Gli analisti di Equita SIM hanno appena diffuso il report Monthly Italy, presentando la loro view su Piazza Affari e annunciando al contempo una variazione al portafoglio di investimenti raccomandato.
Nello specifico, la SIM milanese ha aumentato l’esposizione verso le azioni di un’azienda quotata sull’indice Ftse Mib.
All’interno del report, Equita ha presentato anche quelli che, a suo avviso, sono i punti di forza e i rischi che caratterizzano l’azionario italiano e, in generale, mondiale.
“Confermiamo la view positiva sull’azionario” dopo Ftse Mib +0,9% ad agosto. I motivi
“Confermiamo la view positiva sull’azionario”, hanno esordito gli esperti di Equita, ricordando che agosto si è confermato un mese di rialzi per l’azionario globale, che ha segnato un progresso del 2,7% in euro, estendendo la fase rialzista YTD (da inizio anno) a un rally del 16%. Merito della “resilienza della crescita e dal recupero del comparto tecnologico”.
Andando a guardare alle singole piazze finanziarie, Wall Street ha battuto l’Europa, con lo S&P 500 che ha guadagnato il 3%, rispetto al rialzo dell’1% dello Stoxx 600, indice di riferimento dell’azionario europeo.
Il Ftse Mib di Piazza Affari ha concluso il mese con un guadagno dello 0,9%.
Equita ha spiegato di avere “una view moderatamente positiva sull’azionario”, grazie alla presenza dei seguenti elementi:
- Una crescita economica resiliente.
- Utili societari in crescita.
- Ciclo degli investimenti AI ancora robusto.
“Valutazioni ragionevoli soprattutto in Italia ed Europa”, ecco perché. Piazza Affari più conveniente
La SIM ha menzionato inoltre un elemento chiave rappresentato dalle “valutazioni ragionevoli soprattutto in Europa e in Italia ”.
Per l’Europa, le previsioni di Equita sono di fatto di una crescita dell’MSCI EU del 15% nel 2026 e dell’8% nel 2027, mentre per Piazza Affari le stime indicano aumenti rispettivamente del 16% e del 9%.
A fronte di queste performance attese, è stato fatto notare che il mercato europeo tratta a circa 16 volte gli utili attesi per il 2026 e 14,7 volte quelli del 2027 (P/E), mentre Piazza Affari presenta multipli ancora più contenuti, pari a circa 14,3 volte nel 2026 e 13 volte nel 2027, elemento che rende l’azionario italiano ancora più attraente.
Equita aumenta peso azioni Fincantieri nel portafoglio raccomandato di 50 punti base
Per quanto riguarda le variazioni al portafoglio raccomandato, Equita ha annunciato di avere aumentato il peso delle azioni del colosso della difesa Fincantieri di 50 punti base, ribadendo di avere una visione positiva sul titolo e un target price pari a 16 euro:
Così la SIM nello spiegare la decisione di procedere a una maggiore esposizione verso i titoli:
“A seguito della debole performance del titolo (-8% rel. FTSE MIB), abbiamo aumentato il peso
di Fincantieri di 50bps in portafoglio. I risultati del secondo trimestre sono stati solidi e lasciano spazio per una revisione della guidance 2026 con il terzo trimestre. Inoltre, nelle prossime settimane ci aspettiamo del newsflow di supporto sul fronte della pipeline di ordinativi nel settore militare. Il titolo tratta su valutazioni interessanti (8.0x-6.8x EV/EBITDA 2027-28E) e a sconto vs il settore della difesa europeo (stimiamo un multiplo implicito della difesa/Underwater di c8x EBITDA 2028E vs 11x
del settore)”.
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I rischi principali che incombono sull’azionario
Equita ha presentato tuttavia anche i principali rischi che incombono sull’azionario:
- La possibile delusione sulla monetizzazione degli investimenti AI.
- La permanenza delle tensioni energetiche legate al Medio Oriente/conflitto Russia-Ucraina.
Guardando in avanti, la SIM prevede per i prossimi mesi “una maggiore dispersione settoriale e una rotazione progressiva della leadership di mercato”, aggiungendo che, “nel suo portafoglio raccomandato, il peso dell’investito è rimasto invariato rispetto al mese precedente al 99% (vs. un peso neutro del 90%)”.
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Occhio a terremoto bond con impennata rendimenti USA, Francia, Italia. Ma nessun allarmismo
Non è mancato il commento sulle ripercussioni che il terremoto che ha scosso il mercato mondiale dei bond potrebbe avere sulle azioni.
