Pirelli: misure shock per contrastare il Coronavirus

Pirelli è scesa in campo per affrontare il nuovo scenario caratterizzato dalla pandemia. Vediamo le diverse le misure adottate e cosa ne pensano gli analisti.

Pirelli: misure shock per contrastare il Coronavirus

Preso atto del deterioramento delle prospettive di crescita dell’economia mondiale e del superamento dello scenario alla base del piano industriale al 2022, il Cda di Pirelli ha deliberato di riformulare i target 2020 e di cancellare la distribuzione del dividendo sull’esercizio 2019.

Per l’economia globale, Pirelli per l’anno corrente stima un Pil in rosso del 2,8%, contro un incremento quasi speculare (+2,7%) stimato all’interno del piano industriale presentato lo scorso 19 febbraio. “In tale scenario –riporta la nota della società- le attese per il mercato car tyre globale nel 2020 sono per una flessione di circa il -19%”.

Pirelli: misure per affrontare il nuovo scenario

Per far fronte a questo nuovo scenario, Pirelli ha attivato una serie di azioni volte a tutelare la redditività e la generazione di cassa. In particolare ha:

  • ridotto temporaneamente i livelli produttivi;
  • avviato ulteriori azioni di contenimento costi;
  • rivisto il piano di investimenti per l’anno in corso;
  • attivato azioni per una gestione ottimale del capitale circolante (es. riduzione del livello scorte);
  • ridotto la remunerazione del Top Management e cancellato il piano di incentivi a breve termine per il 2020;
  • cancellato il pagamento del dividendo 2019 (in precedenza era stata proposto un provento di 0,183 euro). Nel caso di generazione di cassa maggiore del nuovo target e/o in quello di un cambiamento di scenario, nel secondo trimestre potrebbe essere proposta un’eventuale distribuzione di riserve;
  • rafforzato la struttura finanziaria con azioni di rifinanziamento già effettuate nel primo trimestre dell’anno.

Aggiornamento guidance 2020

Sulla base del nuovo scenario economico e tenuto conto delle azioni attivate, Pirelli prevede per il 2020:

  • ricavi compresi tra 4,3 e 4,4 miliardi di euro (contro i circa 5,4 miliardi di euro della precedente indicazione), con volumi complessivi in flessione tra il -18% e il -20% (tra 0% e +1% la precedente indicazione);
  • margine Ebit adjusted compreso fra il 14% e il 15% (circa 17% il margine implicito nei target presentati lo scorso 19 febbraio);
  • investimenti per circa 130 milioni di euro (circa 300 milioni in precedenza);
  • posizione finanziaria netta confermata a circa -3,3 miliardi di euro con una generazione di cassa netta di circa 230-260 milioni di euro (circa 220 milioni il corrispondente livello implicito nella precedente guidance) assumendo la mancata distribuzione di dividendi.

Nel quarto trimestre dell’anno saranno riviste, alla luce dell’evoluzione della situazione, le prospettive al 2022 formulate nell’ambito del piano industriale 2020-2022.

Cosa ne pensano gli analisti

Dopo il taglio dei target e la cancellazione dei dividendi da parte del Cda di Pirelli, gli analisti di Equita Sim hanno ridotto il target price sulle azioni Pirelli del 22% a 3,8 euro per azione, confermando il rating “hold” (al momento il titolo Pirelli scambia a3,214 euro, +1,55%).

Morgan Stanley ha invece annunciato di aver portato la valutazione sulle azioni Pirelli da “overweight” a “equalweight” prezzo obiettivo che da 4,5 è stato ridotto a 3 euro. Nonostante una domanda definita «difensiva», le restrizioni alla circolazione ridurranno, rilevano gli esperti, le miglia percorse.

Deutsche Bank (“hold”) ha ridotto il target price di Pirelli da 6 a 4 euro mentre Banca IMI ha portato il dato da 3,6 a 2,8 ero (“hold”).

Il nuovo piano prevede «un factoring molto negativo e peggiore delle aspettative medie sullo scenario automobilistico globale a venire».

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