Perché ci sono tante polemiche sui Mondiali 2022 in Qatar: tutti i lati oscuri

Alessandro Cipolla

10 Novembre 2022 - 13:31

condividi

Tra voci di corruzione, accuse di morti bianche sul lavoro e un calendario calcistico stravolto, ecco nel dettaglio i principali punti oscuri di questi Mondiali 2022 in Qatar.

Perché ci sono tante polemiche sui Mondiali 2022 in Qatar: tutti i lati oscuri

I Mondiali 2022 in Qatar sono da tempo al centro di diverse polemiche, tanto che non mancano personaggi illustri del mondo del pallone che hanno annunciato il loro personale “boicottaggio” della manifestazione iridata pronta a prendere il via.

Del resto questi Mondiali 2022 hanno fatto discutere fin dal momento della loro assegnazione, con anche l’allora presidente americano Barack Obama che contestò la scelta “penso che sia una decisione sbagliata”. Più recente invece è stato il mea culpa di Sepp Blatter, a lungo numero uno della Fifa.

Non sono mancate anche inchieste giudiziarie che hanno coinvolto pure l’ex presidente dell’Uefa Michel Platini: nel giugno 2019 è stato fermato e interrogato dalla gendarmeria francese in merito a una inchiesta sull’assegnazione del Mondiale al Qatar.

Tra voci di corruzione, accuse di morti bianche sul lavoro e un calendario di calcio di fatto stravolto, vediamo nel dettaglio quali sono le principali polemiche che hanno coinvolto i Mondiali 2022 in Qatar.

Mondiali 2022: l’assegnazione al Qatar

I Mondiali 2022 sono stati assegnati al Qatar il 2 dicembre del 2010. Nella votazione finale, il paese mediorientale ha superato la concorrenza degli Stati Uniti per 14 voti a 8. Gli Usa comunque ospiteranno l’edizione 2026 della competizione iridata insieme al Messico.

Nella stessa giornata del dicembre 2010, la Fifa ha deliberato anche l’assegnazione dei Mondiali 2018 alla Russia. Le vicende che hanno portato a questa scelta sono state oggetto di una inchiesta giudiziaria scoppiata nel maggio 2015.

A seguito di una indagine dell’Fbi, con l’accusa di corruzione vennero arrestati a Zurigo sette dirigenti della Fifa con altri otto che vennero indagati; si parlò così di un calcio “corrotto da 20 anni” e di un giro di tangenti da 100 milioni di dollari.

Alcuni degli arrestati sono stati estradati negli Stati Uniti e poi condannati, mentre altri si sono dichiarati colpevoli e se la sono cavata con la restituzione di svariati milioni di dollari.

Un’altra inchiesta poi ha interessato Nasser Al-Khelaifi, facoltoso imprenditore qatariota e dal 2011 proprietario del Psg, che è stato per due volte assolto dall’accusa di corruzione per l’assegnazione dei diritti televisivi e per lo spostamento del Mondiale a cavallo tra l’autunno e l’inverno.

Come testimonia anche l’interrogatorio di Michel Platini, molto Oltralpe si è indagato sull’enorme flusso di denaro che negli ultimi anni dal Qatar ha preso la direzione della Francia.

In generale come ha fatto notare il The Guardian, quasi tutti i membri della Fifa che hanno deciso l’assegnazione del Mondiale 2018 alla Russia e di quello 2022 al Qatar, sono stati indagati, arrestati o banditi a vita dal calcio.

I morti durante la costruzione degli stadi

Il Qatar sarà il Paese più piccolo di sempre a ospitare la fase finale dei Mondiali. In totale saranno otto gli stadi a ospitare le partite, di cui sette costruiti ex novo; sono cinque nel complesso le città interessate con la finale che si svolgerà a Lusail, una cittadina pianificata non distante da Doha.

Meno del 20% della popolazione del Qatar è formata da persone indigene, mentre tutto il resto consiste in lavoratori provenienti da paesi come India, Bangladesh, Sri Lanka e Nepal.

In questi anni molto si è discusso delle condizioni di lavoro di questi operai, tra turni massacranti, pochi diritti e stipendi non idonei. Le polemiche maggiori però hanno riguardato le accuse di morti bianche nei vari cantieri.

Stando a una inchiesta sempre del The Guardian, dal 2011 al 2020 sarebbero oltre 6.500 gli operai morti in Qatar per i lavori inerenti al Mondiale di calcio. Accuse queste che sono state respinte dalle autorità locali, che hanno parlato di cause naturali dei decessi visto che i lavoratori stranieri nel Paese sono circa 2 milioni.

Il calendario

Altra eccezionalità dei Mondiali 2022 è senza dubbio quella del calendario. Viste le alte temperature che vengono raggiunte in estate in Qatar, la Fifa alla fine ha deciso di far disputare il torneo tra novembre e dicembre.

Come abbiamo visto questa scelta è stata oggetto anche di inchieste giudiziarie, ma il cambio di programma ha portato a un autentico stravolgimento del tradizionale calendario calcistico.

Anche la nostra Serie A, nonostante la mancata qualificazione della nostra Nazionale di calcio, osserverà una lunga sosta con il campionato che riprenderà soltanto a inizio 2023. Da agosto poi le squadre, specie quelle impegnate nelle Coppe, sono state chiamate ad affrontare un autentico tour de force.

Partite in pratica ogni tre giorni che hanno portato un numero molto elevato di infortuni muscolari e non, con tanti campioni che così saranno costretti a saltare i Mondiali mentre altrettanti voleranno in Qatar in precarie condizioni fisiche.

Iscriviti a Money.it