Benzina e diesel, come cambiano i prezzi dopo la proroga del taglio delle accise? Ecco cosa aspettarsi nella settimana che va da lunedì 25 a domenica 31 maggio.
Nuova proroga per il taglio delle accise, ma nonostante ciò la prossima settimana è atteso un ulteriore aumento del prezzo dei carburanti, più marcato per il diesel che per la benzina.
Nel nuovo pacchetto di misure approvato dal Consiglio dei ministri figura infatti la conferma del taglio delle accise, ritenuto necessario visto il perdurare della crisi in Medio Oriente e il fatto che i costi dell’energia non accennano a diminuire. Il governo Meloni, inoltre, non ha escluso ulteriori proroghe, precisando che le misure approvate sono “adattabili per natura” e potranno quindi essere rimodulate in base all’evoluzione della situazione.
Come anticipato, però, per la settimana che va da lunedì 25 a domenica 31 maggio è comunque previsto un nuovo aumento dei prezzi alla pompa. E non solo perché il trend dei costi dell’energia resta in crescita: una delle ragioni di maggiore preoccupazione riguarda il diesel, per il quale lo sconto viene ridotto rispetto all’ultima applicazione, con un effetto immediato sui prezzi già nelle prossime ore.
La soglia media dei 2 euro al litro, almeno per il gasolio, rischia quindi di essere presto superata.
La proroga del taglio delle accise
Il nuovo decreto approvato dal Consiglio dei ministri proroga il taglio delle accise sui carburanti fino al 6 giugno. La misura, in scadenza il 22 maggio, viene quindi confermata per altre due settimane, con la possibilità di ulteriori interventi qualora la tensione sui prezzi del petrolio dovesse proseguire.
Lo sconto, però, non sarà uguale per benzina e diesel. Per la benzina la riduzione resta pari a 6,1 centesimi al litro, considerando anche l’effetto dell’Iva. Per il gasolio, invece, lo sconto viene dimezzato rispetto al precedente regime: si passa dai 24,4 centesimi al litro applicati finora a 12,2 centesimi al litro, sempre Iva inclusa.
È proprio questa riduzione dello sconto sul diesel a spiegare perché, nonostante la proroga del taglio delle accise, per il gasolio sia atteso un aumento più marcato dei prezzi alla pompa già nei prossimi giorni. Ma quali potrebbero essere le nuove tariffe? Ecco qualche previsione per la prossima settimana.
Quanto costerà fare benzina la prossima settimana
Per quanto riguarda la benzina, almeno per il momento, non sono attesi aumenti particolarmente rilevanti. Il prezzo medio rilevato oggi dal Ministero si attesta infatti a 1,966 euro al litro, quindi ancora al di sotto della soglia psicologica dei 2 euro.
La proroga del taglio delle accise, con uno sconto pari a 6,1 centesimi al litro considerando anche l’Iva, dovrebbe consentire di mantenere sostanzialmente stabile il prezzo alla pompa anche nella settimana che va da lunedì 25 a domenica 31 maggio.
Naturalmente molto dipenderà dall’andamento delle quotazioni internazionali del petrolio e dei prodotti raffinati, ma allo stato attuale non ci sono elementi per attendersi un rincaro significativo. Salvo nuove tensioni sui mercati, quindi, è lecito aspettarsi un prezzo medio molto vicino a quello attuale, intorno a 1,96-1,97 euro al litro.
Quanto costerà fare il diesel la prossima settimana?
Per il diesel il discorso è diverso rispetto alla benzina, perché in questo caso un aumento dei prezzi alla pompa appare molto probabile. La ragione principale è appunto il dimezzamento dello sconto sulle accise, passato infatti dai 24,4 centesimi al litro applicati finora a 12,2 centesimi al litro.
In sostanza, a parità di quotazioni, il prezzo del diesel potrebbe aumentare di circa 12,2 centesimi al litro già nei prossimi giorni. Partendo dal prezzo medio rilevato oggi dal Ministero, pari a 1,974 euro al litro, il gasolio potrebbe quindi salire fino a circa 2,096 euro al litro.
Tradotto in termini pratici, un pieno da 40 litri passerebbe dagli attuali 78,96 euro a circa 83,84 euro, con un aumento di 4,88 euro. Per un pieno da 50 litri, invece, la spesa salirebbe da 98,70 euro a circa 104,80 euro, quindi con un rincaro di 6,10 euro.
© RIPRODUZIONE RISERVATA