Il rialzo dei tassi ha reso i mutui più cari e questo ha portato ad una sensibile diminuzione delle transazioni immobiliari, ma anche ad un ribasso del valore degli investimenti finanziari.
La prima notizia non vi colpisce lo stomaco, mentre la seconda sì. Eppure sono due facce della stessa medaglia. É la nostra mente che le percepisce in modo differente.
É noto infatti che un aumento dei tassi riduca anche il valore delle case, ma non lo vediamo.
Partendo da queste considerazioni tratteremo un tema a me caro, che spesso vedrete sul mio canale YouTube, Finanza Serena: ovvero capire i pro ed i contro di ogni investimento, di come li percepiamo e di come regolarci per raggiungere il nostro equilibrio emotivo e finanziario.
Perché le case ci fanno stare tranquilli e gli investimenti finanziari no? Perché il prezzo di ogni bene è influenzato in modo sostanziale dalle regole di quello specifico mercato e quindi percepito diversamente dalla nostra mente.
Quali sono dunque le regole del mercato immobiliare? E quelle del mercato finanziario?
Gli immobili sono generalmente percepiti in modo meno emotivo perché permettono al famoso bias di conferma di darci sempre ragione. Infatti:
1) Il mercato immobiliare è privo di una sede unica per l’incontro tra domanda e offerta.
Questo rende difficile osservarne le dinamiche per intero: è faticoso avere una informazione perché occorre andare a cercarla in molte sedi. Inoltre se subdoriamo che il prezzo del nostro immobile è calato possiamo facilmente mentire a noi stessi e dirci che abbiamo altre cose da fare più urgenti che non cercare quelle informazioni.
2) I prezzi delle transazioni immobiliari non sono facilmente reperibili e questo riduce così l’esposizione quotidiana “passiva” alle brutte notizie, al contrario i titoli dei media sovraespongono il nostro cuore alle notizie negative degli investimenti finanziari.
3) Ogni immobile è unico, il che porta i proprietari a credere che il proprio appartamento avrebbe potuto spuntare un valore migliore rispetto agli immobili simili venduti di recente.
4) Il numero di acquirenti per ogni immobile è limitato e le transazioni richiedono tempo e la partecipazione di altri attori, oltre al compratore e al venditore. Questo maggior tempo permette una maggiore riflessione ed eventualmente la modifica dei termini dell’operazione, se non addirittura la sua interruzione.
5) Il prezzo viene stabilito con esattezza solo al momento della firma del contratto. Prima è solo una offerta. Diventa prezzo solo se accettata dalla controparte. E le anomalie di prezzo sono tutelabili solo tramite la magistratura ordinaria, in anni di inchieste.
6) É importante notare che poiché nessun investitore è orientato a vendere al di sotto del prezzo di acquisto, quando i prezzi immobiliari calano le richieste dei venditori (quelle che noi chiamiamo erroneamente “prezzo”) non calano, e poiché non ci sono compratori a quel prezzo, calano invece gli scambi.
Gli investimenti finanziari, al contrario, sono caratterizzati da:
1) Moltissime transazioni quotidiane su mercati strettamente vigilati.
2) Amplia pubblicità dei prezzi, anche su media non specializzati.
3) Fungibilità perfetta: ogni azione è uguale ad un’altra dello stesso emittente e questo impedisce all’investitore in crisi di mettere la testa sotto la sabbia ed illudersi che per lui “è diverso”.
4) Numerosità di compratori e venditori e tempi rapidi per le transazioni.
5) Transazioni meno complesse e costi operativi minimi: non c’è bisogno dell’agente immobiliare o del notaio: Questo permette di reagire in tempo reale alle fluttuazioni emotive del mercato finanziario, generando rumore di fondo costante.
In conclusione, non possiamo dire che esista un investimento “migliore”, ma è importante comprendere le differenze tra investimenti immobiliari e finanziari prima di prendere le nostre decisioni.
Se non siete ancora convinti ecco alcune provocazioni finali:
Se avete comprato le azioni di Assicurazioni Generali o di FCA e perdono il 50%, cosa fate? Comprate ancora? Vendete? Tenete duro?
E se invece trovaste una casa nella via principale della vostra città, a metà prezzo rispetto all’anno precedente, la comprereste?
Forse sì o forse no, ma di sicuro dopo aver visto quella casa in vendita con il 50% di sconto non vendereste casa vostra immediatamente, magari rimettendoci.