Oro in ribasso sulle nuove prospettive sui tassi

Tommaso Scarpellini

5 Febbraio 2024 - 15:54

Il prezzo dell’oro inizia la settimana in ribasso mentre le borse discutono riguardo la possibilità di una riduzione dei tassi d’interesse a marzo.

Oro in ribasso sulle nuove prospettive sui tassi

Il prezzo dell’oro ha iniziato la settimana borsistica mostrando un marcato pessimismo, probabilmente a causa di un significativo cambiamento nelle aspettative riguardo alla politica monetaria della Federal Reserve (Fed). Sembra che il mercato abbia abbandonato l’ipotesi che possano verificarsi dei cali nei tassi d’interesse a marzo, ciò ha stimolato un aumento dei rendimenti dei titoli di Stato (Treasury), innescando una diminuzione del prezzo dell’oro.

Alla luce dei recenti dati economici e della reazione dei mercati azionari, resta incerto come potrebbe evolvere il prezzo di questo metallo prezioso.

Cosa spinge il prezzo dell’oro verso il basso?

Il mercato del lavoro negli Stati Uniti rimane solido. Secondo i dati pubblicati dal Dipartimento del Lavoro degli USA, i risultati sono stati positivi e superiori alle previsioni, eccetto per il tasso di disoccupazione, che è rimasto invariato come previsto. La notevole resilienza del mercato del lavoro riflette la buona salute economica degli Stati Uniti, come evidenziato dal comunicato della Federal Reserve in occasione del meeting del Federal Open Market Committee (FOMC). I tassi d’interesse sono rimasti stabili tra il 5,25% e il 5,5%.

Dall’intervista concessa da Powell durante il programma «60 Minutes» della CBS, emerge che è improbabile un taglio dei tassi nella riunione di marzo del FOMC, sebbene questa eventualità non sia completamente esclusa.

Il mercato azionario ha raggiunto livelli record, mentre i rendimenti dei Treasury statunitensi continuano a salire, a scapito dei loro prezzi. Ciò ha portato a un apprezzamento del dollaro, che a sua volta ha causato una contrazione nei prezzi delle materie prime, particolarmente evidente nel prezzo dell’oro.

Il metallo prezioso diventa meno attraente rispetto ai Treasury, e l’apprezzamento dell’indice del dollaro (DXY) rende l’acquisto di oro meno conveniente.

L’oro ha un costo opportunità troppo elevato

L’oro, effettivamente, è considerato da molti come la migliore alternativa per proteggersi dall’inflazione o da periodi di incertezza economica. In un contesto caratterizzato da turbolenze economiche, teoricamente, dovrebbe essere particolarmente apprezzato, cosa che effettivamente si è verificata negli ultimi anni, registrando una forte crescita che lo ha portato ripetutamente oltre i suoi massimi storici.

Tuttavia, un elevato tasso d’interesse aumenta il costo opportunità di detenere il metallo prezioso, se confrontato, ad esempio, con i Titoli di Stato. Inoltre, nonostante l’inflazione sia percepita da molti come ancora troppo elevata rispetto all’obiettivo del 2%, essa è in fase di contrazione da circa un anno, mentre l’economia dimostra una notevole resilienza.

La combinazione di queste variabili sembra effettivamente limitare la crescita del prezzo dell’oro, che rimane ancorato a valori prossimi ai $2000.

GOLD, 1D GOLD, 1D Grafico a candele settimanali del prezzo del GOLD. Fonte: teletrader.com