Perché l’Antitrust inglese indaga su Ryanair e cosa succede ora

Giacomo Astaldi

11 Giugno 2026 - 11:29

L’Antitrust britannico indaga Ryanair. La compagnia è l’unica a far pagare un supplemento ai genitori che vogliono sedersi accanto ai propri figli.

Perché l’Antitrust inglese indaga su Ryanair e cosa succede ora

Ryanair fa pagare ai genitori un supplemento per sedersi accanto ai propri figli in aereo e questa pratica ora è finita sotto la lente dei regolatori. La Competition and Markets Authority (CMA), l’authority britannica a tutela della concorrenza e dei consumatori, ha aperto un’indagine formale sulla compagnia irlandese a basso costo per verificare se questa politica sia legale o costituisca una violazione delle norme a protezione dei passeggeri.

I termini e le condizioni di Ryanair prevedono che almeno un genitore debba obbligatoriamente sedersi accanto ai figli tra i 2 e gli 11 anni. Per garantire questo posto, però, l’adulto deve pagare, si tratta di quello che la stessa compagnia chiama «posto famiglia obbligatorio», che si applica sia all’andata che al ritorno e costa in genere circa 8 sterline a tratta. Per tutti gli altri passeggeri, la prenotazione del posto rimane invece facoltativa.

La CMA vuole capire se Ryanair stia di fatto scaricando sui genitori il costo di un obbligo che spetta alla compagnia stessa, ovvero garantire la sicurezza dei minori e il rispetto delle normative sui passeggeri con disabilità. In altre parole, la compagnia potrebbe star facendo pagare qualcosa che è tenuta per legge a garantire gratuitamente.

A rendere la posizione di Ryanair ancora più difficile da difendere è il confronto con la concorrenza. Secondo quanto accertato dalla CMA, Ryanair è l’unica grande compagnia aerea che opera voli dal Regno Unito ad applicare questo supplemento. Tutte le altre o assegnano automaticamente posti vicini a genitori e figli in fase di prenotazione, oppure lo fanno gratuitamente su richiesta.
Non manca la contraddizione sul sito della stessa Ryanair, che pubblicizza «posti riservati gratuiti per bambini sotto i 12 anni», salvo poi prevedere una commissione a carico del genitore o del tutore per accedere a quegli stessi posti.

Hayley Fletcher, direttore senior per la tutela dei consumatori della CMA, ha dichiarato che l’indagine esaminerà sia il meccanismo di prenotazione sia il modo in cui i costi vengono presentati ai passeggeri, avvertendo che chi non mostra il prezzo totale in anticipo rischia concretamente provvedimenti da parte dell’authority.

Ryanair ha risposto difendendo la propria politica, sostenendo che gli adulti che viaggiano con bambini pagano la stessa tariffa prevista per qualsiasi altro adulto che prenota un posto riservato, e che possono selezionare gratuitamente fino a quattro posti per bambini sulla stessa prenotazione. La compagnia ha ribadito di essere pienamente conforme a tutte le leggi e i regolamenti vigenti.

L’indagine è appena iniziata e i suoi esiti potrebbero richiedere mesi. Se la CMA dovesse concludere che la pratica viola le norme a tutela dei consumatori, Ryanair potrebbe essere costretta a modificare la propria politica tariffaria o andare incontro a sanzioni.

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