Perché la fusione di Nissan e Honda rischia di ripetere il flop di Stellantis?

Redazione Money Premium

19/12/2024

La semplice fusione tra Nissan e Honda potrebbe non risolvere i problemi più profondi che entrambe le aziende devono affrontare. Il caso Stellantis.

Perché la fusione di Nissan e Honda rischia di ripetere il flop di Stellantis?

Le fusioni e acquisizioni (M&A) sono spesso considerate la soluzione a molte difficoltà aziendali, ma, come dimostra il caso di Nissan e Honda, non sempre portano ai risultati sperati.

Le due principali case automobilistiche giapponesi, rispettivamente la seconda e la terza per dimensione del Paese, sono in trattative per creare una holding comune. Sebbene queste discussioni possano portare a una fusione completa, e forse a un’inclusione anche della rivale di dimensioni minori, Mitsubishi Motors, le difficoltà strutturali del settore automobilistico giapponese suggeriscono che l’unione potrebbe non essere sufficiente per risolvere i problemi sottostanti.

Nissan e Honda sono in fase di discussione per formare una holding che possa unire i loro sforzi. La creazione di una tale entità potrebbe comportare un miglioramento dei margini grazie a economie di scala, con risparmi previsti derivanti dalla razionalizzazione delle operazioni e dalla riduzione dei costi. Inoltre, l’inclusione di Mitsubishi Motors, della quale Nissan detiene una quota del 24%, potrebbe ulteriormente ampliare le sinergie. La capitalizzazione combinata di Nissan, Honda e Mitsubishi, che al termine delle contrattazioni del 17 dicembre 2024 si aggirava sui 50 miliardi di dollari, rende l’operazione allettante in termini di potenziale crescita economica.

Per Nissan, che ha visto un aumento del 24% del valore delle sue azioni in seguito alla diffusione delle notizie, la fusione rappresenterebbe una possibilità di rilancio. Recentemente, l’amministratore delegato di Nissan, Makoto Uchida, ha annunciato una ristrutturazione che prevede il taglio di 9.000 posti di lavoro e il 20% della capacità produttiva. Nonostante queste misure, le previsioni indicano che il margine operativo di Nissan per l’anno fiscale che si concluderà a marzo 2026 sarà di appena lo 0,4%. Honda, dal canto suo, pur avendo una performance migliore, con un margine operativo previsto del 4,6%, continua a essere lontana dalla grandezza di Toyota, che vanta un margine del 10%.

Se la fusione tra Nissan e Honda riuscisse a ridurre i costi operativi del 4% dei ricavi, i margini combinati delle due società potrebbero raggiungere il 7%. Inoltre, l’integrazione delle divisioni finanziarie e l’acquisizione di Mitsubishi potrebbero portare ulteriori vantaggi economici grazie alla condivisione delle risorse.

Tuttavia, la semplice fusione tra Nissan e Honda potrebbe non risolvere i problemi più profondi che entrambe le aziende devono affrontare. Stellantis, il gruppo automobilistico che è nato dalla fusione tra FCA e PSA, dimostra che le M&A non sono una panacea. Nonostante il successo iniziale del CEO Carlos Tavares nel risanare il gruppo, Stellantis sta ora affrontando difficoltà crescenti, in particolare negli Stati Uniti, dove le vendite sono in calo e i margini di profitto si stanno riducendo. I veicoli costosi e poco innovativi, insieme a dissidi interni su come affrontare questi problemi, hanno portato l’azienda a una situazione complessa, che ha recentemente visto le dimissioni di Tavares.

Il caso Stellantis mette in luce come una fusione, pur portando iniziali risparmi sui costi, non possa risolvere da sola i problemi legati alla qualità del prodotto e alla competitività sul mercato. Per Nissan e Honda, la vera sfida sarà quella di produrre veicoli che i consumatori desiderano acquistare, a prezzi competitivi, mantenendo al contempo la soddisfazione degli azionisti.

L’eventuale fusione tra Nissan e Honda, sebbene possa offrire vantaggi economici a breve termine, non potrà risolvere i problemi strutturali che entrambe le aziende devono affrontare. L’unione potrebbe consentire loro di ottenere risparmi sui costi, ma solo se sarà accompagnata da una strategia mirata al miglioramento della qualità dei prodotti, in particolare per quanto riguarda le auto elettriche e ibride, segmento in cui entrambe le case sono ancora lontane dai leader del mercato.

Se Nissan e Honda non riusciranno a migliorare le proprie linee di prodotti e ad adattarsi ai cambiamenti del mercato automobilistico, una fusione potrebbe rivelarsi inefficace, come dimostrato dalla situazione di Stellantis. Le fusioni possono essere uno strumento utile, ma non sono la soluzione a tutti i problemi aziendali. La vera sfida per queste aziende sarà quella di saper innovare e rispondere alle esigenze dei consumatori in un mercato sempre più competitivo.