Perché la crescita degli ETF potrebbe essere agli sgoccioli?

Redazione Money Premium

21 Gennaio 2025 - 07:07

Nonostante flussi record di 1,1 trilioni di dollari, il 2025 potrebbe segnare un nuovo capitolo per gli ETF, tra opportunità di espansione e rischi di saturazione del mercato.

Perché la crescita degli ETF potrebbe essere agli sgoccioli?

Il 2024 è stato un anno memorabile per gli ETF statunitensi, con afflussi che hanno toccato 1,1 trilioni di dollari, il valore più alto nella storia del settore e quasi il doppio rispetto ai 597 miliardi del 2023.

Questo risultato eccezionale si deve a una combinazione di fattori favorevoli.Gli Stati Uniti hanno beneficiato di un mercato azionario in crescita, che rappresenta la quota principale degli asset ETF globali.
Nuovi strumenti come gli ETF basati su criptovalute e quelli con strategie di opzioni hanno catturato l’interesse di una base crescente di investitori.

Nonostante la fiducia in un ulteriore incremento, molti analisti vedono il 2025 come un anno di svolta. La proliferazione degli ETF – con 714 nuovi lanci nel 2024, contro i 543 del 2023 – solleva dubbi sulla sostenibilità del mercato.

Morningstar prevede un numero record di chiusure di ETF nel 2025. Nel 2024, 186 fondi sono stati chiusi, principalmente per una mancanza di asset sufficienti (meno di 250 milioni di dollari), ma il 2025 potrebbe superare le 253 chiusure registrate nel 2023.

Secondo Cerulli Research, la durata media di vita degli ETF è in rapido declino. Le società di gestione sono costrette a essere più rapide nel chiudere i fondi non redditizi e nel riallocare risorse per strategie più promettenti.

Il 2024 ha visto un’esplosione di ETF tematici e strategie innovative per la gestione del rischio. Gli ETF con opzioni, come gli ETF con buffer, che offrono protezione contro le perdite in cambio di un rendimento limitato, sono diventati un segmento chiave del mercato.

Questi strumenti attraggono investitori che cercano maggiore stabilità in un contesto economico incerto. Non a caso, Goldman Sachs prevede di lanciare un nuovo ETF con buffer nel primo trimestre del 2025, puntando su questo trend in crescita.

Anche gli ETF con leve finanziarie hanno guadagnato popolarità. Il GraniteShares 2x Long Nvidia ETF, che replica il doppio del rendimento giornaliero di Nvidia, ha registrato una crescita del 177% nel 2024, portando gli asset totali a 6 miliardi di dollari.

A livello globale, gli asset gestiti dagli ETF hanno raggiunto i 14 trilioni di dollari a fine 2024, in crescita rispetto agli 11,6 trilioni del 2023, secondo i dati di ETFGI. Questo aumento riflette non solo il successo negli Stati Uniti, ma anche l’espansione dei mercati internazionali, dove gli ETF stanno guadagnando terreno come strumenti essenziali per la costruzione di portafogli.

Un fattore chiave è l’integrazione degli ETF nelle strategie istituzionali. Sempre più fondi pensione, assicurazioni e gestori patrimoniali utilizzano questi strumenti per ottimizzare la diversificazione e ridurre i costi.

Con un mercato in rapida espansione, le autorità di regolamentazione stanno intervenendo per garantire la trasparenza e la protezione degli investitori. Gli esperti sottolineano l’importanza di fornire una chiara educazione finanziaria agli investitori, specialmente per i prodotti più complessi, come gli ETF a leva o quelli basati su derivati.