PC lento? Come pulire e velocizzare il computer

Pasquale Conte

6 Agosto 2026 - 12:50

Se hai notato rallentamenti al tuo PC e non ti spieghi il motivo, ecco la guida completa con 6 passaggi che velocizzano subito il sistema operativo.

PC lento? Come pulire e velocizzare il computer

Avere un PC che improvvisamente impiega secondi interi anche solo per aprire una cartella o che si blocca ogni volta che apri un browser può rappresentare un grosso problema, soprattutto se lo usi per lavoro. Prima di soluzioni drastiche come la formattazione o l’acquisto di un nuovo computer, ci sono alcuni step da seguire.

Spesso il rallentamento dipende infatti da una combinazione di fattori come lo spazio di archiviazione ridotto o i driver non aggiornati. In questa guida, ti spieghiamo step by step quello che devi fare per diagnosticare e risolvere i problemi di prestazioni su Windows 11 e Windows 10.

Si tratta di un vademecum consequenziale, se quindi risolvi dopo il primo o il secondo consiglio, non è necessario passare a quelli successivi. Tieni presente che l’ordine dei passaggi non è casuale. Si parte dalle cause più frequenti per poi passare a interventi più approfonditi. In questo modo, eviti modifiche di impostazioni avanzate.

1. Aggiornamenti di Windows e driver

Il primo passaggio da cui iniziare, come consigliato anche da Microsoft, è verificare che il sistema operativo sia aggiornato. Gli update di Windows includono infatti spesso correzioni e miglioramenti delle prestazioni.

Cosa devi fare? Vai su Start > Impostazioni > Windows Update > Verifica disponibilità aggiornamenti. Se risulta già aggiornato, controlla anche Opzioni avanzate > Aggiornamenti facoltativi, perché a volte compaiono driver non critici ma utili alle prestazioni.

Installa quindi tutto ciò che trovi e riavvia il PC se richiesto. Microsoft distribuisce aggiornamenti il secondo martedì di ogni mese con il Patch Tuesday.

Se il rallentamento riguarda soprattutto videogiochi o programmi di grafica, controlla anche il sito ufficiale del produttore della scheda video o del notebook. A volte, i driver più recenti arrivano prima lì che tramite Windows Update.

Se dopo l’aggiornamento e il riavvio il computer è ancora lento, puoi passare al punto successivo.

2. Controllo malware

Una causa del rallentamento potrebbe essere la presenza di malware in background che consumano CPU e disco senza che te ne accorga.

Anche in questo caso, puoi procedere con i controlli andando in Start > Impostazioni > Privacy e sicurezza > Sicurezza di Windows > Virus e protezione dalle minacce.

Avvia un’Analisi rapida e attendi il completamento. Si tratta di un controllo che richiede pochi minuti ma che Microsoft colloca appena dopo gli aggiornamenti nella lista delle cause più frequenti di rallentamento.

Se la scansione è pulita ma il problema rimane, il passo successivo ti può tornare utile.

3. Spazio sul disco

La memoria d’archiviazione quasi piena è una delle cause più comuni di lentezza dei computer. Vai quindi su Impostazioni > Sistema > Archiviazione e attiva Sensore memoria.

A questo punto, seleziona Esegui Sensore memoria ora per eliminare automaticamente i file temporanei. In alternativa, seleziona File temporanei e scegli manualmente cosa rimuovere. Oppure, usa lo strumento Pulizia disco dal menu Start.

Per capire meglio cosa occupa spazio, puoi aprire Impostazioni > Sistema > Archiviazione e consultare la sezione Analisi archiviazione. Qui trovi la ripartizione per categoria, così da decidere dove intervenire.

Puoi quindi andare in Impostazioni > App > App Installate e disinstallare quelle che non usi più. Se il PC ha più spazio libero ma rimane lento all’avvio, forse il problema sono le app che partono in automatico.

4. App di avvio e in background

Il quarto punto è spesso uno di quelli che contribuisce maggiormente a risolvere il problema. Apri Gestione attività con la scorciatoia Ctrl + Maiusc + Esc e vai nella scheda App di avvio.

Ora fai clic col tasto destro sulle app non necessarie e seleziona la voce Disabilita. Puoi quindi andare in Impostazioni > App > App installate, aprire Opzioni avanzate di un’app sospetta e impostare le autorizzazioni in background su Mai.

Per semplificare questi passaggi, Microsoft mette a disposizione l’app ufficiale PC Manager, disponibile direttamente all’interno del Microsoft Store. Il suo compito? Raggruppare in un’unica interfaccia tutti gli strumenti di pulizia, archiviazione e gestione delle app di avvio, con consigli automatici su cosa disattivare.

Non dimenticare le estensioni del browser, che potrebbero restare attive in background e rallentare l’apertura delle pagine. Apri le impostazioni del browser, vai alla sezione Estensioni e disattiva o rimuovi quelle che non usi da tempo.

Se il sistema risulta più reattivo all’avvio ma rimane pesante durante l’uso quotidiano, passa allo step successivo.

5. Effetti visivi e alimentazione

Entrando più nel dettaglio dei passaggi di risoluzione dei rallentamenti per il tuo PC, fai attenzione agli effetti visivi attivi.

Cerca da Start Regola l’aspetto e le prestazioni di Windows e aprilo. Nella scheda Effetti visivi, fai clic su Regola per ottenere prestazioni ottimali.

Ora vai su Impostazioni > Sistema > Alimentazione e batteria e imposta la modalità risparmio energia su Prestazioni ottimali.

Attenzione: su un PC portatile la modalità Prestazioni ottimali consuma la batteria più rapidamente e può far surriscaldare il dispositivo. Usala solo quando ti serve il massimo delle prestazioni.

6. Unità, notifiche e monitoraggio processi

Passiamo ora all’ultima fase di questo vademecum, riguardante la manutenzione avanzata. Per prima cosa, cerca da Start Deframmenta e ottimizza unità, seleziona il disco e clicca su Ottimizza. Questo step è utile soprattutto su hard disk tradizionali.

Se hai il dubbio che il disco stesso sia il problema, vai su Impostazioni > Sistema > Archiviazione > Dischi e volumi. Su Windows 11, questa sezione mostra indicatori di integrità utili per capire se l’unità sta iniziando a dare segni di cedimento.

Disattiva poi le notifiche superflue andando in Impostazioni > Sistema > Notifiche. Può tornare utile anche aprire Gestione attività, andare sulla scheda Processi e ordinare per CPU, memoria o disco così da individuare programmi anomali.

Prima di chiudere un processo che non riconosci, verificane il nome online perché potrebbe trattarsi di Windows o di un antivirus.

Per concludere, chiudi le app che non utilizzi e riavvia periodicamente il PC. Quest’ultimo rimane uno dei rimedi più semplici ed efficaci.

Cosa fare se il PC rimane lento

Sei arrivato alla fine di questo vademecum e, anche dopo aver eseguito i 6 passaggi sopraindicati, il tuo computer continua a dare problemi e a non funzionare più come un tempo?

Allora è probabile che il problema risieda nell’hardware stesso. In questo caso, se le prestazioni non ti soddisfano, puoi valutare un potenziamento della memoria RAM o dell’SSD. Se i costi sono troppo elevati, la scelta più intelligente prevede l’acquisto di un nuovo PC con caratteristiche tecniche di ultima generazione (o valuta modelli economici e portatili sotto i 500 euro).

Prima di procedere con un potenziamento hardware o con un nuovo acquisto, ricordati di effettuare un backup dei file più importanti. Così facendo, qualunque intervento tu scelga, i dati resteranno al sicuro.

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