Ecco chi sono i parlamentari assenteisti del 2016

I parlamentari che hanno lavoratori di meno per il 2016 prevengono da ogni gruppo politico. Openpolis ci dice chi sono e le ore di assenza maturate.

L’assenteismo anche per il 2016 è il vero protagonista in Parlamento, dal momento che sono molti i deputati che hanno maturato un gran numero di assenze. I banchi del Senato anche non sono da meno e in molti hanno preferito fare altro, invece che lavorare quest’anno.

Lo studio di Openpolis parla chiaro e mette in luce tutti i nomi e i partiti che hanno frequentato di meno il loro posto di lavoro nell’anno che si sta per chiudere. Un esempio di ciò è Daniela Santanché, che svetta nelle classifiche come una delle parlamentari meno produttive dell’anno.
Un primato che non fa onore a lei e al suo partito, Forza Italia. Di certo però non è l’unica ad essere incriminata.

Il PD invece non sembra essere toccato in questa classifica, dal momento che molti dei deputati più presenti e soprattutto più produttivi sembrano appartenere a questo schieramento.
Anche il Movimento 5 Stelle non si trova tra coloro che fanno fatica a rimanere sul proprio posto di lavoro e non viene inserito nella classifica stilata da Openpolis.

Ecco chi sono i parlamentari che hanno lavorato meno in questo anno e anche coloro che invece sono risultati in assoluto più produttivi.
I dati della classifica di Openpolis per il Senato e il Parlamento italiano, in riferimento al 2016.

Chi sono i parlamentari che hanno lavorato meno?

Un primato che non fa certo onore al partito di appartenenza e che anzi mostra un notevole distacco tra politica e cittadini. Un qualunque lavoratore può infatti essere licenziato dal proprio impiego nel caso in cui non si presenti in ufficio.
Ciò invece non avviene quando si è in Parlamento, dal momento che non sembrano esserci ripercussioni per chi non si presenta in aula.

Alcuni parlamentari questo lo hanno compreso molto bene e stare sui banchi del Senato o della Camera proprio non gli aggrada. Ecco chi sono i parlamentari che si sono assentati di più nel 2016:

  • Antonio Angelucci (Fi-Pdl) 0,44 %;
  • Michela Vittoria Brambilla (Fi-Pdl) 1,40%;
  • Giorgia Meloni (FdI) 4,73%;
  • Ignazio La Russa (FdI) 5,92%;
  • Fabrizio Cicchitto (Ap) 9,20%.

La percentuali di presenza sono state stilate in base alle votazioni effettuate durante il corso dell’anno. Ciò comporta che la cinquina qui sopra è stata ben poco attiva alla Camera e che i banchi di questi deputati sono rimasti vuoti la maggior parte del tempo.
I nomi sono piuttosto noti e ciò che salta all’occhio è la loro appartenenza agli stessi schieramenti.

Nelle prime 5 posizioni stilate da Openpolis non figurano invece deputati di PD e Movimento 5 Stelle, che invece sembrano essere stati più attivi ed aver preso parte ad un maggior numero di votazioni.
Un triste primato per uno dei personaggi di spicco di Fratelli d’Italia, Ignazio La Russa, che sembra più interessato ad andare in giro per talk show, che svolgere le mansioni per cui viene pagato.

I dati sono ancora più inquietanti se si guarda l’indice di produttività di parlamentari e senatori, che mostrano come solo il 5% di essi apporti un contributo allo Stato italiano.
Dei 950 parlamentari in carica solo il 5% di essi offre un contributo al funzionamento dello Stato.

Nei dati di Openpolis si ha inoltre un altro dato molto interessante: oltre il 70% dei parlamentari non raggiunge il punteggio minimo di produttività. Il punteggio da conseguire è 200 e si ottiene anche solo con le presenze; quindi se ci si presenta per tutto l’anno, ma non si propongono leggi o altro si riesce comunque ad ottenerlo.

Ben il 70% dei parlamentari non riesce neanche ad arrivare a questa soglia minima, dal momento che non solo non partecipa alla vita politica, me neanche si presenta in aula.
Un dato che deve far riflettere e che porta tutti a capire lo spreco di soldi pubblici che ogni anno l’Italia effettua.

Chi sono i più produttivi e presenti?

Per fortuna ci sono anche alcuni parlamentari che ancora credono nel loro lavoro e che si impegnano per fare la differenza. Bisogna quindi dare merito anche ai pochi che fanno in modo di apportare dei miglioramenti allo Stato, che propongono leggi e che tentano di svolgere bene il loro lavoro.

Openpolis stila anche la classifica di coloro che hanno ottenuto maggiori presenze i cui primi 5 posti sono:

  • Cinzia Maria Fontana (Pd) 99,99%;
  • Giuseppe Guerini (Pd) 99,98%;
  • Tino Iannuzzi (Pd) 99,91%;
  • Marco Carra (Pd) 99,89%;
  • Piergiorgio Carrescia (Pd) 99,48%.

Una classifica per le prime 5 posizioni ha come partito di appartenenza il solo PD, sebbene i nomi dei parlamentari in questione siano ben poco noti. Lo stesso primato viene detenuto anche al Senato, dove, anche in questo caso, i primi 5 posti sono tutti del PD:

  • Carlo Pegorer (Pd) 99,89%;
  • Federico Fornaro (Pd) 99,76%;
  • Giuseppe Luigi Cucca (Pd) 99,30%;
  • Mara Valdinosi (Pd) 98,61%;
  • Daniele Gaetano Borioli (Pd) 98,55%.

Anche in questo caso però nessuno che risultati tra i nomi noti del Partito Democratico, mentre ben noti sono i nomi dei senatori che hanno accumulato il maggior numero di assenze al Senato, i cui nomi sono:

  • Niccolò Ghedini (Fi-Pdl) 0,84%;
  • Denis Verdini (Al-a) 10,61%;
  • Giulio Tremonti (Gal) 18,12%;
  • Giacomo Stucchi (Lega) 21,46%;
  • Altero Matteoli (Fi-Pdl) 23,19%.

Anche in questo caso sono ben noti i nomi dei parlamentari che non svolgono le loro mansioni, ma che sono conosciuti per le loro dichiarazioni e le loro apparizioni in televisioni.
Un triste primato quello della politica italiana, che tende ad aumentare la distanza tra cittadini e classe politica.

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