Politica economica: cos’è e quali sono i suoi obiettivi

Politica economica: ecco cos’è, a cosa serve e quali sono le misure di controllo e gli obiettivi che persegue

Politica economica: cos'è e quali sono i suoi obiettivi

La politica economica è la disciplina che studia gli effetti dell’intervento del soggetto pubblico (Stato, banca centrale, e autorità varie) all’interno del sistema economico allo scopo di elaborare interventi destinati a modificare l’andamento delle variabili economiche e raggiungere obiettivi prestabiliti.

Proprio per questo gli interventi di politica economica sono generalmente mirati a correggere situazioni problematiche, definite fallimenti di mercato, e si sostanziano in interventi di politica monetaria, fiscale, commerciale e industriale.

Per capire quindi cos’è nel suo insieme la politica economica, le manovre devono essere studiate in funzione degli effetti economico-finanziari e del loro impatto sulla situazione socio politica.

Gli obiettivi della politica economica

Nel campo dell’azione pubblica quando si programma una manovra politica economica bisogna considerare per ogni problema il complesso delle finalità di politica, ossia gli obiettivi, e l’insieme delle azioni possibili, ossia gli strumenti.

Gli obiettivi di politica economica possono essere espressi utilizzando quattro metodologie:

  • metodo degli obiettivi fissi: consiste nell’attribuire dei valori prefissati, che si vogliono raggiungere, alle variabili che costituiscono gli obiettivi di politica economica;
  • metodo della priorità: in termini analitici si massimizza il valore dell’obiettivo non prioritario, subordinatamente al valore desiderato dell’obiettivo prioritario e al vincolo rappresentato dalle relazioni tra le variabili;
  • metodo degli obiettivi flessibili con saggio marginale di sostituzione variabile: si indicano in termini flessibili gli obiettivi esprimendo delle preferenze. Le preferenze sono rappresentate con un mappa di curve di indifferenza che rifletta i desideri della collettività, che viene confrontata con la relazione esistente tra le variabili al fine di pervenire la scelta degli obiettivi;
  • metodo degli obiettivi flessibili con saggio marginale di sostituzione costante: il policy maker sceglierà un dato mix di obiettivi sulla base delle sue preferenze espresse dalla funzione del benessere sociale.

Ecco alcuni esempi di obiettivi di politica economica che si distinguono in obiettivi di breve periodo (di stabilizzazione) e di lungo periodo (di sviluppo).

Quelli di breve periodo sono per esempio:

  • piena occupazione;
  • stabilizzazione monetaria (ossia un basso tasso di inflazione);
  • l’equilibrio della bilancia dei pagamenti.

Gli obiettivi di lungo periodo della politica economica sono invece:
la crescita economica;

  • il miglioramento dell’efficienza allocativa delle risorse;
  • il miglioramento delle politiche di ridistribuzione del reddito;
  • il miglioramento della distribuzione tra capitale pubblico e privato.

I vari tipi di politica economica e le misure di controllo

Una classificazione tra politiche economiche proposta da Tinbergen distingue fra:

  • politiche quantitative: rappresentano la modifica del valore di un nuovo strumento esistente (variazione della spesa pubblica);
  • politiche qualitative: rappresentano la modifica del valore di uno strumento senza comportare sostanziali mutamenti nel sistema economico (introduzione di una nuova imposta);
  • politiche di riforma: consistono nell’introduzione di un nuovo strumento (o eliminazione di uno esistente) che comporti modifiche sostanziali nei caratteri e nelle regole di funzionamento del sistema economico (politiche di nazionalizzazione, legislazione antimonopolistica).

Inoltre, quando si parla di politica economica bisogna distinguere misure di controllo diretto e misure di controllo indiretto. Le prime prevedono il raggiungimento degli obiettivi attraverso l’imposizione di un certo comportamento ad alcune categorie di operatori; le seconde prevedono il raggiungimento degli obiettivi inducendo gli operatori a comportarsi nel modo desiderato influenzando le variabili dalle quali le loro decisioni dipendono.

Le tre principali misure di controllo indiretto sono:

  • politica fiscale (manovra di bilancio): riguarda i livelli di spesa pubblica e/o della tassazione;
  • politica monetaria: opera sulla liquidità del sistema attraverso variazioni della base monetaria e/o della percentuale delle riserve obbligatorie;
  • politica del cambio: tende a influenzare il tasso di cambio.

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