I pannelli fotovoltaici tra i binari funzionano bene in Svizzera, ora le ferrovie solari arriveranno anche in Italia

Ilena D’Errico

12 Luglio 2026 - 20:35

La ferrovia solare sta diventando realtà anche in Italia, dopo l’ottimo esempio fornito dalla Svizzera. Ecco cosa sappiamo per adesso.

I pannelli fotovoltaici tra i binari funzionano bene in Svizzera, ora le ferrovie solari arriveranno anche in Italia

Il progetto della prima ferrovia solare al mondo di Sun-Ways in Svizzera ha superato le aspettative in più di un anno di sperimentazione, tanto che si programma già l’installazione permanente di altri pannelli fotovoltaici tra i binari. Risultati che attirano l’interesse di altri Paesi e spingono l’azienda svizzera a espandersi ancora per portare la sua visione di solare ferroviario nel mondo. L’Italia è stata tra i primi ad aprire il dialogo con la start-up svizzera, che sta concludendo accordi anche in Francia e Indonesia, tra i principali. C’era da aspettarselo, visto che l’aumento delle fonti rinnovabili è una priorità altissima oggi, una priorità che viaggia di pari passo al potenziamento dei treni, quale forma di trasporto più ecologico. Superato lo scetticismo rispetto all’idea di Sun-Ways, che porta risultati convincenti dopo 14 mesi di sperimentazione, le ferrovie solari possono diventare realtà e diventare un nuovo tassello dell’economia sostenibile.

La ferrovia solare svizzera di Sun-Ways funziona bene

Sun-Ways, forte di un progetto ben strutturato e abbastanza coraggio da superare le critiche che nel primo momento hanno accolto l’idea, ha realizzato la prima ferrovia solare del mondo. Un piccolo ma ottimale prototipo che oggi stimola il cambiamento delle infrastrutture europee e asiatiche. Tutto ha inizio da Buttes, un piccolo villaggio nel distretto di Val-de-Travers dove la start-up ha installato quasi 100 metri di pannelli fotovoltaici (48 pannelli da un metro ciascuno), dalla potenza complessiva di 18 kWp, in un’area dove i treni viaggiano a circa 90 km/h. Il fine principale è ovviamente la produzione di energia pulita con il minimo impatto sul territorio, idealmente per contribuire all’alimentazione della ferrovia stessa.

Non si può dire che il progetto fosse però semplice da realizzare, anzi Sun-Ways si è scontrata con delle sfide importanti. Il posizionamento tra i binari non consente un’inclinazione ottimale dei pannelli solari, quindi c’era soprattutto da gestire l’installazione e la quantità per sfruttare al meglio la luce solare. Così, nonostante una perdita della produzione massimale del 10%, la ferrovia solare ha comunque prodotto 16.000 kWh in un anno, più dell’obiettivo fissato. Per risolvere il problema dei riflessi solari che possono distrarre i conducenti e aumentare il rischio di incendi l’azienda ha utilizzato un filtro antiriflesso.

Per evitare fratture e microlesioni, inoltre, Sun-Ways ha progettato appositamente dei pannelli più resistenti, mostrando che in un anno non è servito alcun intervento di manutenzione straordinaria. C’era poi la questione della pulizia dei pannelli, per cui la start-up aveva inizialmente ipotizzato l’uso di spazzole speciali collegate ai vagoni, scoprendo poi che la corrente d’aria generata dai treni era più che sufficiente a mantenere i pannelli puliti. Infine, le strutture di Sun-Ways sono state concepite appositamente per essere rimosse facilmente e soprattutto velocemente in caso di manutenzione della rete ferroviaria. Nel dettaglio, ogni modulo da 6 metri può essere smontato in appena 10 minuti. In sintesi, in questi 14 mesi la ferrovia solare ha funzionato in maniera ottimale, senza compromettere in alcun modo il traffico ferroviario, perciò Sun-Ways si prepara a svilupparla ulteriormente.

Pannelli tra i binari presto anche in Italia

Sun-Ways vorrebbe estendere i pannelli solari a tutti i 5.320 km di ferrovia svizzera, per coprire un quantitativo pari a circa il 2% del fabbisogno del Paese (1 miliardo di kWh). Oggi l’energia prodotta è immessa nella rete elettrica, ma il passaggio successivo sarà sfruttarla per la rete ferroviaria stessa. Il primo passo sarà comunque l’inserimento di moduli permanenti, mentre si attendono gli annunci sui progetti pilota in Italia e Francia. Un partner commerciale italiano, non noto al momento anche se si sa che farà da ponte con la Rete ferroviaria italiana, ha già firmato l’accordo con Sun-Ways, che approderà anche in Corea del Sud. Procede nel frattempo il dialogo con le aziende olandesi, cinesi, indiane e singaporiane.