Pensione a 61 anni (e 7 mesi): domande entro il 1° maggio 2020

Pensione con Quota 97,6: usuranti e notturni devono produrre già da questi giorni la domanda di accertamento del diritto al pensionamento anticipato.

Pensione a 61 anni (e 7 mesi): domande entro il 1° maggio 2020

Pensioni: coloro che il prossimo anno intendono uscire dal mercato del lavoro ricorrendo a Quota 97,6, la misura riconosciuta dal decreto 67/2011 e riservata ad alcune categorie di usuranti e notturni, dovranno presentare al più presto la domanda per l’accertamento del diritto al beneficio.

Così come per Quota 41 e l’Ape Sociale, infatti, anche per Quota 97,6 è necessario presentare con largo anticipo l’istanza all’Inps affinché questa possa effettuare i dovuti accertamenti per il riconoscimento del diritto ad uscire anticipatamente dal mercato del lavoro.

Nel caso in cui questa richiesta dovesse arrivare oltre i termini previsti ci sarà anche uno slittamento della decorrenza della prestazione pensionistica.

Ecco perché è molto rispettare le scadenze ed inviare per tempo la domanda di riconoscimento di Quota 97,6 così da non rischiare - per colpa di una dimenticanza - di non poter andare in pensione una volta raggiunti i requisiti per farlo.

Quota 97,6: domanda entro il 1° maggio 2020

I lavoratori che il prossimo anno - quindi nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021 - maturano i requisiti per andare in pensione anticipatamente con Quota 97,6 (quindi a 61 anni e 7 mesi di età e 36 anni di contribuzione) devono cominciare fin da subito a produrre all’Inps una preventiva domanda di accertamento dei requisiti.

Il termine ultimo per l’invio della domanda è il 1° maggio 2020 e nel caso in cui si vada oltre a questa scadenza ci sarà un differimento della decorrenza della pensione una volta che se ne acquisirà il diritto.

Attenzione a non confondere la domanda da presentare entro il 1° maggio 2020 con l’istanza di pensionamento; quest’ultima, infatti, verrà inviata solo in un secondo momento, ovvero quando l’Inps accerterà il possesso dei requisiti per accedere a Quota 97,6. Domanda che - come per le altre opzioni di pensionamento - potrà essere inviata anche pochi mesi prima dalla decorrenza della pensione.

Quota 97,6: come fare la domanda

Quota 97,6, come potete approfondire dalla nostra guida dedicata, è una misura riservata solamente ai lavoratori usuranti e ai notturni. Ecco perché alla richiesta di accertamento del diritto andrà allegata tutta la documentazione necessaria per dimostrare di aver svolto mansioni usuranti o notturne nel periodo richiesto (tali attività devono essere svolte per metà della vita lavorativa oppure per sette degli ultimi dieci anni).

Ad esempio, sono utili a dimostrare il periodo di lavoro documenti come il libretto di lavoro, le lettere di assunzione, gli ordini di servizio o anche le buste paga.

La domanda potrà essere presentata direttamente all’Inps, rivolgendosi ad una struttura territorialmente competente, oppure dal sito dell’Inps utilizzando la procedura telematica. In alternativa è possibile avvalersi del supporto degli enti di patronato.

Pensione con Quota 97,6: perché è importante inviare la richiesta entro la scadenza

Come anticipato, nel caso in cui la richiesta di accertamento venisse presentata dopo il 1° maggio 2020, allora ci sarebbe un differimento della decorrenza del beneficio.

La pensione, quindi, verrebbe riconosciuta con qualche mese di ritardo rispetto alla data di raggiungimento dei requisiti. Ad esempio, per coloro che presentano la richiesta nel periodo che va dal 2 maggio al 1° giugno 2020 è previsto lo slittamento di un mese per la decorrenza del beneficio; due mesi di differimento, invece, scattano per coloro che inoltrano la richiesta tra il 2 giugno e il 31 luglio 2020.

Infine, per tutte le richieste presentate dopo il 1° agosto è previsto il differimento di 3 mesi.

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