Osservatorio BTP, vi spiego perché le quotazioni salgono ma non così tanto quanto vorrebbero gli investitori

Lorenzo Raffo

20/05/2025

Un po’ di volatilità si è registrata nelle ultime sedute ma meno di quanto ci si dovrebbe attendere. I riferimenti tecnici per valutare il momento. L’analisi grafica del BTP 2072.

Osservatorio BTP, vi spiego perché le quotazioni salgono ma non così tanto quanto vorrebbero gli investitori

L’attesa prosegue: il BTP decennale resta ancorato al 3,6% di rendimento ma con una certa volatilità, seppur meno elevata rispetto alle aspettative e agli auspici.

Osservando il relativo grafico si evidenzia come da metà marzo sia sceso dal quasi 4% all’attuale 3,57%, con un trend ribassista (e quindi rialzista delle relative quotazioni) abbastanza ben delineato ma con una variabilità meno forte rispetto a quanto avrebbero giustificato i sette tagli dei tassi decisi dalla Bce.

Riaggiorniamo allora a oggi il punto sui riferimenti relativi ai nostri titoli di Stato.

Yield del 10 anni (apertura seduta 13/5) 3,57%
Forchetta yield su un anno Minimo 3,16% - Massimo 4,18%
Attuale posizionamento Distanza dal massimo 17,1%
Resistenze (in presenza di ribasso delle quotazioni) 3,73% e 3,85%
Supporti (in presenza di rialzo delle quotazioni) 3,50 e 3,26%
Future Btp long (apertura seduta 13/5) 120,2
Resistenza del future 121
Supporto del future 118,6
Media mobile a 200 periodi del future 119,76

In evidenza due valori leggermente modificatisi:

  1. lo spread fra massimo a un anno e rendimento in corso si è un ampliato rispetto alla settimana precedente
  2. la media mobile a 200 periodi risulta rotta al rialzo, sebbene con una certa volatilità nelle ultime sedute.

Un confronto con il future del Bund si impone: quest’ultimo non è riuscito a superare la media a 200, che è ancora relativamente lontana, situata a 132,4 contro l’apertura oggi della quotazione del derivato a 130,6: un segnale quindi di debolezza.

Come si muove il Btp 2072

Logicamente oltre al rendimento del decennale e al future c’è un altro modo di valutare i trend del settore: uno dei migliori sta nella quotazione del BTP 2,15% 2072, il più lungo di tutti e quindi iper esposto in termini di duration e di sensibilità all’andamento dei tassi. Se si considera che il primo taglio è avvenuto dal massimo del 4,5% del giugno 2024 per scendere al 2,25% in corso il percorso è stato lungo ma – come segnalato varie volte nell’ambito di questa rubrica – non così rilevante rispetto a quanto ci si aspettava in termini di prezzi per le vite residue molto lunghe. Con un massimo a 68,4 Eur del dicembre 2024, che rappresenta la resistenza più importante nel corso dell’ultimo anno, il 2072 ha quotato oggi in apertura a 60,35 Eur, quindi ben sotto la barriera tecnica di fine dello scorso anno. Un segnale di forza si manifesterà appunto sopra i 68,4 ma una svolta in tal senso appare ancora lontana. In questo caso la media mobile a 200 periodi è ancora sovrastante, sebbene non di molto.

E ora si attende il nuovo BTP Italia

Il mercato è adesso curioso di conoscere quale sarà il tasso cedolare minimo (di fatto la cedola base) del debuttante BTP Italia, che verrà annunciato lunedì 26 maggio. In tale attesa ecco le caratteristiche del titolo:

  1. Rendimenti collegati all’inflazione nazionale con un tasso minimo sempre garantito comunicato il giorno prima dell’inizio del collocamento
  2. Cedole semestrali
  3. Premio finale extra pari all’1% per coloro che lo acquistino all’emissione e lo detengano fino a scadenza
  4. Tassazione agevolata come per tutti i titoli di Stato al 12,5%
  5. Esclusione dal calcolo Isee fino a 50.000 euro investiti in titoli di Stato.
  6. Nessuna commissione per i piccoli risparmiatori che acquistino nei giorni di collocamento
  7. Garanzia per il retail di veder soddisfatta l’intera domanda richiesta
  8. Taglio minimo acquistabile: 1.000 euro
  9. Investimento non vincolato nel tempo.
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