della sezione asiatica dell’exchange Luno, non tutti sono a conoscenza dell’halving.

Con l’avvicinarsi di maggio la notizia si espanderà a macchia d’olio e l’intero mercato inizierà a prezzare un aumento delle valutazioni.

Da qui alla fine dell’anno, ha concluso l’esperto, non sarebbe impensabile osservare un prezzo del Bitcoin intorno ai $16.000.

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