È la prima volta in 20 anni che succede. Blackpool, un tempo località balneare glamour del Regno Unito, ha superato Glasgow in cima ad una classifica ben poco confortante: quella della città dell’Uk con la più bassa aspettativa di vita media maschile.
Lo studio realizzato dall’Office for National Statistics (ONS) parla chiaro: la popolazione maschile di Blackpool vive, in media, fino a poco dopo i 73 anni, e cioè sei in meno rispetto alla media calcolata nel resto dell’Inghilterra. I dati raccolti dall’ONS, ha scritto il Guardian, raccontano un’altra scomoda, triste, verità: esiste una netta divisione tra il nord e il sud della Gran Bretagna. Chi nasce nel ricco distretto di Hart nell’Hampshire tende infatti a vivere ben dieci anni in più di chi vive nelle zone più povere, mentre gli uomini nati nel sud-est dell’Inghilterra vivono in media tre anni in più rispetto a chi vive nel nord-est.
Ma, tornando a Blackpool, che cosa è successo a questa città? Il boom turistico avvenuto all’inizio del XX secolo ha lasciato dietro di sé un eccesso di offerta di pensioni e alberghi. Con il passare degli anni, infatti, i britannici iniziarono però a virare altrove optando per altre mete: Spagna, Portogallo, Sud Europa.
Al posto dei vacanzieri, la città inglese ha così iniziato ad essere invasa da speculatori immobiliari che si sono accaparrati vecchie proprietà edoardiane per trasformarle in case a occupazione multipla (con profitti fino al 20% il rendimento medio degli affitti dell’Uk).
I problemi di Blackpool...
Risultato: Blackpool ha alcuni degli alloggi più economici e squallidi del Regno Unito, che attraggono affittuari in cattiva salute. Calcolatrice alla mano, un appartamento con una camera da letto a pochi passi dalle famose montagne russe Big Dipper costa poco più di 100 sterline a settimana, meno della metà della media dell’Uk.
Magari, tuttavia, il problema fosse solo immobiliare. Blackpool ha la più alta percentuale di bambini in affidamento, quasi tre volte la media nazionale, dell’Uk. E ancora: un recente rapporto del Consiglio comunale ha rivelato che questa città ha un numero di decessi per droga quattro volte superiore alla media, un tasso di decessi per fumo quasi doppio, la più alta percentuale di decessi per alcol e il più alto tasso di gravi malattie mentali di tutta l’Inghilterra.
Blackpool, infine, ha subito un taglio di circa un terzo dei finanziamenti dal governo centrale rispetto al 15% dei distretti più ricchi. In termini reali, significa che ha circa 1.400 sterline in meno da spendere per la sua popolazione rispetto a dieci anni fa, mentre la sovvenzione per la salute pubblica è stata tagliata di 10 sterline a persona dal 2013 ad oggi.
… e i problemi economici del Regno Unito
Il Regno Unito, ha ricordato la Bbc, è entrato in recessione alla fine del 2023, quando, negli ultimi due trimestri, la sua economia ha subito una contrazione. Ha quindi registrato una forte ripresa nei primi tre mesi dell’anno corrente, quando il pil è aumentato dello 0,7%, seguito da una crescita dello 0,5% tra aprile e giugno. Tuttavia, tra luglio e settembre la crescita è stata minima, e la causa della debole crescita è stata attribuita all’incertezza sul bilancio di ottobre. Nello specifico, l’economia è cresciuta solo dello 0,1% nel trimestre, per poi contrarsi a settembre.
Il Telegraph ha scritto che la Gran Bretagna ha subito una «durata perdita di slancio» in seguito alla retata fiscale di Rachel Reeves. Le aziende stanno ora attuando un blocco delle assunzioni in massa in risposta al primo bilancio del Cancelliere, con i datori di lavoro che attribuiscono la decisione di tagliare il personale all’aumento di 25 miliardi di sterline dei contributi previdenziali.
L’ultimo indice dei responsabili degli acquisti (PMI) di S&P Global ha mostrato che le prospettive per l’attività aziendale nel settore dei servizi, dominante nel Regno Unito, sono ora al livello più basso da dicembre 2022, quando l’inflazione era a due cifre e i prezzi dell’energia erano in forte aumento.
L’indagine parla chiaro: “Le preoccupazioni circa l’impatto delle politiche annunciate nel bilancio autunnale, in particolare quelle che aumentano i costi del lavoro, sono state ampiamente segnalate come fattori che hanno portato a una valutazione più cupa delle prospettive di investimento delle imprese e delle più ampie prospettive economiche del Regno Unito”. In tutto questo, l’inflazione è trainata principalmente dai servizi, ma con l’indebolimento dell’euro, c’è il rischio che anche i prezzi dei beni importati possano iniziare a salire da qui ai prossimi mesi.