Pirelli: investimento da 65 milioni in Cina

Il produttore di pneumatici acquisisce una quota del 49% della join venture che detiene uno stabilimento cinese. L’operazione vale 65 milioni di euro.

Pirelli: investimento da 65 milioni in Cina

La Cina fa bene al titolo Pirelli. Dopo i colpi ricevuti in Borsa nei giorni scorsi, stamattina il titolo della società conquista il segno più e scambia a 6,68 euro, guadagnando l’1,75%.

Merito, probabilmente, del nuovo acquisto nel Paese asiatico dove Pirelli porta a casa un’operazione da 65 milioni di euro.

Il gruppo produttore di pneumatici, come annunciato in estate, ha infatti acquistato una quota della joint venture proprietaria di un importante stabilimento cinese.

L’acquisizione

Era il primo agosto scorso quando Pirelli comunicava di aver raggiunto un accordo con il gruppo Hixih per realizzare una joint venture finalizzata a detenere un nuovo stabilimento di produzione di pneumatici consumer in Cina, attraverso la società Jining Shenzhou Tire Co.

L’operazione annunciata nel pieno dell’estate, è stata portata a termine nelle scorse ore e il gruppo italiano ne ha infatti comunicato il perfezionamento attraverso un breve comunicato stampa.

In particolare, a seguito dei precedenti accordi, Pirelli ha sottoscritto il closing per acquisire una partecipazione del 49% della joint venture, ottenendo la gestione operativa dell’impianto.

Un investimento da 65 milioni di euro

Il valore attuale dell’operazione - che non modifica i target previsti nel piano industriale 2017-2020 - è di 65 milioni di euro.

Nell’accordo, inoltre, è previsto che Pirelli possa aumentare la sua partecipazione dall’attuale 49% fino a un massimo del 70%. Tale diritto potrà essere esercitato nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2021 e il 31 dicembre 2025.

L’operazione, per Pirelli, è di una certa importanza. Non a caso la società sottolinea che

“il nuovo stabilimento, che sarà gestito dal management Pirelli, fornirà la necessaria flessibilità produttiva nel segmento High Value, tenuto conto dell’evoluzione del mercato cinese, degli sviluppi attesi nel segmento dell’auto elettrica e della quota crescente di omologazioni ottenute nel segmento del primo equipaggiamento in Cina, Giappone e Corea”.

L’andamento del titolo

Come detto, la notizia annunciata stamani sta spingendo al rialzo le contrattazioni a Piazza Affari del titolo, su cui gli analisti sembrano mantenere un rating buy.

A raccomandare l’acquisto delle azioni Pirelli, di recente, sia Banca Imi che Equita, con stime di target di prezzo rispettivamente di 8,6 euro e 8,5 euro.

In particolare Banca Imi crede che gli obiettivi 2018 del gruppo possano essere pienamente raggiunti, mentre la sim milanese sottolinea che “dai dati di mercato pubblicati da Pirelli risulta che il segmento dei pneumatici a più elevato valore ha continuato la forte crescita sia in Europa, sia in Nord America”.

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Argomenti:

Cina Italia Pirelli

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