Parcheggio disabili: come richiedere il contrassegno e requisiti

I disabili hanno diritto a posti riservati dove parcheggiare, ma occorre essere in possesso del contrassegno rilasciato dal Comune: le istruzioni per richiederlo, documenti e requisiti.

Parcheggio disabili: come richiedere il contrassegno e requisiti

Per facilitare la mobilità delle persone disabili esistono diverse agevolazioni, una di queste è il contrassegno rilasciato dal Comune che permette di parcheggiare nei posti riservati ai disabili. Ne hanno diritto le persone con handicap e/o invalide autonome nella guida ed i loro accompagnatori.

Il contrassegno per il parcheggio disabili consiste in un tagliando da appoggiare all’auto in modo che sia ben visibile ed esclude il rischio di incorrere in multe e altre sanzioni previste dal Codice della strada per chi parcheggia abusivamente nei posti riservati alle persone con difficoltà motorie.

In questa guida vedremo chi ne ha diritto, come si chiede al Comune e come procedere al rinnovo del contrassegno.

Cos’è il contrassegno per disabili

Il contrassegno per il parcheggio dedicato alle persone disabili è un tagliando di colore blu che dura 5 anni e permette di usufruire di facilitazioni nella circolazione e nella sosta dei propri veicoli o di quelli che hanno al loro servizio. Senza il tagliando, i veicoli parcheggiati nei posti riservati ai disabili rischiano la multa fino a 335 euro e la decurtazione di 2 punti dalla patente.

Il contrassegno viene rilasciato soltanto dopo la verifica di alcuni requisiti fondamentali (che spiegheremo più avanti) e vale su tutto il territorio nazionale ed anche negli altri Paesi dell’Unione europea.

Il contrassegno per disabili è strettamente personale e non può essere prestato ad altri: infatti in caso di decesso del titolare, di perdita dei requisiti o di scadenza del termine di validità, il tagliando va restituito immediatamente all’ufficio competente che lo ha rilasciato.

Chi può avere il contrassegno per disabili

Hanno diritto al rilascio del contrassegno:

  • le persone con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta;
  • le persone non vedenti;

Per un periodo inferiore a 5 anni, quindi a tempo determinato, può essere rilasciato anche a:

  • persone con temporanea riduzione della capacità di deambulazione a causa di infortunio o per altre cause patologiche;
  • persone con totale assenza di ogni autonomia funzionale e con necessità di assistenza continua per recarsi in luoghi di cura.

Tagliando per disabili: come funziona e dove posizionarlo correttamente

Il contrassegno non è vincolato ad uno specifico veicolo, vale a dire che può essere spostato e utilizzato su più autovetture a patto che la persona disabile sia a bordo, alla guida o come passeggero.

Il tagliando deve sempre essere esposto in originale (non vale la fotocopia) e in maniera ben visibile sul parabrezza del veicolo.

Come richiedere il contrassegno al Comune

Come prima cosa occorre essere in possesso della certificazione medica rilasciata dall’Ufficio di medicina legale dell’ASL sia per il primo rilascio che in caso di rinnovo. Qui deve essere scritto nero su bianco che il richiedente ha la capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta o la cecità totale.

Con questa documentazione poi si dovrà fare domanda al sindaco del Comune di residenza, nelle modalità che vengono esplicitate sul sito istituzionale dell’ente.
La certificazione medica è indispensabile sia per il contrassegno permanente che per quello temporaneo e in quest’ultimo caso deve esplicitamente indicare la temporaneità dell’infortunio.

Il rilascio del contrassegno definitivo è completamente gratuito, invece per quello temporaneo possono esserci dei versamenti aggiuntivi di piccola entità. I tempi di rilascio del tagliando variano da Comune a Comune in dipendenza della mole di lavoro a carico dell’ufficio competente.

Quando scade e come rinnovarlo

Il contrassegno per disabili ha una durata limitata nel tempo alla scadenza della quale si dovrà procedere al rinnovo (articolo n. 1 del D.P.R. 151/2012). Vediamo nel dettaglio cosa fare:

  • contrassegno definitivo con scadenza dopo 5 anni: bisogna presentare (entro i tre mesi successivi alla scadenza) al proprio Comune di residenza la certificazione medica del proprio medico curante che confermi il persistere dei requisiti e delle condizioni sanitarie che giustificano il precedente rilascio;
  • contrassegno invalidi temporaneo: dopo una nuova certificazione medica, rilasciata dall’ufficio medico-legale dell’Azienda Sanitaria Locale di appartenenza, che attesta nuovamente la presenza dei requisiti previsti per il rilascio del contrassegno, si può ottenere un nuovo tagliando dalla durata determinata. Ovviamente anche in questo caso l’ufficio di medicina legale deve anche indicare i tempi di validità del nuovo contrassegno.

Sia nel caso del rinnovo del contrassegno temporaneo o definitivo bisogna poi presentare al proprio Comune di residenza la domanda apposita per richiedere il rilascio del nuovo contrassegno per il parcheggio degli invalidi, allegando anche la certificazione medica, il vecchio contrassegno in copia originale e, nel caso dei contrassegni temporanei la marca da bollo prevista dalla normativa.

Come ottenere un parcheggio disabili vicino casa o lavoro

In alcuni casi le persone disabili possono richiedere uno spazio personalizzato per parcheggiare, ad esempio in prossimità della propria abitazione che del luogo di lavoro.

Hanno diritto ad un parcheggio personalizzato tutte le persone disabili con gravi difficoltà nella deambulazione, purché siano abilitati alla guida e risultino possessori di un automobile. Inoltre possono farne richiesta anche coloro che sono già in possesso del tagliando definitivo o temporaneo.

Anche in questo caso non c’è alcun costo da pagare: questa è una agevolazione concessa dal sindaco alle persone con svantaggi motori a titolo totalmente gratuito. Una concessione che però non è un obbligo: spetta al sindaco con apposita ordinanza stabilire se in una determinata zona ci sono le condizioni per riservare il parcheggio ai disabili. La richiesta dunque non sempre ha esito positivo.

Argomenti:

Disabilità Motori

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