Dalla crisi nel settore calzaturiero alla scommessa sull’intelligenza artificiale: la trasformazione radicale di Allbirds entusiasma il mercato e fa impennare il titolo in Borsa.
La parabola di Allbirds segna uno dei cambi di rotta più sorprendenti degli ultimi anni nel mondo corporate. Nata nel 2015 e diventata rapidamente un simbolo della Silicon Valley grazie alle sue sneakers sostenibili in lana merino, l’azienda ha deciso di abbandonare completamente il proprio business originario per puntare sull’intelligenza artificiale.
Una scelta drastica, maturata dopo anni di difficoltà economiche, che ha però trovato immediato consenso tra gli investitori: il titolo è schizzato di oltre il 500%, portando la capitalizzazione sopra i 150 milioni di dollari.
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Dalla crescita al declino: perché Allbirds ha cambiato strada
Dopo il debutto in Borsa nel 2021, Allbirds aveva cercato di espandersi rapidamente, aumentando la presenza retail e ampliando l’offerta di prodotti. Tuttavia, la strategia non ha prodotto i risultati sperati. La concorrenza si è intensificata e il brand non è riuscito a uscire dalla sua nicchia iniziale, mentre nuovi player come On hanno guadagnato terreno nel segmento premium.
Una crisi raccontata dai numeri: tra il 2022 e il 2025 i ricavi si sono quasi dimezzati e le perdite sono rimaste consistenti. L’azienda ha progressivamente ridotto la propria rete di negozi e non è mai riuscita a raggiungere la redditività. In questo contesto, il management ha optato per una soluzione radicale: cedere l’intera attività operativa per 39 milioni di dollari a American Exchange Group, che continuerà a produrre scarpe con il marchio Allbirds.
Di fatto, la società si è trasformata in un “guscio” quotato, pronto per essere riconvertito verso un nuovo business.
La scommessa sull’AI e l’entusiasmo degli investitori
Il nuovo corso prevede un ingresso diretto nel mercato delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. L’idea è acquistare GPU e affittare potenza di calcolo a sviluppatori e aziende, entrando così nel settore del cloud AI. Un modello completamente diverso rispetto al passato, ma allineato con uno dei trend più forti del momento.
Nonostante le risorse iniziali siano limitate (circa 50 milioni di dollari) e la concorrenza includa giganti come Nvidia, Amazon e Oracle, il mercato ha reagito con entusiasmo e gli investitori hanno premiato la possibilità che Allbirds possa ritagliarsi un ruolo in un settore ad altissima crescita come quello dell’AI.
Questo fenomeno non è isolato. Negli ultimi mesi diverse aziende lontane dal mondo tech hanno cercato di riconvertirsi verso l’AI, sfruttando infrastrutture già esistenti o cavalcando il sentiment positivo.
Nel caso di Allbirds, il passaggio rappresenta un vero e proprio reset strategico. Da brand consumer in difficoltà a potenziale player tecnologico: un cambiamento che, almeno per ora, ha trasformato una storia di declino in una nuova scommessa di mercato. Resta però aperta una domanda cruciale: basterà l’entusiasmo degli investitori a colmare il gap competitivo con i colossi già affermati?
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