Petrolio in rialzo, sono finite le preoccupazioni?

Tommaso Scarpellini

31 Gennaio 2024 - 16:30

Il rialzo del prezzo del petrolio, iniziato all’alba del nuovo anno, ha incontrato una prima interruzione questa settimana. Quali fattori stanno influenzando il mercato dei futures dell’oro nero?

Petrolio in rialzo, sono finite le preoccupazioni?

L’aumento dei prezzi del petrolio, con il Brent che ha registrato una crescita nell’ultima settimana a causa di diversi fattori, si contrappone alle preoccupazioni che, poco meno di un mese fa, stavano affliggendo il settore delle materie prime energetiche. Il mercato dei futures, oltre a mostrare un primo accenno di de-stabilizzazione del livello di volatilità dei prezzi, evidenzia il raggiungimento di zone di massimo significative, anche dal punto di vista tecnico. Mentre molti si interrogano sulla sostenibilità dell’attuale rally, le novità di carattere economico e geopolitico sembrano già influenzare i volumi di contrattazione e, di conseguenza, anche il prezzo dell’oro nero.

Cosa spinge il prezzo del BRENT verso l’alto?

Una prima ragione è sicuramente l’eccezionale resilienza dell’economia americana, la quale non solo è riuscita a evitare quella che era stata prevista come “la recessione più annunciata di sempre”, ma ha anche registrato una crescita del 3,1%, secondo i dati pubblicati dal Dipartimento del Commercio. Il prezzo del petrolio subisce una forte influenza dalla spesa dei consumatori e, negli Stati Uniti, la fiducia dei consumatori è rimasta elevata grazie a un mercato del lavoro solido. I consumi continuano a crescere, supportati da un tasso di risparmio positivo che sembra ancora riflettere le dinamiche post-COVID-19. Questo naturalmente alimenta le aspettative legate alla domanda di carburante e il mercato dei futures sembra al momento scommettere proprio su questo.

La volatilità implicita delle opzioni petrolifere, che mostra un aumento nel numero di operazioni di copertura contro possibili rialzi del prezzo dell’oro nero, conferma questa tendenza. In questo contesto, tuttavia, il motivo sembra essere il rischio geopolitico, dato che, dopo gli attacchi di Hamas contro Israele e le complicazioni legate al commercio nel Mar Rosso, è difficile prevedere le conseguenze sul mercato energetico.

Il prezzo del petrolio interrompe la crescita: colpa del surplus globale?

Secondo molti, la positività del prezzo del petrolio Brent, potrebbe essere presto messa a rischio da alcune dinamiche negative, riguarda innanzitutto le questioni di approvvigionamento. L’aumento dei prezzi registrato nell’ultimo mese ha infatti recentemente incontrato un ostacolo, generando i primi timori e sollevando interrogativi sulla sostenibilità della crescita del prezzo del petrolio. Queste preoccupazioni emergono in particolare quando si considera il surplus globale di greggio, che influisce sulle dinamiche di approvvigionamento mondiali e potrebbe in parte compensare le aspettative rialziste del mercato dei futures.

Il prezzo del petrolio Brent, dopo aver raggiunto i $83, ha interrotto il suo forte trend rialzista che lo ha caratterizzato dall’inizio dell’anno, lasciando spazio ai primi cali. Questa settimana, sembra iniziare a disegnare una prima candela rossa sul grafico settimanale dell’oro nero. Da un punto di vista grafico, il prezzo del petrolio non ha ancora raggiunto una zona di ipercomprato, quindi molti analisti tecnici parlano di una correzione piuttosto che di una vera e propria inversione di tendenza. È importante, tuttavia, ricordare che il prezzo dell’oro nero dipende oggi più che mai da variabili esterne all’analisi grafica.

Brent, 1D Brent, 1D Grafico a candele giornaliere di Brent (BRN April 2024). Fonte: teletrader.com