Pensione anticipata a 64 anni con 20 di contributi: come funziona nel 2022

Simone Micocci

3 Agosto 2022 - 12:52

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I contributivi puri possono andare in pensione con tre anni di anticipo: bastano 64 anni, a fronte di 20 anni di contributi. Ma è essenziale che l’importo dell’assegno superi una certa soglia.

Pensione anticipata a 64 anni con 20 di contributi: come funziona nel 2022

Solitamente per andare in pensione bisogna aver compiuto 67 anni di età e aver maturato almeno 20 anni di contributi (requisiti per la pensione di vecchiaia), tuttavia in presenza di determinate condizioni è possibile anticipare tale momento di tre anni.

A riconoscere una tale misura di flessibilità, conosciuta come opzione contributiva della pensione anticipata, è la stessa riforma Fornero, con la quale viene data ad alcune persone la possibilità di anticipare di qualche anno il collocamento in quiescenza, a patto di poter dimostrare di aver maturato una pensione d’importo sufficiente per sopravvivere.

Come ci ha spiegato Elsa Fornero in una recente intervista, infatti, va bene riconoscere una flessibilità in uscita a coloro che hanno la pensione calcolata interamente con il contributivo, ma solo se si ha la sicurezza che il pensionato abbia i mezzi sufficienti per sopravvivere, senza dunque chiedere un sostegno allo Stato.

Per questo motivo, le condizioni essenziali per poter andare in pensione a 64 anni, e sempre con 20 anni di contributi, sono due:

Dunque, per la pensione anticipata contributiva bisogna soddisfare tre diverse tipologie di requisito: anagrafico, contributivo ed economico. Andiamoli ad approfondire in questa guida dedicata.

Chi sono i contributivi puri

Possono ricorrere a questa opzione coloro che rientrano interamente nel sistema contributivo. Per capire, basta prendere come riferimento la data del 1° gennaio 1996: è qui che la cosiddetta Legge Dini ha deciso in favore di un passaggio dal sistema retributivo al contributivo.

Oggi chi ha contributi accreditati in entrambi i periodi rientra nel cosiddetto sistema misto: una parte con il retributivo e l’altra con il contributivo. Solo chi ha un’anzianità assicurativa successiva al 1° gennaio 1996, invece, rientra interamente nel sistema contributivo e dunque può accedere sia all’opzione contributiva della pensione di vecchiaia che di quella anticipata.

Requisiti

Sono diverse le misure di flessibilità che consentono di andare in pensione all’età di 64 anni. La più importante è senza dubbio quella a cui è dedicata questa guida, ossia l’opzione contributiva della pensione anticipata.

Come anticipato la pensione anticipata contributiva prevede sia un requisito anagrafico che contributivo. Nel dettaglio, questa può essere richiesta da coloro che:

  • hanno compiuto 64 anni di età;
  • hanno un’anzianità contributiva - successiva al 1° gennaio 1996 - pari a 20 anni.

A tal proposito è importante specificare che nei 20 anni di contributi si considerano solamente quelli effettivi, versati quindi dal datore di lavoro o dallo stesso lavoratore (se autonomo). Non hanno valore per la pensione, quindi, i contributi figurativi riconosciuti dall’Inps per i periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa.

Requisito economico

Ma non è tutto: per aderire alla pensione anticipata contributiva c’è un requisito economico da rispettare. Nel dettaglio, l’ammontare della prima rata della pensione - calcolata quindi con sistema contributivo - deve essere superiore a 2,8 l’importo mensile dell’assegno sociale.

Considerando che questo nel 2022 ha un valore di 468,10€ (6.085,30€ per tredici mensilità), l’importo annuo della pensione maturata al momento in cui se ne fa richiesta deve essere superiore a 17.038,84€. Dati alla mano, quindi, solo chi ha avuto una carriera lavorativa caratterizzata da una retribuzione medio-alta può accedere a questa opzione.

Quanto bisogna guadagnare per andare in pensione a 64 anni

A tal proposito è importante ricordare come si calcola l’assegno previdenziale per le pensioni che rientrano nel sistema contributivo. Nel dettaglio, il monte contributivo del richiedente va moltiplicato per il coefficiente di trasformazione, variabile a seconda dell’età del lavoratore e della data in cui si va in pensione.

I coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione sono stati aggiornati per il 2022 e visto l’aumento delle aspettative di vita rilevato dall’Istat sono diventati meno vantaggiosi per il lavoratore.

Oggi, per chi smette di lavorare a 64 anni, il montante contributivo si trasforma in pensione applicando un coefficiente del 5,060%. Ne risulta che per arrivare a una pensione annua di 17.038,84 euro, minimo richiesto per l’accesso alla pensione anticipata a 64 anni, bisognerà aver maturato un montante contributivo vicino ai 305.000€.

Considerando come si accumula il montante contributivo, ne risulta che in 20 anni di lavoro si può arrivare a una tale cifra con uno stipendio medio annuo di circa 46.000,00€, circa 1.750€ (o poco più) netti al mese.

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