Perché l’espansione globale di BYD (e delle EV cinesi) passa dal Giappone

Federico Giuliani

27 Dicembre 2023 - 07:00

Se BYD dovesse riuscire ad espandersi in un mercato famoso per essere duro e competitivo per le auto importate, come lo è il Giappone, allora l’azienda cinese potrà avere successo ovunque

Perché l’espansione globale di BYD (e delle EV cinesi) passa dal Giappone

Mettere solide radici in Giappone per poi consolidare la propria presenza nei mercati esteri silenziando ogni possibile polemica geopolitica: è questa la strategia di BYD, il principale produttore cinese di veicoli elettrici. Non a caso, il fondatore dell’azienda, Wang Chanfu, a ottobre ha invitato tutti i concessionari nipponici di automobili in una conferenza organizzata in un hotel di Tokyo.

Il signor Wang tiene raramente discorsi al di fuori della Cina, ma lo scorso autunno ha fatto un’eccezione per parlare del suo piano per consolidare la presenza di BYD all’ombra del monte Fuji. Il senso dietro a questa mossa sembra apparentemente chiaro: nel caso in cui l’azienda dovesse riuscire ad espandersi in un mercato famoso per essere duro e competitivo per le auto importate, come lo è il Giappone, allora quella stessa azienda potrà avere successo ovunque. Detto altrimenti, BYD starebbe pensando di usare Tokyo sia come anticamera per fare breccia oltre la Muraglia, sia come “amplificatore d’immagine”.

Come ha evidenziato la pubblicazione Nikkei Asian Review, BYD ha venduto 2,08 milioni di veicoli durante i primi tre trimestri dell’anno, aumentando il volume delle vendite globali del +75% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel terzo trimestre, BYD era a circa 3.400 unità, in procinto di battere il leader mondiale EV Tesla.

BYD alla prova del Giappone

Ora, BYD è impegnata ad aumentare le esportazioni, prestando particolare attenzione ai veicoli passeggeri in Giappone. Dopo essere entrata nel mercato nipponico a gennaio, l’obiettivo dell’azienda è quello di vendere 30.000 veicoli elettrici all’anno in Giappone entro il 2025.

BYD prevede di mettere in campo una rete di 100 concessionari entro quell’anno, il che significa che ogni concessionaria venderebbe 300 unità. Un obiettivo del genere può sembrare ambizioso, anche perché l’industria automobilistica giapponese considera i concessionari che vendono 200 veicoli all’anno ben al di sopra della media. Come se non bastasse, il Giappone è il quarto mercato automobilistico più grande del mondo; al suo interno, le case automobilistiche giapponesi detengono una quota di mercato superiore al 90%.

Ricordiamo che BYD vende veicoli in oltre 70 Paesi, ma la maggior parte delle vendite viene gestita da distributori di proprietà locale. Ebbene, in Giappone, BYD costruirà da solo una rete di concessionari. A detta del Financial Times, man mano che acquisisce slancio sia nei mercati nazionali che esteri, BYD potrebbe superare Nissan nelle vendite complessive nel quarto trimestre di quest’anno. Un altro risultato sorprendente per il brand cinese.

Una porta per i mercati globali

Come detto, BYD vende già in svariati Paesi. Ha però intenzione di consolidare la propria immagine e di smarcarsi dalle tensioni geopolitiche. Impresa non facile, vista la crescente guerra commerciale e tecnologica che si sta combattendo tra gli Stati Uniti (e, in parte, l’Occidente) e la Cina.

In ogni caso, la competitività in termini di costi è uno dei vantaggi di BYD. L’azienda produce infatti internamente componenti di base come batterie e motori, e questo non solo riduce i costi, ma aumenta anche la velocità con cui il brand può sviluppare nuovi modelli.

Per quanto riguarda l’Europa, il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, ha annunciato che l’azienda cinese costruirà la sua prima fabbrica di veicoli elettrici nel Vecchio Continente, a Szeged, nel sud dell’Ungheria. Il valore dell’investimento raggiungerà i 5 miliardi di euro, molto di più dei 3 miliardi di euro previsti per la costruzione della fabbrica cinese di batterie della CATL a Debrecen. L’impianto produrrà veicoli elettrici e ibridi plug-in per il mercato europeo e creerà migliaia di posti di lavoro, ha scritto BYD in una nota.

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