Pensioni: cumulo o ricongiunzione, quale conviene di più?

Pensioni: per valorizzare i contributi maturati in due diverse gestioni previdenziali obbligatorie meglio il cumulo o la ricongiunzione? Dipende dai casi, facciamo chiarezza.

Pensioni: cumulo o ricongiunzione, quale conviene di più?

Pensioni: per chi ha maturato periodi assicurativi temporalmente non coincidenti accreditati in più gestioni previdenziali di natura obbligatoria ci sono due diversi strumenti a cui ricorrere per valorizzarli, ossia il cumulo gratuito e la ricongiunzione.

Una possibilità che per chi va in pensione nel 2020 può essere utilizzata per maturare i contributi necessari per andare in pensione con l’opzione di vecchiaia (67 anni di età e 20 anni di contributi), oppure per ricorrere alla pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne). Lo stesso vale per chi va in pensione con Quota 100, ma in questo caso possono essere oggetto del cumulo solamente i contributi accreditati nelle gestioni amministrate dall’INPS (vengono esclusi, quindi, quelli delle Casse professionali).

Come anticipato, il cumulo è gratuito mentre la ricongiunzione solitamente è a titolo oneroso.

Va detto, però che scegliere tra queste due opzioni non è così semplice come potrebbe sembrare: ci sono dei casi, infatti, in cui la ricongiunzione - anche se onerosa - è più conveniente rispetto al cumulo.

Pensioni: quando la ricongiunzione è più conveniente del cumulo (e viceversa)

Ovviamente, come spesso succede in questi casi, è impossibile generalizzare: ogni situazione è differente dall’altra e per questo motivo prima di prendere qualsiasi decisione a riguardo è sempre bene chiedere la consulenza di un esperto.

In ogni caso è comunque possibile avere un’idea d’insieme che può essere utile per darvi gli elementi necessari per prendere questa importante decisione.

Come prima cosa, va fatta chiarezza sulle conseguenze del cumulo e della ricongiunzione. Il primo, non va a spostare la contribuzione maturata da una cassa all’altra, con il lavoratore che quindi otterrà sì un solo assegno di pensione ma comunque composto da più quote quante sono gli ordinamenti coinvolti. Di conseguenza, ciascuno degli Enti interessati liquiderà la propria quota di pensione; anche le regole riguardanti il calcolo dell’importo cambiano a seconda della cassa di riferimento.

Differentemente, con la ricongiunzione i contributi vengono effettivamente trasferiti nella gestione accentrante, come se questa fosse stata accreditata già originariamente in questa.

In base a ciò possiamo vedere quando la ricongiunzione è più conveniente del cumulo, e viceversa.

Possiamo dire che generalmente è più conveniente la ricongiunzione, anche se a titolo oneroso, quando l’interessato ha avuto una progressione di carriera, ossia una crescita professionale e retributiva, negli anni di poco precedenti alla data del pensionamento. In questo modo, infatti, la pensione maturata sarà più alta rispetto a quella frutto del cumulo: questo perché i periodi assicurativi più risalenti nel tempo saranno valorizzati sulla base della retribuzione degli ultimi anni maturata nella cassa accentrante. Si tratta di un’operazione che permette una maggiore rivalutazione delle retribuzioni percepite nei primi anni di lavoro grazie a quelle più elevate riferite agli ultimi anni di carriera.

Viceversa, conviene il cumulo gratuito quando la carriera non è stata particolarmente brillante e in caso di retribuzioni piuttosto stabili. Per non parlare poi del caso, neppure tanto remoto, che negli ultimi anni - complici disoccupazioni, casse integrazioni e lavori precari - si sia guadagnato persino meno che nei primi anni di carriera.

Con il cumulo, infatti, l’assicurato riesce a salvaguardare il calcolo in quella gestione dove ha accumulato le gestioni migliori; con la ricongiunzione, oltre a dover pagare il costo della stessa, rischierebbe invece di avere un assegno di pensione persino più basso di quello che riesce a maturare grazie al cumulo.

Prima di concludere è bene ricordare un’altra cosa: in caso di contribuzione maturata nella Gestione Separata INPS, questa può essere valorizzata solamente con il cumulo o non con la ricongiunzione.

Per questo motivo, se per andare in pensione avete bisogno di unire i contributi maturati in due casse differenti e una di queste è la Gestione Separata, allora l’unica possibilità sarà quella di ricorrere al cumulo gratuito (anche nel caso in cui la ricongiunzione sarebbe stata più conveniente).

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