Portafoglio del Martedì: il 2022 inizia con Poste Italiane e Generali

Luca Fiore

8 Febbraio 2022 - 15:05

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L’edizione 2022 del Portafoglio del Martedì inizia con due pesi massimi di Piazza Affari. Nel nostro portafoglio di investimento abbiamo inserito, utilizzando i Turbo Certificates di UniCredit, operazioni “long” su Poste Italiane ed Assicurazioni Generali.

Portafoglio del Martedì: il 2022 inizia con Poste Italiane e Generali

Dopo l’incremento di poco sotto gli 80 punti percentuali registrato dall’edizione 2021 del Portafoglio del Martedì, il 2022 del nostro portafoglio di investimento realizzato con i Turbo Certificates di UniCredit inizia puntando al rialzo su due big del listino di Piazza Affari.

Stiamo parlando di Poste Italiane, che dopo aver riguadagnato un importante livello di supporto potrebbe registrare nuovi guadagni, e Assicurazioni Generali, che stimiamo in rialzo in direzione MM100 e MM50.

Portafoglio di investimento: la situazione generale

Messe temporaneamente da parte la situazione sanitaria, che sembrerebbe in definitivo miglioramento, e le tensioni geopolitiche, dove c’è la sensazione che nessuno abbia voglia di tirare tropo la corda, il palcoscenico è tutto delle banche centrali.

Il 2022 sarà ricordato per la normalizzazione delle politiche monetarie da parte delle maggiori banche centrali che, in un momento in cui l’inflazione è ben al di sopra dei target fissati, si trovano a dover chiudere l’output gap (tenendo presente che la separazione delle catene di fornitura globali finirà per indebolire le tendenze disinflazionistiche secolari).

Al momento la prima posizione è occupata ex aequo dalla Bank of England e dalla Federal Reserve: l’istituto londinese spicca per il tempismo, avendo già messo in campo due strette, mentre la banca centrale USA promette di fare faville in termini di aggressività: il consenso degli analisti stima 4-5 rialzi nel 2022 ed il ciclo potrebbe aprirsi con un incremento di 50 punti base (anche alla luce del fatto che, tra dicembre e gennaio, le buste paga negli USA sono cresciute di quasi un milione di unità spingendo i salari dal +4,9 al +5,7% di incremento annuo).

Questo ovviamente sta spingendo al rialzo i rendimenti dei titoli obbligazionari sulle due sponde dell’Atlantico anche perché, dopo averlo negato solo qualche mese fa, anche la Banca Centrale Europea sta iniziando ad accarezzare l’idea di alzare il tasso di riferimento.

Se nell’ultima riunione Christine Lagarde non ha negato, come invece aveva sempre fatto in precedenza, che quest’anno i tassi non saranno toccati, la settimana si è aperta con il monito di Klaas Knot: il presidente della banca centrale olandese e membro del consiglio direttivo ha fatto sapere di attendersi una stretta sui tassi nel quarto trimestre di quest’anno.

Ovviamente, ed all’inizio questo processo è più accentuato, rendimenti in rialzo finiscono per minacciare l’andamento degli asset rischiosi.

Ma, detto tutto questo, non dimentichiamoci della premessa dalla quale siamo partiti: la situazione dal punto di vista sanitario è in deciso miglioramento e quindi una normalizzazione è necessaria.

I mercati si trovano nella situazione in cui si potrebbe trovare un paziente che, dopo una lunga degenza, si trova a dover abbandonare la “confort zone” della propria stanza d’ospedale. E’ ovvio che i pericoli ci sono e non vanno sottostimati, ma occorre concentrarsi anche e soprattutto sulle opportunità. Buon trading.

Portafoglio del Martedì: Poste Italiane e Generali aprono l’edizione 2022

Come detto, in questo primo appuntamento del 2022 del Portafoglio del Martedì vogliamo inserire due deal rialzisti: sulle azioni Poste Italiane e sul titolo Assicurazioni Generali.

In fase laterale da inizio maggio 2021, le azioni Poste Italiane negli ultimi mesi si sono mosse nel range 10,8-12,2 euro con un paio tra rotture al ribasso, nella seconda metà di luglio, ed al rialzo, tra metà ottobre e metà novembre.

Azioni Poste Italiane, grafico giornaliero. Fonte: TeleTrader

Attualmente nella parte bassa del canale di poco sopra gli 11 euro, i corsi sembrerebbero in grado, grazie al supporto di questo livello statico, di tornare a testare la media mobile a 200 giorni, attualmente a 11,6 euro. Con un ingresso a 11,05 puntiamo a 11,6 euro con stop loss a 10,4 euro.

Per mettere in campo questo investimento utilizzeremo un Turbo Open End di UniCredit su Poste con codice ISIN DE000HV4L519, leva a 5,64 e Knock Out a 9,370184 euro.

L’altra operazione che vogliamo inserire è sulle azioni Assicurazioni Generali, sulle quali investiremo con il Turbo Open End con ISIN DE000HV8B6H8, leva a 5,83 e Strike-Knock Out a 15,485341 euro.

Nelle ultime sedute le azioni con simbolo G sono tornare a testare il livello statico dei 18,15 euro e quello ottenuto dai lows del 24 gennaio e del 7 febbraio.

Azioni Assicurazioni Generali, grafico giornaliero. Fonte: TeleTrader

La tenuta di questi livelli fa ben sperare in vista della prossime sedute, quando il titolo del Leone di Trieste si troverà a fronteggiare, in area 18,5-18,6 euro, le resistenze rappresentate dalle medie mobili a 50 e 100 giorni.

Da 18,25 euro puntiamo quindi al rialzo con target 18,7 euro e stop loss a 17,9 euro.

Ad entrambi gli investimenti dedichiamo il 15% del nostro portafoglio.

I prodotti inseriti e le rispettive leve sono stati selezionati alle 11:20 dell’8 febbraio 2021. Le strategie si considerano valide se i prezzi toccano il punto di entrata prima del take profit o dello stop loss.

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