Petrolio Brent e WTI: qual è la differenza?

La differenza tra petrolio Brent e petrolio WTI. Quale costa di più e quale costa di meno? Una guida alle componenti del mercato dell’oro nero.

Petrolio Brent e WTI: qual è la differenza?

La differenza tra petrolio Brent e WTI è tornata ad interessare gli osservatori di mercato e i più curiosi nelle ultime settimane, durante le quali le due quotazioni hanno lasciato senza fiato.

La principale, ma non unica, distinzione ha a che vedere con la loro provenienza. Il Brent Crude viene infatti estratto dal Mare del Nord, mentre il WTI (West Texas Intermediate) viene appunto dal Texas, dalla Louisiana e dal Nord Dakota.

Il loro prezzo non coincide mai, dato che uno è in genere più costoso dell’altro. Nonostante questa differenza, essi sono entrambi considerati petroli “light” a causa della scarsa densità che li caratterizza e che permette la loro lavorazione e raffinazione.

Di seguito una guida sul mercato e sulle fondamentali differenze tra Brent e WTI. Quale costa di più e perché?

Petrolio: la differenza Brent-WTI

Come già accennato in precedenza, la prima differenza tra le due tipologie di petrolio riguarda la loro provenienza e la loro rispettiva quotazione sul mercato.

  • Le caratteristiche del petrolio Brent: estratto nel Mare del Nord, è il riferimento mondiale per il mercato del greggio e determina il 60% del prezzi sul mercato, malgrado una produzione limitata. Il Petrolio Brent è il risultato di una miscela derivata dall’unione di diversi tipi di petrolio (Brent Blend, Forties Blend, Oseberg ed Ekofisk) estratti dal Mare del Nord.
  • Le caratteristiche del petrolio WTI: esso è detto anche West Texas Intermediate, terminologia che rende evidente la provenienza dell’oro nero. Costituisce il benchmark, ossia il parametro di riferimento per i contratti scambiati al NYMEX.

Le differenze tra i due tipi di petrolio non si esauriscono qui. Rispetto al Brent, infatti, il WTI viene considerato più pregiato poiché in grado di vantare un minor apporto di zolfo e una gravità API - che misura la densità in rapporto all’acqua - più elevata.

A ciò si aggiunga che il Brent viene prodotto vicino al mare, il che lo rende in genere meno esposto ai costi di trasporto, mentre il WTI viene prodotto in zone senza alcun sbocco che rendono i costi più onerosi a differenza della prima tipologia. Questo però non sempre si ripercuote sui prezzi.

Si tenga a mente che uno dei fattori che maggiormente condizionano l’andamento del mercato del petrolio è la domanda da parte del settore della raffineria e soprattutto da parte dell’Asia.

Brent-WTI: quale costa di più e perché?

Basandoci sulle differenze fino ad ora descritte verrebbe spontaneo pensare ad un costo più elevato del petrolio WTI. In realtà, la maggior parte delle volte, è il Brent a vantare un prezzo maggiore il che è riconducibile a due fattori:

  1. aumento esponenziale della produzione USA che deprime la quotazione del WTI;
  2. riduzione dei flussi dalle piattaforme del Mare del Nord che fa salire il Brent.

L’impennata dello stesso Brent è risultata considerevole a partire dal 2010 ed è stata accentuata anche dalla forte domanda da parte dei mercati asiatici. Da quel momento in poi la quotazione è schizzata da 71 dollari a 100 dollari al barile per poi crollare in modo esponenziale.

Nonostante ad oggi il prezzo del petrolio abbia definitivamente rinunciato al raggiungimento di livelli simili, la differenza tra Brent e WTI continua ad essere evidente: il primo costa almeno 5 dollari in più al barile.

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Brent Petrolio WTI

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