Paga il 4,70% fisso per 5 anni (massimo) l’obbligazione Goldman Sachs in sterline inglesi

Stefano Vozza

10 Luglio 2026 - 16:52

Diversificare un portafoglio titoli con un corporate bond di medio termine in valuta estera e, magari, sfruttare la futura debolezza dell’euro

Paga il 4,70% fisso per 5 anni (massimo) l’obbligazione Goldman Sachs in sterline inglesi

A fine giugno la banca americana Goldman Sachs (GS) ha lanciato a mercato una tripla emissione in altrettante valute estere. Si tratta di corporate bond di medio termine, 5 anni al massimo essendo callable, e con una struttura di tassi di tipo fissi.
Per l’investitore nazionale rappresentano al contempo una ghiotta opportunità di investimento e un coacervo di rischi condensati in un unico prodotto. Due estremi, due eccessi, dove il prevalere dell’uno sull’altro dipende da due fattori, le dinamiche dei mercati da un lato e le proprie strategie operative dall’altro.

Abbiamo già esposto nei dettagli il bond in dollari neozelandesi (articolo nel riquadro giù), una delle valute dei tre bond. Soffermiamoci adesso sul prestito GS denominato in lire sterline inglesi. Anticipiamo solo che servono solo 100 sterline per investire nel callable bond con cedola fissa del 4,70% e durata 5 anni.

Investire a tasso fisso callable in sterline britanniche 4,70%

I titoli rappresentativi del prestito obbligazionario in sterline inglesi hanno matricola ISIN XS3384605625 e sono negoziati sul MOT, segmento EuroMOT. L’ammontare di emissione è di 80 milioni di £, ma al pari della durata si tratta di un valore massimo. GS, infatti, si è riservato il diritto di diminuire il flottante cancellando lo stock di bond eventualmente non sottoscritto. In simili contesti è difficile che si formi un apprezzabile mercato secondario, e i numeri ne sono una prova inconfutabile. Nei primi 5 giorni di negoziazione (data emissione: 26/06/’26) i contratti giornalieri sono stati tra 1 e 6, per controvalori daily tra 8.000 e 37.300 £.

La durata massima è a 5 anni, con rimborso ultimo al 26/06/’31, ma trattandosi di un callable potrebbe durare molto meno, ma minimo 12 mesi. La callability è annuale a partire dalla fine del 1°, e coincide sempre con il giorno di stacco cedola (liquidazione annua). Il medio orizzonte temporale è sicuramente un pro del titolo in chiave rischio di mercato, “aiutato” dalla possibile callability da principio a fine.

Un bond per trader esperti in obbligazioni

Il taglio minimo di sottoscrizione è di 100 sterline britanniche, che al cambio attuale €/£ a 0,8542 fanno giusto 117,07 € più spese di commissioni. Un altro pro del titolo è che prevede tassi fissi, pagati regolarmente ogni anno e senza alcuna condizione e/o benchmark di turno. Per ogni titolo GS paga fino al 2031 (o eventuale data di call) il 4,70% lordo del debito sottoscritto. Su 1.000 £ investiti, 34,78 £ di interessi netti annui dato che la trattenuta è del 26%. Stiamo parlando di 30 € scarsi (29,7 per la precisione) se tra un anno il corro €/£ dovesse stare ancora ai livelli attuali. In verità, meno di 30 € perché il titolo ha già maturato uno 0,16% di rateo lordo.

Ad ogni modo, in 5 anni l’obbligazione promette un monte interessi del 23,50% complessivo, il 17,39% al netto della ritenuta. Un guadagno che si ridurrebbe in caso di call anticipata (GS non pagherebbe le cedole residue) o che varierebbe in funzione dei propri tempi in/out. L’ideale sarebbe sottoscriverlo sotto cento per puntellare lo yield a scadenza e partire così con una marcia in più. Al momento il Gs Fin Corp Fx 4.7% Jun31 Call Gbp prezza alla pari.

Una variabile chiave: la sterlina inglese

In verità si tratta di un titolo dalla modesta duration a 4,33 destinata a scemare nel tempo, e in più con callability incorporata. Morale, sarà difficile acquistarlo a chissà quale sconto importante, al netto di eventi estremi. Allo stesso modo sarà meglio non nutrire eccessive speranze di rivenderlo tanto a premio. Insomma, i movimenti dei corsi non mancheranno ma rispetto ai bond lunghi qui saranno più contenuti.

Più interessanti, invece, potrebbero rivelarsi i movimenti valutari, che nulla hanno da spartire con la durata e la duration del titolo. A stare ai giudizi attuali dell’Agenzia di Previsioni Economiche sul cross futuro €/£, le attese potrebbero essere incoraggianti. Alle 4 date di eventuale call l’Agenzia dà i seguenti range min-max dell’EUR/GBP:

  • giugno ’27: 0,821-0,847;
  • giugno ’28: 0,846-0,827;
  • giugno ’29: 0,831-0,857;
  • giugno ’30: 0,822-0,848.

Le previsioni arrivano ad agosto ’30, cioè fino a 10 mesi prima alla durata massima del bond. Tuttavia, al netto dei dati mancanti le stime lasciano intravedere opportunità di uscita in guadagno in corso d’opera. Se la futura sterlina dovesse apprezzarsi di qualche punto sull’euro non sarebbe da scartare l’idea dell’uscita anticipata. Specie se i valori del bond sull’EuroMOT non dovessero essere sfavorevoli o tanto sfavorevoli.

100 sterline per investire nel callable bond con cedola fissa del 4,70% e durata 5 anni

In chiusura, oltre ai già citati rischi di spread e di liquidità, di cambio, di reinvestimento e di mercato, citiamo quello emittente. L’attuale giudizio credito su GS è buono, pari ad A per Fitch, ad A2 per Moody’s e a BBB+ per S&P. Il rischio di insolvenza e/o di perdere le cedole è in sostanza decisamente basso.

A fare da contraltare ci pensano il ricco coupon nominale annuo, la contenuta duration e, soprattutto, il modesto taglio di ingresso. Una size così bassa che presta il fianco agli investitori esperti e preparati che intendono impreziosire il giardinetto titoli. Alla luce di quanto visto, infatti, il GS Fin Corp Fx 4.7% sembra quasi un titolo per sfruttare indirettamente i trend valutari senza esporsi direttamente sul Forex. Ma “coperti” dal rateo pro tempore e, si spera, anche dal basso rischio di mercato.