Twitter, bilancio a rischio: Elon Musk limita il numero di post, arriva un’altra causa legale

Flavia Provenzani

03/07/2023

Elon Musk limita il numero giornaliero di post visualizzabili dagli utenti, mettendo a rischio le entrate pubblicitarie. Ma i problemi di Twitter non finiscono qui.

Twitter, bilancio a rischio: Elon Musk limita il numero di post, arriva un’altra causa legale

Su Twitter il numero di post visualizzabili sarà limitato. È questa la notizia che rimbalza nelle ultime ore sulla stampa internazionale e italiana, alimentando l’idea che il neo-proprietario Elon Musk stia gestendo il noto social network in maniera, a dir poco, improvvisata. Eppure, i problemi di Twitter sono ben altri, come le accuse legali di mancato pagamento per i servizi usufruiti dagli uffici della società a Londra, Dublino, Sydney e Singapore. Ma andiamo con ordine.

Twitter limita il numero di post visualizzabili dagli utenti

La decisione di Twitter di imporre un limite temporaneo alla visualizzazione di tweet da parte degli utenti del social network minaccia di ostacolare tutto il lavoro legato alla massimizzazione delle entrate pubblicitarie da parte della CEO Linda Yaccarino. Gli utenti, infatti, riferiscono di non riuscire più a visualizzare i tweet, compresi quelli degli inserzionisti, una volta raggiunto il limite imposto alla luce della recente decisione di Elon Musk, annunciata sabato.

È infatti in corso l’implementazione di una restrizione applicata al numero di tweet che gli utenti possono leggere ogni giorno con l’obiettivo dichiarato di scoraggiare l’eccessivo scraping dei dati (l’estrazione di dati da un sito web) di cui è vittima la piattaforma.

Stando a quanto riportato da Reuters, gli esperti del settore nel campo della pubblicità hanno già sottolineato come tale decisione abbia il potenziale di ostacolare gli sforzi di Yaccarino volti a ricostruire i rapporti con gli inserzionisti che hanno deciso di non allocare budget sulla piattaforma dopo l’acquisizione di Twitter da parte di Musk lo scorso anno.

La confusione, al solito, regna sovrana. Inizialmente Elon Musk aveva dichiarato che i profili non verificati avessero un limite di 600 post visualizzabili al giorno, mentre i nuovi account non verificati 300. Per gli account verificati, invece, il limite giornaliero sarebbe stato di 6.000 post.

Poche ore dopo, tuttavia, Musk ha cambiato le carte in tavola, aumentando il limite a 10.000 post al giorno per gli utenti verificati, a 1.000 post al giorno per gli account non verificati e 500 post al giorno per i nuovi utenti non verificati.
Al momento non è noto fino a quando tali limiti saranno attivi, nonostante le migliaia di richieste da parte degli utenti.

Una nuova causa legale per Twitter

Ma esistono altri problemi che la società è chiamata ad affrontare, con un possibile esborso che, sommato alle mancate entrate pubblicitarie, non rischierebbe di mettere in ginocchio Twitter ma contribuirebbe a dipingere un quadro poco lusinghiero della società.

La società australiana Facilitate sta vantando in tribunale un credito presunto di 1 milione di dollari australiani (poco più di 600 mila euro) risalente all’ottobre dello scorso anno, quando Elon Musk ha acquistato Twitter.
Facilitate ha provveduto all’installazione di sensori negli uffici di Londra e Dublino e all’allestimento di un ufficio a Singapore. A Sidney invece, come riportato da The Guardian, la società si è occupata alla chiusura dell’ufficio nella città australiana, provvedendo anche della custodia del materiale smaltito.

Il caso è stato depositato presso il tribunale distrettuale statunitense della California settentrionale alla fine di giugno, come riportato in esclusiva da NCA Newswire.
Dopo l’acquisizione di Twitter da parte di Musk, la società avrebbe semplicemente deciso di non pagare, senza neanche contestare le fatture, secondo la parte accusatoria. Che quindi, oltre a quanto spettante, chiede anche un risarcimento danni e delle spese legali.

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