Osservatorio Btp, tutti i riferimenti per capire cosa potrebbe succedere ai titoli di Stato italiani

Lorenzo Raffo

18/03/2025

Con il decennale poco sotto il 4% di rendimento ecco i livelli da monitorare nelle prossime sedute. Come si stanno inoltre muovendo il 2067 e il 2072?

Osservatorio Btp, tutti i riferimenti per capire cosa potrebbe succedere ai titoli di Stato italiani

Il livello di rendimento del decennale italiano al 4% si allontana ma la fase di debolezza prosegue.
Vediamo cosa dicono i numeri.

Indicatore Valore
Yield del 10 anni (apertura seduta 18/3) 3,869%
Forchetta yield su un anno Minimo 3,16% - Massimo 4,18%
Attuale posizionamento Distanza dal massimo 8%
Resistenze (in presenza di ribasso delle quotazioni) 3,93% e 4,07%
Supporti (in presenza di rialzo delle quotazioni) 3,80% e 3,74%
Future Btp long (apertura seduta 18/3) 116,89
Resistenza del future 118,56
Supporto del future 115,0

Scusateci i tecnicismi ma la tabella fotografa la situazione: il quadro generale resta debole, anzi molto debole e solo un ritorno oltre il 3,8% di rendimento fornirà un primo – in realtà timido – segnale di inversione del trend.

Cosa compra il mercato

Inevitabilmente sempre rivolto alla categoria dei Btp a scadenze lunghe con cedole attorno al 4%, ha dato in realtà anche indicazioni di una certa attenzione per i titoli corti. Piace in particolare l’area dei triennali, più flessibili rispetto ai conti deposito bancari. Ecco una selezione di Btp di questa parte della curva, che in realtà nella nostra selezione triennali non sono, poiché proprio oltre i 36 mesi si registra uno scatto di rendimenti in due casi al 3%.

Titolo ISIN Prezzo Yield
Btp 3,0% Ot2029 IT0005611055 100,0 Eur 3,0%
Btp 3,35% Lg2029 IT0005584849 101,6 Eur 3,0%
Btp 2,8% Gn2029 IT0005495731 99,7 Eur 2,85%
Btp 4,1% Fb2029 IT0005566408 104,6 Eur 2,9%

Le quattro opzioni non prevedono titoli in quotazione nettamente sotto 100 e quindi preferibili in ottica fiscale ma al momento queste alternative hanno perso parzialmente appeal, complice il trend molto favorevole delle Borse. In prospettiva – almeno nella visione attuale – di minus da compensare ce ne saranno infatti meno. Salvo che!

Il punto sui due Matusalemme

Un po’ scomparsi dalla panoramica dei top in termini di scambi i due extralunghi italiani – il 2072 e il 2067 – continuano a manifestare debolezza, così come tutti i loro “colleghi” di altri Paesi europei. Ieri si è creduto che qualcosa stesse cambiando, con un rialzo delle quotazioni ma oggi si è rivista debolezza. Ecco allora il punto sui due titoli, con i riferimenti utili a posizionali nella fase in corso rispetto a massimo e minimo nel periodo compreso fra il 2023 e adesso.

Titolo ISIN Quotazione apertura 18/3 Duration Max (data) Min (data)
Btp 2,15% 2072 IT0005441883 57,92 Eur 22,7 68,4 Eur (6/12/2024) 49,1 Eur (3/10/2023)
Btp 2,8% 2067 IT0005217390 69,4 Eur 20,2 82,6 Eur (6/12/2024) 59,5 Eur (3/10/2023)

Al contrario di quanto avviene per esempio per gli Austria, Francia e Belgio extralunghi, che si muovono sui minimi dal 2023 in poi, i due Btp quotano all’incirca sulla metà della forchetta fra massimo e minimo di periodo. Questa maggiore relativa forza dipende dal fatto che i due governativi italiani si caratterizzano per cedole più elevate rispetto ai “concorrenti” europei e per duration meno esasperate.

Il quadro resta ambiguo!

Il panorama generale conferma come in ambito obbligazionario la confusione prevalga, per una molteplicità di fattori, analizzati più volte in precedenti puntate dell’Osservatorio. Quanto potrà ancora durare questa fase? Impossibile dirlo ma quello che è importante è che lo yield del decennale resti sotto il 4% di rendimento, come sta avvenendo nelle ultime sedute. Decisivo sarà in merito quanto si registrerà venerdì prossimo al termine delle contrattazioni di una settimana per ora negativamente incolore.

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