Perché il PNRR italiano sarà (forse) un insuccesso

Niccolò Ellena

17/11/2022

24/11/2022 - 09:31

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I soldi del PNRR stanno arrivando, ma l’Italia sarà in grado di sfruttarli? Ne hanno parlato Maria Angela Danzì e Danilo Oscar Lancini, due dei politici presenti a «Talk Europa», l’evento di Money.it

Il PNRR rappresenta una grande occasione per l’Italia: grazie agli sforzi fatti dalla nostra classe politica per ottenerlo, adesso ci sono abbastanza fondi a disposizione per far ripartire il Paese. Questo nuovo “Piano Marshall” da circa 190 miliardi di euro, potrebbe dare all’Italia la possibilità di fare importanti passi avanti in settori in cui è rimasta indietro rispetto agli altri Paesi dell’Unione Europea. I principali settori di interesse sono la transizione ecologica, la digitalizzazione, l’istruzione e la ricerca e molti altri.

Utilizzare questi finanziamenti non è tuttavia affatto semplice: la modalità di erogazione prevede che l’Italia debba raggiungere degli obiettivi (anche chiamati milestone), per ricevere le tranche successive dei fondi. Il mancato adempimento dei doveri sottoscritti dall’Italia può quindi portare alla perdita dei finanziamenti, il che non deve assolutamente accadere.

Cosa può fare l’Italia per fare in modo che ciò non accada? Di questo e molto altro si è parlato all’evento “PNRR: ne usciremo migliori? - Talk Europa”, organizzato da Money.it in collaborazione con il Parlamento europeo di Milano.

Talk Europa

11 novembre 2022

Palazzo Castiglioni, Corso Venezia, 47 (MI)

Guarda l'evento

PNRR: per non perderlo servono le competenze tecniche

Durante l’evento, mediato da Dario Colombo, responsabile editoriale dell’area B2B di Money.it, si è cercato di mettere a fuoco, con l’aiuto di eurodeputati e imprenditori, i passi che si sono fatti finora (e quelli ancora da fare) a livello nazionale in tema di PNRR. I partecipanti si sono trovati d’accordo su molti aspetti, ma su uno in particolare: per sfruttare i fondi del PNRR a dovere è necessario avere a disposizione maggiori competenze tecniche.

Queste competenze sono necessarie, poiché senza di esse i soldi del Piano sono destinati a non essere sfruttati.
Accedere ai bandi è complesso, è perciò importante che ci siano delle persone capaci di capirli, interpretarli, redigerli e consigliare chi vuole partecipare.

Su questo argomento si sono espressi in particolare Maria Angela Danzì, eurodeputata del Movimento 5 Stelle e Danilo Oscar Lancini, eurodeputato della Lega e del gruppo Identità e Democrazia del Parlamento Europeo.

L’eurodeputata ed esperta di pubblica amministrazione, ha affermato “è iniziato un processo di miglioramento, ma per renderlo efficace manca il riconoscimento dell’importanza di un fattore che cambia le realtà: l’investimento sul capitale umano”. Danzì ha ricordato che per molti anni le pubbliche amministrazioni locali italiane sono state soggette a tagli del personale, il che ne hanno influenzato la qualità in negativo.

L’assunzione di personale esperto, ha affermato l’Onorevole Danzì, è necessaria per il corretto funzionamento degli enti locali pubblici; e questo ha un impatto diretto sulla qualità della vita dei cittadini. Perdere queste competenze è molto grave, è perciò fondamentale cercare di stanziare dei fondi per fare in modo di retribuire correttamente queste conoscenze.

Talk Europa

11 novembre 2022

Palazzo Castiglioni, Corso Venezia, 47 (MI)

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PNRR: tecnici dei bandi europei cercasi

Danilo Oscar Lancini ha dimostrato di trovarsi d’accordo con l’Onorevole Danzì. L’eurodeputato del gruppo Identità e Democrazia si è soffermato su due principali problemi che impediscono all’Italia di sfruttare i fondi del PNRR a dovere.

In particolare, Lancini ha affermato: “i principali ostacoli al pieno sfruttamento dei fondi sono due: la politica, poiché spesso in Italia le varie fazioni mettono il loro interesse davanti a quello dei cittadini, cosa che negli altri Paesi europei non succede; e la mancanza di competenze tecniche necessarie allo sfruttamento dei bandi, specialmente nelle piccole imprese. I grandi imprenditori possono contare sul supporto di un ampio entourage per farsi mettere al corrente di tutte le possibilità offerte dall’Unione Europea, la stessa cosa non avviene per i piccoli imprenditori, che, per mancanza di conoscenza, non guardano alle possibilità europee”.

Per risolvere questa problematica, Lancini ha sottolineato che è necessario istruire nuove figure professionali: “così come in Italia abbiamo a disposizione professionisti come l’avvocato e il commercialista, si inizia a sentire la necessità di figure in grado di offrire consulenze alle piccole imprese su come sfruttare le possibilità offerte dai fondi europei”.

La crescita numerica di queste figure professionali, quindi, secondo Lancini, è necessaria per arrivare a tutti quei professionisti che possiedono il know-how ma non conoscono le possibilità offerte dall’Unione Europea.
Lancini ha poi affermato: “attualmente gli imprenditori non sono messi nella condizione di partecipare ai bandi europei, è per questo che è importante istruire i giovani in modo che diventino abili nello scrivere e preparare i bandi per le aziende”.

Talk Europa

11 novembre 2022

Palazzo Castiglioni, Corso Venezia, 47 (MI)

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Secondo entrambi gli Onorevoli dunque, molto del successo dell’Italia in ambito di PNRR passerà dalla capacità del Paese di formare i professionisti e valorizzare le competenze tecniche in grado di aiutare le aziende a sfruttare i fondi. Non riuscire in questo intento con grande probabilità potrebbe portare allo spreco di queste importanti risorse e di conseguenza a un insuccesso senza precedenti.

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