Pasqua ortodossa: cos’è e perché si festeggia oggi

24 Aprile 2022 - 13:56

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Si festeggia oggi (24 aprile) la Pasqua ortodossa. A distanza di una settimana, come descritto dal calendario giuliano, anche la comunità ortodossa festeggerà la commemorazione della resurrezione.

Pasqua ortodossa: cos'è e perché si festeggia oggi

Si festeggia oggi, 24 aprile 2022, la Pasqua ortodossa. Come da tradizione e seguendo il calendario giuliano (un calendario solare) per parte della comunità religiosa cristiana è tempo di festa, anche se per gli ortodossi la Pasqua del 2022 non sarà una normale Pasqua. La guerra in corso in Ucraina, un Paese in larga parte ortodosso (64,9% della popolazione), obbliga la comunità ortodossa, Russia compresa, a confrontarsi in questi giorni nei quali i corridoi umanitari sono a rischio, soprattutto a Mariupol. Per gli ucraini sarà una festa lontano da casa, ma per molti rappresenterà comunque un momento di vicinanza. Un gesto simbolico, tipico della Pasqua ortodossa, è proprio l’abbracciarsi della comunità al suono delle campane a festa.

I Paesi ortodossi che festeggiano la Pasqua oggi sono Cipro, Bulgaria, Grecia, Repubblica di Macedonia, Libano, Romania, Russia e Ucraina. Le tradizioni della Pasqua ortodossa non sono molto dissimili da quelle cristiane e, proprio come in Italia, anche in altri Paesi la festa si svolge tanto in chiesa quanto a tavola.

Non mancano neanche le uova sode, spesso finemente decorate, che rappresentano l’abbondanza e i doni. Tipico della Romania, per esempio, è il rito dell’uovo sodo dell’anno precedente. Ogni anno si mette da parte un uovo sodo per l’anno successivo, quando viene aperto per mostrare la fortuna (pieno) o la sfortuna (vuoto) che verranno.

Pasqua ortodossa: cos’è e come si festeggia

La Pasqua ortodossa è una festività religiosa comune al cristianesimo. Natale e Pasqua rappresentano le principali feste cristiane, ma per molti la Pasqua celebra l’evento più importante della religiosità cristiana. Infatti, come per i cristiani cattolici, anche per gli ortodossi la Pasqua commemora la resurrezione di Gesù. A differenza della tradizione cattolica, dove i giorni di festa per la Pasqua sono limitati a due (Pasqua e Pasquetta), per gli ortodossi i giorni di festa sono tre. Infatti Gesù, come scritto nel Nuovo Testamento, sarebbe resuscitato il terzo giorno dalla sua sepoltura.

Gli ortodossi quindi festeggiano la vigilia di Pasqua, la Pasqua e la Pasquetta. Per prepararsi alla festa il mercoledì (mercoledì santo) precedente si celebra la Passione con il digiuno. A seguire, il giovedì (giovedì santo) si preparano le uva colorate e si prepara la cena per celebrare l’Ultima cena di Cristo. Il giorno dopo (venerdì santo) è dedicato alle liturgie e alle letture, il sabato si festeggia a tavola e anziani e bambini vanno in chiesa per far benedire il cibo (kulich, Pashka e uova).

Si conclude la giornata con l’accensione della candela (simbolo ricorrente in ogni festività ortodossa, che ricorda i cari deceduti) e si procede con la processione. Alla fine di questa risuonano a festa le campane e i presenti si scambiano un segno di pace, cioè un abbraccio.

Perché si festeggia oggi la Pasqua ortodossa

Se le usanze non sono poi così estranee, diversi sono invece i giorni della celebrazione. Questo dipende dal tipo di calendario utilizzato. Infatti gli ortodossi seguono il calendario giuliano, un calendario solare basato sul ciclo delle stagioni, mentre i cattolici hanno adottato - a partire dal XVI secolo - il calendario gregoriano, tramite la bolla Inter gravissimas di Papa Gregorio XIII da cui prende il nome.

Il calendario giuliano ha origine nel 46 a.C per volontà di Giulio Cesare, quando chiese - almeno così racconta Plinio il Vecchio in Naturalis historia - a Sosigene di Alessandria (astronomo egizio) di elaborarlo.

Secondo tale calendario la Pasqua ortodossa può cadere tra aprile e la prima settimana di maggio e solo ogni 3-4 anni coincide con la Pasqua cattolica. Come per i cattolici, la Settimana Santa inizia la domenica dei Salici (per i cattolici “Domenica delle Palme”). Prima della Pasqua ortodossa ci sono due domeniche di digiuno, seguite ad un periodo di sei settimane di Quaresima.

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