In un contesto in cui i rendimenti dei Titoli di Stato si sono infiammati in tutto il mondo - i rendimenti dei BTP decennali sfiorano ormai la soglia del 4,20% -, Equita ha fatto notare come il “principale elemento di attenzione” rimanga “il mercato obbligazionario, alla luce dell’elevata offerta di debito, delle politiche fiscali espansive e dei crescenti fabbisogni di finanziamento legati anche al ciclo di investimenti in AI”.
Sotto i riflettori soprattutto il balzo dei rendimenti dei Treasury USA con scadenza a 30 anni, schizzati al 5,25%, al record degli ultimi decenni mentre, riguardo all’Europa, Equita ha fatto notare che “le tensioni si sono concentrate soprattutto sulla Francia”, dove i rendimenti dei Titoli di Stato (OAT) a 30 anni sono balzati al 4,9%.
Riferimento anche al BTP 10Y, che “è salito al 4,1%”, a fronte di uno spread BTP-Bund che “è rimasto sostanzialmente stabile a 82 punti base, confermando una percezione del rischio relativo favorevole”.
In questo contesto, si legge nella nota della SIM, “pur mantenendo alta l’attenzione sull’evoluzione dei rendimenti, riteniamo contenuto il rischio di una risalita disordinata dei tassi”.
Negli Stati Uniti per esempio, dove il Tesoro USA di Scott Bessent ha appena annunciato un piano per raddoppiare le operazioni di riacquisto dei Treasury, gli analisti hanno osservato che “gli elevati fabbisogni di finanziamento, insieme alla crescente attenzione delle autorità alla funzionalità del mercato dei Treasury e alla gestione della duration, rendono improbabile che la Fed possa ignorare eventuali tensioni persistenti sul mercato obbligazionario”.
Proprio la recente strategia del Tesoro indicherebbe inoltre la “crescente determinazione a contenere i
rendimenti”.
Il commento sull’aumento dei buyback di Treasury a lunga scadenza
Così Equita, nello spiegare le novità emerse dagli Stati Uniti relative alla gestione del problema crescente del debito e del rialzo dei rendimenti:
“Oltre all’aumento dei buyback di Treasury a lunga scadenza, l’eventuale utilizzo del Treasury General Account (TGA), pari a circa $1 trilioni, per finanziare ulteriori riacquisti rappresenterebbe uno strumento ancora più potente di sostegno al mercato, con un effetto positivo sulla liquidità. In caso di ulteriori pressioni sulla parte lunga della curva, riteniamo quindi crescente la probabilità di un intervento coordinato di Tesoro e Fed attraverso strumenti non convenzionali volti a sostenere la liquidità e garantire un ordinato funzionamento del mercato”.
In sostanza, la SIM non teme che le tensioni esplose sul mercato obbligazionario finiscano per mettere a rischio significativo per le azioni, prevedendo una “gestione ordinata della curva, con i tassi potenzialmente fonte di volatilità nel breve termine, ma non tali da rappresentare un headwind strutturale per l’azionario, la crescita e gli utili”.
Attenzione anche al forte fabbisogno di finanziamento legato a investimenti in AI
Ma vanno monitorati secondo gli analisti anche “il forte fabbisogno di finanziamento legato agli
investimenti AI”, con le spese in conto capitale (capex) dei giganti che vogliono continuare a espandersi nel settore dell’intelligenza artificiale attesa “a quasi $800 miliardi nel 2026 e a oltre $1,2 trilioni nel 2027”.
Cifre che spiegano, ha avvertito la SIM, l’allargamento dei CDS degli hyperscaler USA, sebbene “gli spread investment grade” siano “ancora contenuti”.
In ogni caso, l’ampliamento dei (credit default swap) “segnala una crescente selettività del mercato tra crescita degli investimenti e creazione di valore”.
Nessun allarme tuttavia, neanche in questo caso, visto che gli analisti non temono per ora alcun “problema di credito sistemico”.
Per quanto riguarda il quadro macroeconomico, Equita ha fatto notare che la situazione “rimane complessivamente resiliente, con consumi e investimenti ancora solidi negli USA e segnali di miglioramento del ciclo manifatturiero europeo, in particolare in Germania, mentre la debolezza della domanda interna cinese resta un elemento di rischio”.
La SIM milanese ha comunque rimarcato la propria fiducia nelle potenzialità di ulteriori rialzi delle azioni, a dispetto delle sfide.