Portafoglio del Martedì: rendimento in rosso, investiamo sulle azioni Bper Banca

Luca Fiore

28 Giugno 2022 - 17:21

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Con il rendimento del nostro portafoglio di investimento realizzato con i Turbo Certificates di UniCredit che si conferma in rosso, investiamo al rialzo sulle azioni Bper Banca.

Portafoglio del Martedì: rendimento in rosso, investiamo sulle azioni Bper Banca

Nell’ultima settimana il rendimento del nostro Portafoglio di investimento realizzato con i Turbo Certificates di UniCredit non ha fatto registrare variazioni confermandosi in passivo.

All’operazione rialzista sull’indice Ftse Mib, venerdì scorso si è aggiunta quella sulle azioni Banca Generali. Oggi vogliamo inserire un nuovo deal, sempre puntando su un incremento dei corsi, sul titolo Bper Banca.

Portafoglio di investimento: la situazione generale

Se ai timori innescati dall’inflazione abbiamo un po’ fatto il callo, a quelli relativi l’altro aspetto della stagflazione, la stagnazione economica, ci dobbiamo ancora abituare.

Dai dati relativi i flussi emerge che lo spauracchio di un rallentamento della crescita economica sta spingendo un numero cospicuo di operatori ad uscire dal mercato: secondo i numeri elaborati da Bank of America, nella settimana al 22 giugno a livello globale sono stati registrati deflussi per 16,8 miliardi e sul mercato statunitense il saldo è stato negativo per 17,4 miliardi (per quanto riguarda gli Usa, è degno di nota il fatto che nell’ultimo mese si è interrotta la sottoperformance del Nasdaq).

Dove sono andati questi fondi? L’obbligazionario ha visto un incremento di 23,5 miliardi, 0,6 miliardi sono stati investiti nell’oro e gli asset liquidi sono saliti di 10,8 miliardi. Nonostante i recenti selloff abbiano fatto nascere opportunità per investire al rialzo, gli strategist ritengono che il fondo non sia stato ancora toccato.

Il sentiment generale tra le maggiori banche centrali prevede gradazioni che vanno dal “falco” al “molto falco”: l’unica fiera eccezione è rappresentata dalla Bank of Japan che, secondo le stime di Deutsche Bank, sta conducendo acquisti di titoli ad un ritmo doppio rispetto a quanto fatto in occasione dell’Abenomics (gli esperti stimano che metà del debito pubblico giapponese sia detenuto dalla BoJ).

I prossimi mesi saranno utili per capire se la determinazione degli istituti centrali sarà in grado di spegnere rapidamente le spinte rialziste sui prezzi evitando una recessione delle maggiori economie o se lo scenario stagflazionistico è ormai inevitabile.

Per quanto riguarda gli appuntamenti nella settimana corrente, giovedì sarà la volta dell’indice dei prezzi al consumo preferito dalla Fed, il Pce (Personal consumption expenditures). A differenza del Cpi (Consumer price index, quello che generalmente indichiamo come l’inflazione Usa), il Pce misura le variazioni dei prezzi dei prodotti acquistati ogni mese dai consumatori. Luglio invece si aprirà con l’inflazione europea, all’8,1% nell’ultima rilevazione.

Portafoglio del Martedì: investiamo su Bper Banca

Dopo aver fronteggiato due crolli dei mercati (quello innescato dall’inizio delle ostilità in Ucraina e quello post-meeting della Bce), il rendimento del nostro portafoglio di investimento è negativo per 88 punti percentuali.

A far compagnia all’investimento rialzista sull’indice Ftse Mib, su cui abbiamo investito utilizzando un Turbo Open End con sottostante il Ftse Mib con codice Isin DE000HB5FMR6, da venerdì scorso c’è quello su Banca Generali.

Indice Ftse Mib, grafico giornaliero. Fonte: TeleTrader

Azioni Banca Generali, grafico giornaliero. Fonte: TeleTrader

Per quanto riguarda il paniere principale di Piazza Affari, i corsi continuano ad essere compresi tra i 21.600 ed i 22.300 punti e solo un deciso superamento di quest’ultimo livello potrebbe essere in grado di spingerli in direzione della media mobile a 50 giorni (attualmente in area 23.400 punti).

Nel caso invece di Banca Generali, su cui abbiamo investito con un Turbo Open End con codice Isin DE000HB7N6U0, il grafico nel complesso sembrerebbe ben impostato anche se il target dei 30,4 euro è lontano.

Questa settimana vogliamo investire su Bper Banca: unendo il minimo fatto segnare l’11 marzo a 1,395 euro con quello del 9 maggio a 1,511 euro, otteniamo la trendline che ha supportato i corsi negli ultimi tre mesi e mezzo.

Azioni Bper Banca, grafico giornaliero. Fonte: TeleTrader

Questa linea, di concerto con la media mobile a 100 giorni, finisce per formare un triangolo ascendente che nelle prossime sedute sembrerebbe esser in grado di spingere le quotazioni sopra gli 1,8 euro.

Anche alla luce di una recente divergenza prezzi-indice di forza relativa, intendiamo aprire una posizione rialzista da 1,67 euro con target 1,8 e stop loss a 1,5 euro.

Per realizzare questa operazione utilizzeremo un Turbo Open End di UniCredit con sottostante Bper Banca e codice Isin DE000HB51MQ2.

La barriera di knock out di questo prodotto, fissata in area 1,46 euro (1,461681 €), è distante quasi 14 punti percentuali (13,93%) e la leva è a 5,78.

I nuovi prodotti inseriti e le rispettive leve sono stati selezionati alle 11:20 del 28 giugno 2022. Le strategie si considerano valide se i prezzi toccano il punto di entrata prima del take profit o dello stop loss.