Il Paese si conferma una delle destinazioni più attraenti in Europa per gli investimenti esteri. Ecco i motivi del successo.
Il Portogallo si conferma una delle destinazioni più attraenti in Europa per gli investimenti esteri. Il Paese sta valutando 85 progetti di investimento diretto estero per un valore complessivo superiore a 22 miliardi di euro. Ad annunciarlo in Parlamento è stato il ministro dell’Economia, Manuel Castro Almeida.
I progetti sono attualmente in fase di analisi da parte dell’agenzia portoghese per il commercio e gli investimenti e riguardano diversi settori strategici, tra cui tecnologia, intelligenza artificiale e data center. Si tratta, al momento, di intenzioni di investimento e non di capitali già effettivamente impegnati, ma la dimensione del portafoglio segnala comunque un interesse internazionale crescente verso il Paese.
Lo stesso ministro Almeida ha sottolineato come il Portogallo sia sulla strada giusta per quanto riguarda gli investimenti diretti esteri. Secondo il ministro, c’è molta fiducia perché l’immagine della nazione all’estero è estremamente favorevole agli investimenti. Almeida ha poi evidenziato come il Paese benefici di una reputazione di stabilità politica, economica e sociale. Sempre secondo il ministro, il 2025 ha registrato il valore più alto di contratti di investimento firmati dal Portogallo dai tempi di AutoEuropa, lo storico stabilimento Volkswagen di Palmela, considerato uno degli investimenti industriali più significativi nella storia economica recente del Paese.
Il trend positivo è confermato anche dall’ultimo studio di EY sull’attrattività degli investimenti in Europa, che colloca il Portogallo al nono posto tra le destinazioni più interessanti del continente, con 186 progetti di investimento diretto estero avviati nel Paese nel 2025. Il Portogallo si posiziona inoltre all’ottavo posto in Europa per numero di posti di lavoro creati grazie a questi investimenti, con 11.609 nuove posizioni.
Il Paese si distingue soprattutto in alcuni settori chiave considerati strategici per il futuro. In particolare, il Portogallo si classifica tra le prime cinque destinazioni europee per investimenti in intelligenza artificiale e data center, comparti che stanno attirando un interesse sempre più forte da parte delle grandi aziende tecnologiche globali.
I fattori alla base del successo portoghese
Gli analisti individuano diversi fattori alla base di questo successo. Tra questi ci sono innanzitutto la posizione strategica del Portogallo, affacciato sull’Oceano Atlantico, la presenza di una forza lavoro qualificata, un ecosistema tecnologico in fase di sviluppo e una posizione sempre più solida nel settore delle energie rinnovabili. Anche il turismo contribuisce al quadro complessivo: lo scorso anno il Portogallo ha accolto oltre 32 milioni di visitatori, generando 29 miliardi di euro di entrate turistiche, secondo i dati del ministero del Turismo.
Tuttavia, uno degli ostacoli principali continua a essere la burocrazia, che spesso tende a frenare gli investitori esteri. Per questo motivo il governo sta preparando una riforma del sistema delle licenze prima della fine dell’attuale legislatura, con l’obiettivo di semplificare le procedure per le imprese che operano nell’industria, nel turismo, nel commercio e nei servizi.
Tra le misure previste c’è la creazione di una piattaforma digitale unica attraverso cui le aziende potranno presentare le richieste in un solo processo, mentre le diverse amministrazioni statali si coordineranno internamente. L’obiettivo è ridurre i tempi, eliminare l’incertezza e abbassare i costi per chi vuole investire e creare ricchezza nel Paese.
Oltre alle riforme amministrative, lo Stato si avvale anche della Banca portoghese di sviluppo, che fornisce garanzie di finanziamento e aiuta le aziende ad accedere ai capitali a costi più contenuti.