Ponti e festività 2020-2021: quando conviene prendere le ferie?

Quali sono i ponti e le festività 2020-2021 che si possono ancora utilizzare per andare in ferie? Nonostante le misure restrittive che il governo sta imponendo per l’epidemia di Covid vediamo quali sono i giorni in cui ci si può assentare per breve tempo dal lavoro e concedersi un po’ di relax anche tra le mura domestiche.

Ponti e festività 2020-2021: quando conviene prendere le ferie?

Persa l’occasione del 1°novembre, molti lavoratori pensano già ai ponti e alle festività 2020-2021 da poter utilizzare per le ferie. Certo il Covid e le misure restrittive imposte dal governo, come anche quelle che verranno, per contenere la pandemia non offrono la possibilità, almeno per il momento, di godersi qualche giorno di relax da turisti.

Qualcuno tuttavia potrebbe decidere di sfruttare i prossimi ponti e festività del 2020 e del prossimo 2021 anche per il relax tra le mura domestiche semplicemente per staccare la spina dal lavoro o dal telelavoro.

Sfruttare le festività e vari ponti nel 2020 permette di non attingere al monte ferie e permessi e poterle conservare per altre occasioni, per quando si potrà di nuovo viaggiare in tranquillità, o comunque utilizzarne solo una piccolissima parte.

Vediamo allora quando conviene prendere le ferie negli ultimi mesi del 2020 e nel 2021 sfruttando ponti e festività.

Ponti e festività 2020-2021

Per i ponti legati alle festività 2020 e qualche giorno di ferie in più, la fine dell’anno corrente è assai meno clemente del 2019.

Basti pensare che lo scorso anno prendendo le ferie 27-30 e 31 dicembre 2019 e 2-3 gennaio 2020, coloro che il sabato non lavorano sono riusciti ad assentarsi da lavoro per ben dodici giorni.

Per il 2020 invece Natale e Santo Stefano, 25 e 26 dicembre, cadono di venerdì e sabato, ma si potrebbero sfruttare per le ferie i primi giorni di gennaio 2021, dal 1° al 6 gennaio, congedandosi volontariamente lunedì 4 e martedì 5 gennaio.

L’unico ponte certo di questi ultimi mesi del 2020 è quello legato alla festività dell’8 dicembre che cade di martedì. Un solo giorno di ferie preso, il 7 dicembre che è lunedì, permetterebbe ai più di godere di ben quattro giorni di relax. Questo vale per chi non lavora il sabato, per gli altri sarebbero tre. Molte Regioni nel proprio calendario scolastico hanno d’altronde previsto il 7 dicembre come giorno in cui sono sospese le lezioni.

|Per sincronizzare le tue ferie con i periodi di vacanza di tuo figlio dalla scuola, leggi anche: Il calendario scolastico 2020-2021|

Ci sono poi le singole feste patronali locali per le quali viene sospesa qualsiasi attività lavorativa. Di seguito riportiamo un elenco delle festività legate ai Santi patroni delle città italiane più popolate, quelle che restano per questi ultimi quattro mesi del 2020:

  • Milano, Sant’Ambrogio - lunedì 7 dicembre 2020;
  • Venezia, Madonna della Salute - sabato 21 novembre 2020.

Poco fortunato il 2021 per le festività nazionali civili e religiose al fine di concedersi un ponte: 25 aprile e 15 agosto per esempio il prossimo anno cadono di domenica, mentre il primo maggio di sabato il che non è un grande vantaggio per chi lavora fino al venerdì.

Il 2 giugno invece cade di mercoledì e chi può potrebbe prendersi due giorni di ferie, il lunedì e il martedì, per un lungo ponte. Cadrà di lunedì il 1° novembre 2021 e di mercoledì l’8 dicembre che anche in questo caso, per chi può, costituirebbe un lungo ponte nel prossimo 2021.

Saranno un po’ più fortunati i lavoratori di Roma dal momento che il 29 giugno, la festa di San Pietro e Paolo, nel 2021 cadrà di martedì permettendo, con il ponte e per chi non lavora il sabato, di godere di un weekend lungo quattro giorni.

Ricordiamo che in alcuni casi il contratto individuale può stabilire che il lavoratore debba lavorare anche nei giorni festivi; è il caso ad esempio di chi lavora nella ristorazione o nel settore del turismo, ai quali però deve essere riconosciuta una maggiorazione sullo stipendio nel caso siano impiegati durante i festivi.

Le festività soppresse nel 2020

È utile sapere però che oltre a questi giorni di festa ce ne sono altri in cui, pur non essendo autorizzati ad assentarvi dal lavoro senza perdere il diritto alla retribuzione maturate, si genera comunque un permesso da poter utilizzare in altre occasioni.

Stiamo parlando delle festività soppresse, durante le quali il lavoratore matura un giorno di permesso, ma solo nel caso in cui queste cadano in un giorno lavorativo.

Nel dettaglio, sono festività soppresse:

  • San Giuseppe del 19 marzo (cade di giovedì nel 2020);
  • l’Ascensione, 39° giorno dopo la domenica di Pasqua (giovedì 21 maggio nel 2020);
  • Corpus Domini, 60° giorno dopo la domenica di Pasqua (domenica 14 giugno nel 2020);
  • S.S. Pietro e Paolo (giorno festivo per chi lavora nel Comune di Roma) del 29 giugno;
  • Festa dell’Unità Nazionale: mercoledì 4 novembre 2020.

Le ex festività soppresse in busta paga per il 2020 come si può vedere sono in buona parte già passate, resta solo il 4 novembre imminente e poi toccherà attendere il prossimo 2021.

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