La Federal Reserve si sta preparando a tagliare i tassi di interesse, ma, paradossalmente, i rendimenti dei titoli del Tesoro a lungo termine stanno salendo.
Questo movimento, apparentemente controintuitivo, è il risultato di dinamiche complesse che coinvolgono inflazione, deficit pubblici e le reazioni del mercato globale. In sintesi, detenere obbligazioni sta diventando sempre più pericoloso?
Il comportamento dei rendimenti obbligazionari
Negli ultimi mesi, il rendimento delle obbligazioni decennali statunitensi ha mostrato un netto aumento, superando la soglia del 4,4% per i Treasury sopra i 20Y. Questo valore rappresenta un salto considerevole rispetto al minimo del 3,6% registrato a settembre.
Il mercato obbligazionario sembra preoccupato per il possibile effetto inflazionistico di una politica monetaria più accomodante in un’economia che continua a dimostrarsi solida.
I mercati prevedono ora un’inflazione media annua superiore al 2,30% per il prossimo decennio, in crescita rispetto al 2% registrato prima del 2021, in linea con il target dei banchieri centrali. Gli investitori obbligazionari richiedono quindi un rendimento maggiore per compensare l’effetto erosivo dell’inflazione sul valore reale dei loro investimenti.
In questo contesto, il premio al rischio gioca un ruolo fondamentale: non solo per l’inflazione che sembra rimanere persistentemente sopra il target della Fed, ma anche a causa dei crescenti deficit pubblici negli Stati Uniti. Con ogni probabilità, il Dipartimento del Tesoro dovrà emettere un maggior numero di obbligazioni nei prossimi anni per finanziare la spesa governativa e colmare le riduzioni fiscali. Una maggiore offerta di debito pubblico tende a spingere al ribasso i prezzi e al rialzo i rendimenti.
Il ruolo degli investitori stranieri
La situazione è ulteriormente complicata dalla riduzione delle partecipazioni di Treasury da parte di investitori stranieri chiave come Cina e Giappone. La Cina, ad esempio, ha spostato parte delle sue riserve verso l’oro piuttosto che verso il debito americano.
Nonostante il calo della domanda da parte di Cina e Giappone, altri paesi come i Paesi europei hanno aumentato gli acquisti di obbligazioni statunitensi, mantenendo complessivamente stabile la domanda estera.
Perché la Fed non interviene?
Nonostante l’aumento dei rendimenti e le tensioni sul mercato obbligazionario, la Federal Reserve non sembra intenzionata a cambiare il proprio programma. La Fed, infatti, non prende decisioni in base all’andamento del mercato obbligazionario, ma resta data dependent, concentrandosi su indicatori economici come inflazione e occupazione. Al momento, questi dati non sembrano segnalare particolari allarmi.
Resta il fatto che il TLT, l’ETF che rappresenta l’andamento dei Treasury USA con scadenza superiore ai 20 anni, è ancora una volta in contrazione, vicino ai minimi di novembre e aprile, segnalando nuove preoccupazioni tra gli investitori.
TLT, 1W
Grafico a candele settimanali del TLT. Fonte: baha.com