Prezzi petrolio e gas di nuovo sotto pressione

Violetta Silvestri

19/07/2022

19/07/2022 - 11:34

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Riflettori accesi sul comparto energia: i prezzi di petrolio e gas tornano a salire nel mezzo della complessa situazione economica globale. Perché c’è pressione sulle quotazioni energetiche?

Prezzi petrolio e gas di nuovo sotto pressione

Prezzi del gas e del petrolio osservati speciali: il greggio è in aumento, riducendo le perdite precedenti e dopo essere salito di oltre $5 al barile nella sessione precedente, tra i timori per la scarsa offerta.

Per quanto riguarda il gas, il focus degli investitori è in Europa. Il naturale del benchmark olandese oscilla ma si tiene saldamente sopra i 160 euro per megawattora, con il mercato concentrato sul rischio di forniture dalla Russia e una grande ondata di caldo che si sta abbattendo su parti della regione.

Il settore energetico è quindi sotto attento monitoraggio da parte dei trader e non solo: cosa sta rivelando l’aumento dei prezzi?

Petrolio avanza: motivi e previsioni

I prezzi del petrolio sono stati sostenuti oggi da un dollaro Usa più debole, che si è attestato intorno al livello minimo di una settimana, rendendo il greggio dominato dal biglietto verde leggermente più conveniente per gli acquirenti che detengono altre valute.

Il tema centrale resta, comunque, l’equilibrio - che non c’è - tra domanda e offerta della materia prima. Il greggio, infatti, sta oscillando tra le preoccupazioni sull’offerta, poiché le sanzioni occidentali alla Russia e le forniture di carburante durante il conflitto in Ucraina hanno interrotto i flussi commerciali verso le raffinerie e gli utenti finali e i crescenti timori che gli sforzi della banca centrale per domare l’aumento dell’inflazione possano innescare una recessione che taglierebbe domanda futura di carburante.

In questo contesto, il protagonista non è solo la Russia, ma anche OPEC e Arabia Saudita. Nel dettaglio, i ministri sauditi hanno insistito, alla conclusione della visita del presidente Joe Biden la scorsa settimana, che le decisioni di politica petrolifera sarebbero state dettate da logiche di mercato e con l’accordo di coalizione. Il ministro del petrolio iracheno ha detto a Bloomberg che vede scambi di petrolio sopra i 100 dollari per il resto dell’anno.

Tuttavia, Biden rimane ansioso di convincere l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio ad aggiungere forniture per abbassare ulteriormente i prezzi e aiutare a reprimere l’inflazione.

L’OPEC e i suoi alleati si incontreranno il prossimo 3 agosto. Gli analisti di RBC ritengono che l’Arabia Saudita e una manciata di altri produttori probabilmente faranno un altro modesto aumento dell’offerta.

Al momento in cui si scrive, il Brent scambia oltre i 106 dollari al barile e il contratto WTI sfiora i 100 dollari al barile.

Gas oltre 160 euro: l’Europa in allerta

Nel benchmark di riferimento europeo, il gas scambia sulla soglia dei 160 euro a megawattora. La Russia domina le preoccupazioni del vecchio continente.

Gazprom ha dichiarato forza maggiore sulle spedizioni a diversi acquirenti europei nell’ultimo mese. La mossa potrebbe indicare che intende mantenere un limite alle forniture, rafforzando la presa della Russia sull’energia della regione.

A giugno, Mosca ha tagliato le sue esportazioni verso la Germania attraverso il principale collegamento Nord Stream - il principale gasdotto verso l’Unione Europea - citando ritardi nella manutenzione delle turbine a gas, a seguito delle sanzioni occidentali contro Mosca. Una turbina è stata trasportata dal Canada alla Germania domenica e potrebbe arrivare in Russia in circa una settimana, ha riferito lunedì il quotidiano russo Kommersant.

Alcuni analisti, però, sono scettici sul fatto che il gasdotto tornerà immediatamente ai flussi normali dopo che questa settimana sarà completata la manutenzione annuale, che ha interrotto completamente le spedizioni.

Nel frattempo, il caldo estremo continua a gravare sull’Europa occidentale, aumentando la necessità di raffreddamento ed elettricità. Martedì le temperature in alcune parti del Regno Unito, compresa Londra, potrebbero raggiungere il massimo storico. Secondo il meteorologo Maxar, Parigi e Amsterdam dovrebbero raggiungere un picco a livelli appena al di sotto dei record.

Questo significa più domanda di energia da parte degli europei a caccia di fornitori alternativi. Con l’offerta sotto pressione a causa dei flussi russi, il risultato potrebbe essere prezzi in aumento per il gas.

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